Meno, ma meglio

Questo è un post che scrivo di getto, dopo aver trascorso la giornata di ieri ai mercatini di Montebelluna per vendere i quaderni di Organizzatips.

Guardando la gente passare distratta, pensavo a tutte le cianfrusaglie che acquistiamo giorno dopo giorno nei grandi magazzini o nei negozi online, soltanto perché costano poco e perché ci vengono consegnate direttamente a casa.

Con questa scusa, con il fatto che si fa poca fatica e che si trova tutto facilmente, le nostre case si riempiono in maniera assurda di cose inutili.

Sarò all’antica, ma mi piacerebbe tornare indietro a quando i prodotti erano fatti a mano: era necessario mettere via un bel po’ di soldi per avere proprio quell’oggetto lì, che fosse una pentola, un paio di scarpe o una borsa.

Il tempo necessario per mettere il denaro da parte era anche tempo utile per meditare: mi serve davvero? Come devo sceglierlo in maniera che soddisfi tutti le mie esigenze? Possiede tutte le caratteristiche che mi servono? Vale la pena spendere tutti questi soldi per questo oggetto?

È vero, acquistando un prodotto creato a mano spendiamo di più, ma compriamo meno cose, più sensate, più ragionate, più utili, più belle. Acquistiamo prodotti che hanno un’anima e che portano con sé l’amore, la passione e l’esperienza di chi li ha creati.

Forse non siamo pronti, forse ci vuole una certa cultura per comprenderlo. È uno sforzo che richiede tempo e energia che ci mancano. Occorre il desiderio e la pazienza di stare a ascoltarsi per capire che cosa ci fa stare davvero bene. Occorre lo sforzo di capire bene le nostre necessità, di comprendere cosa c’è dietro il prodotto che andiamo a comprare e – soprattutto – stabilire se le 2 cose combaciano.

Se un giorno vedrete me e Francesca in qualche mercatino con i nostri quaderni, fermatevi a fare 2 chiacchiere con noi. Magari i quaderni di Organizzatips non vi serviranno, ma potrete ascoltare la nostra storia e raccontarci la vostra. E torneremo a casa tutti più ricchi.

 

 

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L’agenda gior-sett-mensile tutto in uno (+ stampabile gratuito da scaricare)

Ho trovato una cosa fantastica su Instagram!! Una ragazza di nome Whitney ha mostrato un suo schema che permette di avere sott’occhio davvero tutto!! Giorni, settimane, il mese in corso e i mesi successivi! (Andate a vedere il suo profilo Instagram).

Whitney mostra il suo planner su una grande lavagna bianca. Le righe sono fatte con il nastro adesivo nero, in modo che rimangano sempre: così, di mese in mese, le basta cancellare e rifare soltanto le scritte.

Non tutti hanno a disposizione una lavagna così, ma si può usare anche un semplice foglio A4.

Lo schema di base è questo (se cliccate sopra all’immagine accederete al pdf liberamente stampabile)

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La pagina corrisponde al mese in corso (cioè, ogni mese dovrete stampare e preparare una nuova pagina).

Nella colonna di sinistra troviamo le 5 settimane che compongono il mese.

Nella riga in alto ci sono i 7 giorni della settimana.

L’ultima riga è per il grande scopo della nostra vita (almeno per questa fase della nostra vita), il “big goal”.

Per capire bene come funziona, immaginiamo insieme di compilare il mese di dicembre.

 

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In alto a sinistra scriviamo il nome del mese in corso.

Nei quadratini centrali mettiamo i giorni del mese (in questo caso dall’1 al 31).

Sotto i giorni del mese, riportiamo il mese in corso (dicembre), i 3 mesi successivi (gennaio, febbraio e marzo) e lasciamo lo spazio successivo per i prossimi mesi.

L’ultima colonna di destra è per le 5 settimane del prossimo mese, in questo caso gennaio 2019.

 

Iniziamo ora a inserire i nostri appuntamenti, impegni, obiettivi, ecc.

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Nella colonna delle settimane (accanto ai numeri 1, 2, 3, 4 e 5) indichiamo qual è l’obiettivo principale della settimana.

Nella colonna di sinistra invece, mettiamo l’elenco delle cose da fare in quella settimana per raggiungere l’obiettivo settimanale.

