Cambio di ritmo

Quando c’è una passione, va sempre seguita.

Tuttavia, è giusto anche ascoltare i propri ritmi e i segnali del proprio corpo.

Ad esempio, la mia quotidianità cambia durante l’estate, per 3 motivi:

  • i bambini sono a casa da scuola e io ho voglia di stare più tempo con loro;
  • sarò impegnata in altro con un progetto a cui tengo moltissimo;
  • il caldo si fa sentire (e la mia pressione si abbassa dandomi fiacchezza).

Quindi, per quanto mi piaccia scrivere su questo blog e chiacchierare con voi, ho deciso di prendermi una pausa per l’estate.

Ogni tanto è necessario staccare un po’, per poi ripartire con ancora più lancio e entusiasmo!

Continuerò a comparire ogni tanto sulla pagina Facebook Nuove Abitudini e sul gruppo Facebook Organizzatips.

Buona estate a tutte, ci risentiamo a settembre!

Linda

 

 

Riorganizzare la casa quando il resto della famiglia non aiuta

Ad un certo punto della propria vita, può succedere che si avverta il bisogno di riorganizzare e alleggerire una casa in cui non si vive più bene come una volta.

Quando ciò accade, non è detto che si tratti di un sentimento condiviso dal resto della famiglia.

Le più fortunate, avranno al loro fianco un marito e/o dei figli che le sosteranno comunque, come atto di amore e di affetto.

Le altre, dovranno arrangiarsi da sole. Missione impossibile?

Impossibile no, ma per farcela avrete bisogno di queste doti:

  • ambizione: sognate in grande. Pensate alla vostra casa dei sogni come vostro faro guida (e poi sognare non costa nulla);
  • concretezza: decidete qual è il vostro obiettivo realizzabile nel lungo termine;
  • strategia: suddividete il vostro obiettivo in piccoli sotto-obiettivi e fissate delle scadenze intermedie da rispettare;
  • costanza: fate qualcosa tutti i giorni per avvicinarvi al vostro obiettivo, anche a costo di fare solo un piccolo lavoretto di 2 minuti;
  • fantasia: divertitevi a trovare soluzioni ai problemi che incontrerete lungo il vostro cammino. Non vedeteli come ostacoli, ma come opportunità di crescita;
  • curiosità: cercate materiale informativo, tutorial, ecc. in biblioteca o in internet. Non siete sole con i vostri problemi. Qualcun’altra c’è già passata prima di voi e magari vi può aiutare;
  • pazienza: se non avete il resto della famiglia che vi appoggia tutto sarà più difficile. Ma pensate al fatto che voi avete fatto un grande salto mentale, mentre chi convive con voi no;
  • speranza: se lavorerete sodo, il resto della famiglia non potrà rimanere indifferente ai risultati che otterrete. Anche se lentamente, poco alla volta seguiranno il vostro esempio;
  • orgoglio: qualsiasi siano i risultati che otterrete, siatene fiere! ❤️‍❤️‍

 

Uomini, donne e mestieri di casa

Credo che per gestire al meglio una casa sia necessaria una chiara divisione dei compiti tra moglie e marito (e figli).

Se ogni membro della famiglia sa ciò che deve fare se ne assume la responsabilità. Quando tutti fanno tutto, troppo spesso va a finire che nessuno fa nulla (tanto lo farà qualcun altro).

Senza averlo deciso a tavolino, ma solo per abitudini che si sono consolidate nel tempo, anche a casa nostra c’è una suddivisione dei mestieri.

Ciò che mi lascia perplessa è che a mio marito toccano perlopiù i mestieri “da uomini” (orto, cantina, giardino, legna, manutenzione degli impianti, ecc.), mentre a me quelli “da donna” (bucato, pulire, ecc.).

Questa suddivisione fa funzionare gli ingranaggi della famiglia, ma mi domando quanto sia educativa per i nostri figli (un maschio e una femmina), a cui vorrei insegnare che chiunque può imparare a fare qualsiasi cosa.

Non credo sia necessario stravolgere le nostre abitudini quotidiane, tuttavia sto attenta a questi piccoli accorgimenti:

  • non dico mai “lo fa il papà perché è un compito da uomini” (ad esempio spaccare preparare la legna per l’inverno), piuttosto spiego loro “lo fa il papà perché ci vuole tanta forza e io impiegherei il doppio”. Allo stesso modo non dico loro “lo faccio io perché è un compito da donne (ad esempio pulire i pavimenti), piuttosto “lo faccio io perché il papà lavora e io sono di più a casa”;
  • anche se i compiti sono divisi, la separazione non deve essere assoluta. Se il papà è impegnato in altro, posso andare io a prendere la legna per accendere il fuoco. E d’estate che il papà è più tempo a casa, li può rifare lui i letti insieme ai bambini;
  • faccio insieme a entrambi i miei figli tutti i mestieri di casa (non solo con la mia bimba) e sono contenta se entrambi seguano il papà nei lavori che solitamente svolge lui.

 

Spostarsi leggeri

Ieri ho partecipato a un’escursione attorno al lago di Piné.

Come spesso accade in queste situazioni, arrivata a casa, mi sono resa conto di aver portato con me oggetti che mi hanno appesantito lo zaino per tutto il tragitto e che in realtà non ho nemmeno usato.

Ciò mi ha portato a 2 conclusioni:

  • prendo nota mentale di ciò che serve realmente in questo tipo di escursioni (acqua, crema solare, fazzoletti, un piccolo asciugamano in microfibra) per la prossima volta, in modo da non ripetere lo stesso errore. Con uno zaino più leggero si cammina meglio e ci si diverte di più;
  • ne devo fare una filosofia di vita: perché portarsi dietro e accumulare nelle nostre case così tanti “non si sa mai”? Consumano le nostre energie e non ci permettono di vivere la vita che vorremmo.

Sono un’inguaribile ottimista e sono sicura che la vita mi riserverà tantissime belle cose. Meglio dunque lasciare tanto spazio libero per il nuovo che deve ancora arrivare. Intanto mi godo tutta questa leggerezza. 😊

Ansia da disordine (e come vincerla)

Dover affrontare il disordine in casa propria mette ansia.

Vediamo i cumuli di confusione accatastati davanti a noi e proviamo rabbia, sconforto e disgusto.

Queste sensazioni negative sono dovute a:

  • la paura di dover affrontare un lavoro più impegnativo di quanto siamo in grado di gestire;
  • la consapevolezza di non aver rispettato un impegno preso con noi stessi.

Come fare allora?

  1. abbassiamo i nostri standard e non cerchiamo la perfezione: la montagna davanti a noi ci sembrerà meno alta;
  2. facciamo subito ciò che è risolvibile in pochi minuti: ciò ci darà grande soddisfazione e la voglia di andare avanti;
  3. pianifichiamo e programmiamo tutto il resto, in modo da procedere con il lavoro di riordino poco alla volta. 😊😊