Apprezziamo il silenzio

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La parola “taciturno” deriva dalla radice tak-, il cui significato è “essere quieto, acquietato, contento”. In sanscrito, tucyati significa “soddisfare”. Stando all’etimologia quindi, il taciturno, al contrario di quello che comunemente si pensa, si trova in una condizione di pacificazione ed è contento perché le sue necessità sono state appagate: chi tace sta bene.

(Tratto da “La felicità del meno” di Maria Chiara Giorda e Sara Hejazi)

Siamo abituati a pensare a silenzio (e solitudine) come ad elementi negativi nella nostra vita: viviamo il silenzio come un vuoto, come qualcosa da riempire.

Quanti di noi accendono la televisione quando soli a casa perché ci faccia compagnia?

Cominciamo invece a guardare al silenzio come ad un prezioso alleato.

Il silenzio ci consente di far riposare la mente e di osservare ciò che ci sta attorno.

Concediamoci ogni giorno almeno 5 minuti di totale silenzio, godendo di questa sensazione di appagamento in cui non abbiamo bisogno di creare rumore per esprimere un bisogno o una mancanza.

4 pensieri riguardo “Apprezziamo il silenzio

  1. io ho scoperto di apprezzare il silenzio nei viaggi di spostamento per andare al lavoro: fino a quest’estate usavo l’auto e quindi lì mi organizzavo come mi pareva, ma adesso che alterno la corriera al treno, ho scoperto di non sopportare le persone che utilizzano questo tempo per parlare al telefono a voce altissima e raccontare i fatti propri (come se agli altri ne fregasse qualcosa), preferisco un bel viaggio in totale silenzio o quasi, in modo da riuscire a capire le parole del libro che sto leggendo!

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    1. Io sono costretta ad usare la macchina per gli spostamenti, ma ricordo che anch’io fino a quando utilizzavo i mezzi pubblici ne approfittavo per leggere….ma come dici tu non sempre è semplice!! 😉

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