Chi semina raccoglie?

Dice il detto “chi semina raccoglie”.

Ma è davvero così? Cioè, voglio dire, detta così sembra sia sufficiente mettere un semino sottoterra, tornare dopo qualche mese e trovare una pianta rigogliosa.

Non mi pare funzioni così nella vita reale.

Io la vedo più “chi semina e poi cura diligentemente ogni giorno, raccoglie“.

Credo sia inutile dire “vorrei una casa bella e in ordine”, ammazzarsi di lavoro per un intero fine settimana e poi tornare a fare la vita di prima: la casa tornerà esattamente come prima.

È inutile dire “questo è il mio traguardo”, oppure “questa cosa per me è davvero importante”, se non le si dona ogni giorno attenzione.

I gesti eclatanti fanno scena, colpiscono e possono anche fare piacere, ma è la cura quotidiana che dedichiamo a ciò che ha valore per noi che farà la differenza ❤️‍❤️‍

E a 2 giorni dal nostro anniversario di nozze (il 17 ottobre) questo post lo voglio dedicare a mio marito, perché la nostra vita – sia la nostra di coppia che quella di famiglia con i bambini – possa proseguire così, con Amore e attenzione reciproci giorno dopo giorno.

 

 

6 + 2 modi per avere più energia

Anche voi ogni tanto avvertite la sensazione di non avere più energia?

Ho trovato un articolo di Forbes – la versione online della celebre rivista statunitense di economia e finanza – che elenca 6 modi per ricaricarsi.

Trovate l’articolo originale in inglese qui, altrimenti ve lo traduco e riassumo:

    1. limitare il tempo trascorso davanti a un monitor: televisore, computer e smartphone non sono rilassanti quanto crediamo. Affaticano le nostre menti. Meglio fare una passeggiata o una chiacchierata con un’amica;
    2. fare più attività fisica: riduce lo stress, migliora l’ossigenazione delle cellule e ci fa dormire meglio la notte;
    3. mangiare bene: più siamo stanchi e più siamo tentati dal cibo spazzatura. Invece, dovremmo ricercare frutta, verdura, noci (e simili) e prodotti derivati da farina integrale;
    4. bere tanto: uno dei primi sintomi della disidratazione è proprio l’affaticamento!
    5. ascoltare musica: migliora il buonumore, abbassa la pressione sanguigna e riduce lo stress. Inoltre, ci dà la giusta carica e ci aiuta a focalizzarci sui nostri obiettivi;
    6. moderare la caffeina: un paio di caffè la mattina e uno nel primo pomeriggio è la dose da non superare.

     

    Personalmente, ne aggiungerei altri 2:

    1. dedicare la prima ora della giornata a se stessi, svegliandosi presto prima di andare al lavoro e dedicando questo tempo a qualcosa che ci piace davvero (per me leggere, scrivere qui sul blog o disegnare). Così – in qualunque modo vada la giornata – a sera siamo sicure di essere riuscite a ritagliarci il nostro spazio;
    2. rifare i letti ogni mattina, il motivo lo trovi qui: “Perché i militari rifanno i letti ogni mattina?”

 

energia

 

La vera corsa inizia

C’è una signora che seguo sia su Facebook che su Instagram. Si chiama Antonella e ama la corsa.

La seguo perché ammiro la sua determinazione. Non immaginatevi la classica ragazza con il fisico da atleta.

È una nonna (una giovane nonna, tanto per darvi un’idea dell’età), con una corporatura nella media. Non si allena per vincere le gare e collezionare medaglie. Si allena per il piacere di migliorarsi sempre, giorno dopo giorno.

Ricordo un post, con una foto di lei che arriva al traguardo, per ultima, orgogliosa comunque di avercela fatta.

Ricordo poi un altro post, in cui condivide questa citazione:

“La vera corsa inizia nel momento in cui vorresti fermarti”

 

Ed è proprio vero ragazze: è quando il fiato comincia a mancare, o le gambe a cedere che ci alleniamo per “qualcosa in più” rispetto alla volta precedente.

È a questo punto che miglioriamo la nostra forza e la nostra resistenza.

Questo vale in tutti gli ambiti di vita: se vogliamo essere più costanti nelle pulizie di casa, oppure nel tenerla ordinata, dobbiamo andare avanti anche quando vorremmo mollare.

Se la sera siamo stanche e non abbiamo voglia di riordinare la cucina, dobbiamo stringere i denti e farlo ugualmente. Poco alla volta saremo sempre più allenate e non ci peserà più.

Se ci ripetiamo, se continuiamo a fare le stesse cose ogni volta, nulla cambierà mai.

 

corsa

 

 

Le case di una volta

A casa dei miei genitori c’è una vecchia “enciclopedia della donna“.

Ho sfogliato più volte questi volumi risalenti agli anni ’70 e ho trovato consigli di tutti i tipi in tema di economia domestica (pulizie di casa, galateo, cucina, rammendi, ecc.)

All’interno di una quindicina di tomi, però, non ho trovato alcun accenno al tema del disordine.

A quanto pare, 40 anni fa il problema non esisteva.

Probabilmente, nella maggior parte delle case italiane si trovava solo lo stretto indispensabile e non oggetti di ogni marca e fattura come adesso.

Stoviglie, biancheria, abiti, utensili e poco altro.

Ma come abbiamo fatto a ridurci così? In un mondo dove gli oggetti – anziché le persone e i valori – riempiono le nostre case e le nostre vite? 😓

 

 

Molto rumore per nulla

Avete presente quando siete in mezzo alla confusione e non sopportate più il rumore?

Fastidioso vero?

E quanto si sta bene quando finalmente cala il silenzio?

Il disordine dentro casa crea lo stesso effetto di “rumore”.

Ogni oggetto fuori dal suo posto è come se ci chiamasse: “ehi sono qui!”

Quante cose abbiamo in casa che ti fissano e ti domandano “quando mi metterai a posto?”, “lo sai, vero?, che mi hai comprato inutilmente?”, “quando ti decidi a buttarmi?”

Non è fastidiosissimo? Non viene voglia di mettere a posto?

Fare ordine può essere faticoso e continuiamo quindi a procrastinare, ma anche vivere con tutto questo rumore inutile di sottofondo non ci fa stare di certo bene.