Decluttering vs. minimalismo

 

Mi capita spesso di chiacchierare con altre persone a proposito di “decluttering” e mi rendo conto che ogni tanto viene erroneamente considerato come un sinonimo di “minimalismo”.

Ad esempio, qualcuno mi chiede “ma non hai paura di avere una casa vuota e fredda a forza di buttare, sgomberare e regalare?”.

No, il pericolo non c’è. Perché fare decluttering non significa necessariamente adottare uno stile di vita minimalista. Piuttosto, vuol dire liberarsi di ciò che non ci piace per potersi circondare soltanto di quegli oggetti che ci fanno stare bene.

Detto in altre parole: se ad esempio siamo amanti delle scarpe nulla ci vieta di tenerne in casa 25 paia! L’importante è che siano di nostro gusto e sistemate in maniera ordinata (non stipate in scatole irraggiungibili in soffitta).
Sta a ciascuno di noi trovare il giusto equilibrio per il numero di cose da possedere.

È facile come riempire un bicchiere d’acqua: se lo riempiamo troppo straborda, se lo lasciamo vuoto non ci disseta. Quindi ascoltiamo la nostra sete e valutiamo bene la quantità di acqua di cui abbiamo bisogno per stare bene! ^_^

Tra la casa “troppo piena” e la casa “troppo vuota” esiste una serie infinita di sfumature: sta ad ognuna di noi trovare il proprio equilibrio. Io ancora non ci sono riuscita – e quindi perseguito a ridurre – e voi?

 

15 thoughts on “Decluttering vs. minimalismo

  1. Che poi secondo me per alcuni “minimalismo” sembra sinonimo di povertà…..in realtà anche il minimalismo è una questione di equilibri, da ricercare e da applicare.
    Stamperò la riga delle 25 paia di scarpe 😀 😀

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  2. Anch’io ho apprezzato il passaggio delle scarpe XD potrebbe diventare il mio motto!
    A parte gli scherzi, io sono la conferma vivente che delcuttering non vuol dire assolutamente minimalismo. Tutto ciò che mi piace, che mi “dà gioia” lo tengo. La differenza sta proprio nel vivere con solo cose belle che ci circondano, eliminando quello che non ci piace e non ci fa stare bene. Ma di qui al punto di arrivo la strada è ancora lunga!

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  3. Io mi impegno tantissimo in questa cosa ma non sento ancora l’equilibrio perfetto su tutto ma mi piace pensare di poterci arrivare=) comunque hai reso benissimo l’idea con l’immagine dell’acqua=)

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  4. Io invece sto cercando proprio di arrivare al minimalismo. . Avere sempre meno cose mi sta facendo sentire sempre meglio! Ma hai ragione nel dire che ognuno deve trovare il livello che lo rende felice!

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    1. Certo! E poi si è sempre in tempo per cambiare idea! Io intanto sto mirando ad avere “poco”….magari tra qualche anno mi renderò conto che è ancora troppo e passerò al minimalismo anch’io…. 🙂
      Mai dire mai!

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  5. Per me felicità è non farmi prendere dagli acquisti di cose che non mi servono o che sono inutili. Mi sto trattenendo molto in questo ultimo periodo è sono contenta di me. Ho scelto uno stile che cerco di mantenere. Tengo solo cose che uso…anche se sono un gran numero di scarpe o piatti per mangiare, di svariato tipo, ma che uso spesso anche solo per un menù diverso da
    il solito cucinato per la nostra famiglia. Non tutti hanno però il coraggio di buttare o comunque liberarsi del superfluo!!!

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    1. Guarda, io ero un’acquirente compulsiva fino ad un paio di anni fa, soprattutto quando si trattava di prodotti per la casa o di cartoleria.
      Poi, quando ho capito quanto si viva meglio più “leggeri” ho ridotto drasticamente i miei acquisti e – come dici tu – è una cosa che rende proprio felici! 🙂

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  6. Poi dipende anche dall’età, da giovani avere tante cose può soddisfare perché sono cose magari già desiderate e non pesa neppure pulire, ordinare ecc. Ma quando si raggiunge l’età avanzata non si regge quasi più nulla e si tende a un ritorno al minimalismo perché appunto sopraggiunge la stanchezza di tutto.

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  7. Il trovare il giusto equilibrio è un esercizio complicato che però cerco sempre di applicare soprattutto nella mia piccolissima casetta milanese.
    Anche se lo spazio è poco, e ho una cabina armadio che letteralmente è un buco (se ti incuriosisce sul mio blog le ho dedicato un articolo), non sono capace di rinunciare alle scarpe, mia passione, e perché no anche necessità, così ho trovato un modo per “archiviarle” un una porzione della cabina armadio, che rende pratica e immediata l’individuazione del paio adeguato al look. Anche su questo argomento ho pubblicato un articolo, “scarpe sempre in primo piano”.
    A presto

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