 

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Nella riga dei riquadri mensili sotto, possiamo mettere il tema del mese, una cosa che dobbiamo assolutamente fare, un’abitudine che vogliamo cambiare,…

 

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L’ultima colonna di destra è per gli impegni e le cose che dobbiamo ricordarci per il prossimo mese.

 

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Nella prima riga dove ci sono i giorni della settimana si possono mettere i compiti ricorrenti (come le pulizie di casa, oppure gli allenamenti di pallavolo, ecc.).

 

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Naturalmente, nei riquadri centrali si possono segnare i vari appuntamenti che hanno già una data e un’ora fissata.

 

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Infine, nell’ultima riga, non dimentichiamoci il nostro grande obiettivo!!

 

In realtà, lo schema di Whitney è un po’ più complesso di questo (lei usa anche tutto un sistema di post-it colorati con diverse funzioni), ma per cominciare direi che basta così 😉😉

 

 

Le 10 abitudini delle persone in gamba

Il magazine online Inc. si è divertito a scovare le 10 abitudini che accomunano le persone in gamba.

Potete leggere l’articolo originale (in inglese) qui, oppure vi scrivo io una versione tradotta e riassunta:

  1. hanno fatto cose meravigliose che nessuno conosce: spesso delle persone in gamba conosciamo i risultati ottenuti, ma non vediamo tutto il lavoro fatto dietro le quinte;
  2. non si preoccupano dell’equilibrio fra vita e lavoro, semplicemente vivono. Le persone in gamba trovano il modo per includere la famiglia, i loro interessi e le loro passioni nella loro vita professionale;
  3. non scattano foto di personaggi famosi, perché sono consapevoli che non aggiungerebbe nulla di più al loro essere;
  4. cercano incessantemente nuove esperienze. Ciò permette loro di essere più sani, di avere più amici, di essere più soddisfatti della vita…e di essere sempre più in gamba!
  5. compiono atti di gentilezza non dovuti: le persone in gamba sono belle persone anche quando nessuno si aspetterebbe che lo siano;
  6. cercano costantemente di dimostrare qualcosa a se stessi. Il loro percorso di crescita, il loro impegno e la loro dedizione nascono dal desiderio di dimostrare qualcosa alla persona più importante di tutte: loro stessi;
  7. sono felici per il successo degli altri: gioiscono per i risultati altrui così come per i propri;
  8. vedono il denaro non solo come una ricompensa, ma anche come una responsabilità, ossia come un modo per far crescere la propria attività, per premiare e far crescere i propri dipendenti, per restituirlo alla comunità. Quindi non solo come un modo per migliorare la propria vita, ma per migliorare anche la vita delle altre persone. E lo fanno senza richiamare l’attenzione su se stessi – perché la vera ricompensa è sempre nell’atto, non nel riconoscimento.
  9. sono imprenditori, sia di fatto che di spirito. Le persone in gamba non credono che le persone di successo posseggano talenti o doni speciali. Vedono persone di successo e pensano: “È fantastico – e se può farlo lui, perché non io?”
  10. non pensano di essere fantastici. Le persone in gamba sanno che il loro successo si basa sul duro lavoro, sulla persistenza e sull’azione, ma riconoscono anche che i loro mentori, i loro migliori dipendenti e un’enorme dose di fortuna giocano un ruolo importante nel loro successo.
    Ecco perché sono umili. Ecco perché continuano a fare domande. Ecco perché cercano consigli. Ecco perché riconoscono e lodano gli altri.

 

 

Come addormentarsi in pochi minuti (usando la tecnica dei militari americani)

Non ho grossi problemi a addormentarmi la sera. Arrivo a letto talmente stanca che di solito crollo.

Ci sono sere però in cui anch’io faccio più fatica a addormentarmi, magari perché qualche pensiero mi assilla.

Sono andata allora a curiosare in rete e ho scoperto la tecnica usata dai militari statunitensi per addormentarsi in pochi minuti, anche nei luoghi o nelle situazioni più strani.

