Le buone abitudini

buone abitudini

 

Brian Tracy nel suo libricino “The Power of Habit” (“Il potere dell’abitudine”) sostiene che secondo alcuni studi psicologici svolti negli Stati Uniti

il 95% di ciò che pensiamo, sentiamo, facciamo e otteniamo è il risultato di abitudini.

In altre parole, abbiamo sviluppato una serie di risposte condizionate che ci portano a reagire in maniera automatica e inconscia in quasi tutte le situazioni.

Io penso che ciò abbia un significato importantissimo: se non siamo soddisfatti della nostra vita e vogliamo cambiarla, non servono azioni eclatanti. Piuttosto, basterà cambiare le proprie abitudini.

Purtroppo, quando si hanno cattive abitudini, è difficile e faticoso trasformarle in buone, ma con il tempo ne varrà la pena perché garantiscono risultati duraturi.

Se desideriamo una casa pulita e in ordine, ha senso lucidarla a specchio una volta al mese? Non è meglio abituarsi a pulirla un po’ tutti i giorni?

E le diete drastiche dell’ultimo minuto per dimagrire? Sappiamo tutti benissimo che il loro effetto dura per poche settimane, poi si riprendono i chili persi….Molto meglio abituarsi a mangiare in quantità normali cibi sani.

Per tornare alle parole di Brian Tracy:

Le buone abitudini sono difficili da costruire, ma poi è facile conviverci.

Le cattive abitudini sono facili da costruire, ma poi è difficile conviverci.

Facendo pochi passi tutti i giorni, si percorrono sentieri lunghi chilometri! ^_^

 

 

 

 

La bella addormentata nel bosco

la bella addormentata nel bosco

 

Mi piace leggere fiabe e storie ai miei figli, anche perché penso siano sempre fonte di apprendimento.

Leggo volentieri anche favolette più leggere, che non contengono morali, ma che ci permettono di trascorrere un po’ di tempo insieme divertendoci.

Tuttavia, se c’è una storia che proprio non sopporto è quella della bella addormentata nel bosco. Ogni volta che la leggo mi sembra di star insegnando ai miei figli che:

  • sono le fatine che ti regalano virtù quali bellezza, intelligenza, abilità nel canto o nel suonare uno strumento musicale;
  • se vedi un pericolo nel tuo futuro (come gli arcolai su cui potrebbe pungersi la protagonista) basterà dargli fuoco e non pensarci più;
  • quando il guaio è fatto, non occorre far nulla per tentare di uscirne fuori, tanto arriva il Principe Azzurro;
  • e vissero per sempre felici e contenti.

Per me invece funziona così:

  • ogni bambino ha la possibilità di diventare bello e bravo, basta solo mettersi d’impegno;
  • se un genitore vede un possibile pericolo futuro per i proprio figli, è giusto che se ne parli insieme e si trovi una soluzione (cioè – dico io – non era più semplice dire a Rosaspina “questo è un arcolaio. Studialo, giocaci, guarda come è fatto finché vuoi. Basta solo che non lo tocchi il giorno del tuo 16° compleanno”?);
  • è bello sapere di poter contare sull’aiuto di una persona speciale in caso di bisogno, ma è anche una grande soddisfazione sapere di avere la forza e la capacità di dare il proprio contributo;
  • non basta che lei sia bella e intelligente e lui bello e coraggioso per vivere felici giorno dopo giorno. Anche i rapporti sostenuti da Amore profondo vanno curati con dedizione.

Insomma, io non vorrei crescere figli che attendono “addormentati” che la vita si risolva da sola ^_^

 

Trovare il tempo per le cose importanti

trovare il tempo per le cose importanti

 

Su una cosa siamo tutti d’accordo: il tempo a nostra disposizione non è sufficiente per fare tutto ciò che vorremmo.

Detto ciò, possiamo comunque farci bastare il nostro tempo per quelle che sono le cose più importanti.

Ecco come:

  • per prima cosa, bisogna capire cosa vogliamo ottenere dalla vita: relazioni familiari ricche di calore? una carriera brillante? una casa accogliente? un fisico sano? (ne possiamo scegliere anche più di una…). Quali sono i valori più importanti per noi? Quali sono le cose che ci fanno stare meglio?
  • una volta chiari i nostri obiettivi di vita, dobbiamo decidere qual è la via più rapida per arrivarci. Quindi: quali sono quelle attività che ci portano più velocemente al nostro traguardo? Quali sono maggiormente in grado di cambiare la nostra vita in meglio? Bisogna trovare quelle 2-3 attività che svolte regolarmente trasformeranno i nostri sogni in realtà;
  • a questo punto – chiarite quali sono le attività determinanti per noi – è necessario passare in secondo piano tutto il resto. Ogni altra attività è fonte di distrazione e di perdita di tempo. Stare un pomeriggio in un centro benessere perché abbiamo deciso di curare il nostro benessere va bene. Stare un’ora su Facebook soltanto perché non abbiamo voglia di fare qualcosa di più impegnativo non va bene;
  • rimaniamo concentrati: ogni volta che svolgiamo attività importanti eliminiamo ogni tentazione, pensiamo solo al lavoro che stiamo facendo e andiamo avanti finché non abbiamo terminato;
  • portate a termine le attività per noi fondamentali, possiamo premiarci con qualcosa di gratificante, anche un frivolo dolce far nulla.

Sono convinta che se da questa vita vogliamo ottenere qualcosa in più rispetto a una semplice somma di giorni e poi di anni, non rimane altro da fare che rimboccarsi le maniche e lavorare sodo! ^_^

 

La vita è in salita?

difficoltà della vita

 

Il percorso che ho scelto per andare a correre la mattina è tutto un sali-e-scendi.

Essendo un percorso circolare e arrivando nello stesso esatto punto in cui parto, posso logicamente dedurre che le salite fatte – alla fine del mio giro – siano esattamente uguali alle discese.

Eppure, mentre corro ho la sensazione che quasi tutto  il percorso sia in salita.

Mi domando se sia così anche la vita. Probabilmente sì: do più peso alle difficoltà che ai piaceri, rischiando di vedere le giornate più nere di quello che sono in realtà.

Posso immaginare che sia naturale focalizzarsi maggiormente sulle avversità, per 2 motivi:

  • consumano molta più energia rispetto alle gioie della vita;
  • siamo geneticamente predisposti: per i nostri antenati, dare maggiore importanza ai leoni che volevano sbranarli rispetto alla bellezza del paesaggio era l’unico modo per salvarsi la pelle.

Ora, io penso che sia giusto – nel momento in cui abbiamo un problema – fermarsi a riflettere su come poter rimediare.

Però devo ricordarmi di fermarmi a apprezzare anche i momenti belli e piacevoli, le discese in cui si possono “mollare” le gambe e riprendere il fiato, altrimenti rischio che mi sfuggano via senza nemmeno accorgermene.

Non servono avvenimenti eclatanti per rendere un momento felice. Spesso la bellezza sta proprio nelle piccole cose che purtroppo diamo per scontate: basta solo saperle osservare.