Eliminare i circoli viziosi

Questo fine settimana mi sono dedicata alle pulizie di primavera.

Quando sono arrivata a dovermi occupare delle finestre e in particolare degli scuri mi sono davvero arrabbiata con me stessa: erano sporchi da far paura.

Ma come ho potuto trascurarli per così tanto tempo? Vedevo che erano pieni di polvere, ma trovavo sempre una scusa: fa freddo, nei prossimi giorni è prevista pioggia, ho cose più urgenti, ecc.

Mi appigliavo a qualsiasi cosa pur di scansare un compito che non mi piace.

Pulire gli infissi non mi piace perché lo trovo lungo e faticoso.

Allo stesso tempo però, mi rendo conto che è lungo e faticoso perché aspetto sempre che siano davvero sporchi prima di metterci mano.

E così diventa un circolo vizioso.

Se io invece li pulisco più spesso, impiego poco a farlo e quindi mi pesa di meno. E di conseguenza la prossima volta che dovrò rifarlo mi spaventerà meno, giusto?

Del resto è stato così anche per altre cose: ad esempio, una volta mi pesava pulire la cucina tutte le sere, ora invece lo faccio senza nemmeno pensarci.

Quindi, insomma, si tratta solo di una questione di allenamento e di buone abitudini. 😊

Con questo post mi impegno dunque solennemente a spezzare questo circolo virtuoso vizioso (grazie a Elisa per la correzione) e a riprendere in mano la situazione degli infissi di casa. 😉

 

Ah, a proposito di buone abitudini. Se volete abituare anche i vostri bambini a essere più ordinati, è uscito il secondo quaderno di Organizzatips!! Lo trovate su Etsy:

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Conoscere le proprie priorità per programmare al meglio la settimana

Una settimana non ha abbastanza ore per riuscire a fare tutto.

Tra tutti i nostri doveri e piaceri è dunque necessario fare una cernita. Ma come?

Per me, è necessario avere ben chiare le proprie priorità, che in questo modo mi guideranno come un faro nella notte.

Ad esempio, io metterei

  1. al primo posto famiglia e casa (per casa intendo lo stretto necessario per renderla pulita e vivibile);
  2. al secondo lavoro e studio, perché non si finisce mai di imparare e mi piace potermi sempre migliorare;
  3. al terzo attività fisica, che per me è una valvola di sfogo, il mio momento di relax e l’occasione di pensare solo a me stessa.

Avendo chiare in mente queste priorità la programmazione della mia settimana diventa molto più semplice, perché so che devo dedicare

  • un po’ di tempo alla prima categoria tutti i giorni;
  • un po’ di tempo alla seconda categoria quasi tutti i giorni (cioè riposo il sabato e/o la domenica);
  • un po’ di tempo alla terza categoria almeno 2/3 volte a settimana.

Se poi avanzo ancora tempo posso fare anche altro.

Se invece non mi rimane più spazio per fare null’altro non dirò più “non ho tempo”, bensì “non è una mia priorità”. ^_^

In questo modo so di aver dedicato del tempo alle cose davvero importanti e di aver messo da parte quelle secondarie.

E voi come vi programmate? Quali sono le vostre priorità?

Perché a scuola bisogna studiare le poesie a memoria?

Mio figlio sta frequentando la prima elementare.

Per ora le cose stanno andando bene: si impegna e si trova bene.

Anche con i compiti a casa non abbiamo ancora avuto particolari difficoltà…a parte quando si tratta di studiare poesie a memoria!!

Proprio non gli piace, lo trova noioso e poco gratificante.

Ho riflettuto un po’ su questo fatto e sono giunta alla conclusione che si tratta però di un esercizio davvero utile.