Secondo l’articolo che ho trovato (qui in lingua inglese) sono necessarie 6 settimane di pratica, ma poi – una volta acquisita l’abitudine – funziona nel 96% dei casi. Ecco come fare:

  1. rilassa i muscoli del viso, inclusi lingua, mascella e contorno-occhi;
  2. rilassa le spalle il più possibile, seguite da braccia e avambracci (un lato alla volta: prima destra e poi sinistra o viceversa);
  3. espira, rilassa il petto poi le gambe, partendo dalle cosce fino a arrivare ai piedi;
  4. a questo punto, prova per circa 10 secondi a non pensare a nulla. Poi pensa a uno di questi 2 scenari: sei sdraiato sul fondo di una canoa in un lago calmo e vedi sopra di te il cielo azzurro; sei sdraiato su un’amaca di velluto nero in una stanza buia. In alternativa, ripeti a te stesso “non pensare, non pensare, non pensare, …” per circa 10 secondi.

 

Naturalmente possiamo aiutarci a prendere sonno più velocemente seguendo anche i consigli della Harvard Medical School (qui in lingua inglese):

  • svegliati ogni mattina alla stessa ora per avere un ritmo sonno-veglia regolare;
  • ascolta il tuo corpo: vai a dormire quando hai sonno, non semplicemente quando sei stanco;
  • spegni tutti i congegni elettronici 2 ore prima di andare a dormire;
  • crea un ambiente confortevole: fai sì che la tua stanza sia fresca, buia e silenziosa;
  • usa il letto soltanto per dormire e per i momenti di intimità;
  • evita o limita l’uso della caffeina;
  • evita o limita l’uso dell’alcool;
  • mangia e fai esercizio fisico a orari regolari;
  • cura problemi di salute che possano influenzare la qualità del sonno;
  • non fumare.

 

 

30 modi per essere più felici (di Gretchen Rubin)

Ammetto di non aver mai letto “Progetto felicità” di Gretchen Rubin, ma mi sono imbattuta nei suoi 30 modi per essere felici.

Le premesse che la Rubin fa sono queste:

  • il livello della nostra felicità dipende da noi, da ciò che pensiamo e da ciò che facciamo;
  • ci sono situazioni in cui non è possibile essere felici, ma si può essere più felici di quanto si era fino a un attimo prima.

Quando sente di essere triste, mette in atto una di queste 30 azioni, per risollevare il morale:

  1. fa 10 salti sul posto;
  2. va all’aperto e guarda il cielo;
  3. coccola il suo cane Barnaby;
  4. invia una foto di Barnaby alla sua famiglia;
  5. rilegge alcuni capitoli di libri per bambini o ragazzi che lei ama: Graceling, Harry Potter, Narnia, Melendy Quartet, ecc.;
  6. si gode un buon profumo;
  7. fa un piccola buona azione per qualcun altro;
  8. elimina un po’ di cianfrusaglie in casa (se ne trovano sempre);
  9. cerca un bel colore attorno a lei;
  10. chiama sua sorella Elizabeth;
  11. si prende un minuto per essere grata per qualche aspetto fondamentale della sua vita: gli ascensori, i termosifoni, Wikipedia,…;
  12. invia un aggiornamento della sua famiglia;
  13. pulisce la sua scrivania;
  14. copia alcune citazioni nel suo enorme libro delle citazioni;
  15. guarda la sua App TimeHop*;
  16. si assicura di non avere freddo, caldo, sete, fame o bisogno di andare in bagno: in altre parole, si tratta come un bambino piccolo;
  17. ricopia la sua lista di cose da fare, che così è fresca e aggiornata;
  18. va in biblioteca;
  19. guarda un episodio di The Office;
  20.  cerca un pensiero positivo per controbattere la fonte della sua infelicità;
  21. legge a caso alcune pagine di “Diario di una scrittrice” di Virginia Woolf;
  22. si prepara una tazza di caffè;
  23. programma un evento divertente: pianifica un’uscita, fissa un appuntamento con un amico, aggiunge un libro alla sua lista di libri da leggere;
  24. rilegge l’elogio a Neville Chamberlain di Winston Churchill;
  25. affronta un piccolo e fastidioso compito che le pesava;
  26. si muove con più energia, sfoderando il sorriso;
  27. pianifica di andare a letto presto;
  28. abbraccia un membro della famiglia (chiunque sia disponibile);
  29. fa una ricerca veloce su un argomento che la affascina, ma che non è legato al suo lavoro;
  30. ascolta Nina Simone che canta “Feeling Good”.

 

 

*TimeHop è un’applicazione che ogni giorno ti mostra le foto che hai scattato quello stesso giorno un anno prima o 2 o 3, ecc., recuperandole dalla memoria del tuo telefono, o dal tuo account Facebook, Instagram, ecc.