Non tanto (o comunque non solo) perché allenano la memoria, ma perché è un modo per imparare che nelle vita

  • anche le cose noiose e ripetitive vanno fatte. Non è possibile fare solo ciò che ci piace e ciò che ci è comodo;
  • se hai un compito ingrato da svolgere, meglio farlo subito e poi non pensarci più;
  • se ciò che hai da fare proprio non ti piace, puoi trovare il modo di renderlo divertente (ad esempio, inventando una melodia per cantare la poesia, o facendo dei disegnini accanto per ricordarla meglio, oppure mimandola);
  • se si lavora in maniera attenta e concentrata – senza distrazioni – si termina più velocemente;
  • le pause sono concesse, anzi consigliate: quando si sente di essere vicini al limite si mette tutto da parte, ci si distrae un po’ e poi si ricomincia;
  • l’impegno e la fatica poi ripagano sempre.

Sto cercando di trasmettere questi messaggi al mio bimbo attraverso lo studio a memoria delle poesie e quello che vedo sul volto di mio figlio il giorno successivo è la felicità e l’orgoglio di aver saputo recitare la poesia alla maestra senza dover guardare il quaderno. ^_^

 

L’arte di sapersi reinventare

Oggi vi voglio raccontare la storia di Brad.

Brad è un ragazzo statunitense che ama disegnare, diplomato in una scuola di Belle Arti e poi iscritto all’Università.

Dopo pochi mesi ha dovuto abbandonare gli studi a causa di una tendinite acuta a entrambi i polsi. La sua carriera artistica sembrava terminata senza speranza.

Invece Brad non si è arreso e ha cominciato a sperimentare con il colore, fino a creare un nuovo modo di fare arte – compatibile con la sua malattia – che l’ha reso famoso in tutto il mondo (nonostante inizialmente nessuno credesse in lui).

Insomma, Brad ha saputo trasformare un ostacolo in una rampa di lancio.

Incredibile, no?

Eppure, lo possiamo fare anche noi con le piccole cose di tutti i giorni.

A ogni situazione spiacevole possiamo scegliere come reagire: possiamo lasciarci scoraggiare e inventare mille scuse per i nostri mancati traguardi, oppure possiamo inventarci nuove strade per raggiungere i nostri obiettivi.

E quanta soddisfazione arrivare a sera sapendo di aver dato il meglio di sé invece di essersi fermati piangendosi addosso! ^_^

Se siete curiose di vedere cosa si è inventato Brad, vi lascio uno dei suoi video:

 

Trasformare i sogni in realtà

Spesso ci blocchiamo davanti ai nostri sogni perché li vediamo come montagne insormontabili.

Tuttavia, una buona organizzazione ci può aiutare anche a tenere fede ai nostri buoni propositi, in pochi semplici passi:

  1. stabiliamo quali sono i nostri obiettivi, non più di 3, altrimenti diventa troppo impegnativo (ad esempio: imparare l’inglese);
  2. pensiamo a quali sono le prime 3 cose da fare per avvicinarci al nostro sogno. Scegliamo davvero piccoli passi, così piccoli che non possono farci paura (ad esempio: cercare online le scuole di inglese della nostra città, telefonare per avere informazioni, confrontare orari e prezzi);
  3. per ciascun passo stabilito, fissiamo una data entro quando farlo;
  4. portati a termine i primi 3 step, ne fissiamo altri 3!

Avvicinarsi alla montagna poco alla volta la rende meno spaventosa e procedendo passo dopo passo si giunge alla vetta più velocemente di quanto ci si possa immaginare.

Per riuscire a realizzare i nostri sogni ancora più facilmente, non dimentichiamoci però di:

  • cambiare modo di pensare: non diciamo “è impossibile”, piuttosto “è difficile, ma poco alla volta ce la farò”;
  • condividere i nostri obiettivi con amici e parenti: una volta che ci siamo esposte pubblicamente saremo meno tentate di lasciar perdere;
  • premiarci per ogni piccolo traguardo intermedio raggiunto.

Il mio sogno per il 2017 è quello di riuscire a occuparmi di organizzazione anche nella banca dove lavoro. E il vostro? ^_^

E se volete mettere i vostri piani per iscritto, vi lascio la tabellina da scaricare, stampare e compilare:

trasformare i sogni in realtà