Tutto a posto!

Andando in biblioteca con i miei bambini ho trovato per caso questo libro:

tutto a posto“Tutto a posto! La grande guida per organizzare la vita una volta per tutte” di Lissanne Oliver.

 

Ora, io non credo che questo libro possa cambiare davvero la vita.

In realtà molto consigli contenuti sono già noti. Ma Lissanne ha il merito di averlo scritto molto prima del fenomeno-Konmari (ancora una volta a sottolineare che non ha inventato tutto la Kondo) e offre comunque spunti su cui è interessante fermarsi a riflettere.

Ad esempio, nel capitolo in cui parla delle cianfrusaglie, l’autrice usa questa frase:

“Accumulare significa non essere capaci di scegliere e scegliere è necessario per essere consapevoli di noi stessi.”

 

tutto a posto

Ed è vero. Quando accumuliamo oggetti inutili è perché non sappiamo scegliere

  • tra passato e presente (quando riempiamo la nostra casa di ricordi)
  • tra futuro e presente (quando riempiamo la nostra casa di “non si sa mai”)
  • tra ciò che è importante e ciò che non lo è
  • tra ciò che ci fa stare davvero bene e ciò che ci dà solo una momentanea illusione di felicità (pensiamo a un capo di abbigliamento acquistato perché in super-offerta e poi lasciato a prendere polvere nell’armadio)
  • tra ciò che aiuta a essere la persona che vorremmo diventare e ciò che invece ci fa solo perdere tempo.

 

Quindi, conclude Lisanne:

“La questione è che cosa tenere, non che cosa buttare”

 

 

 

L’arte della gestione della casa in 30 giorni (di Alison May)

Come vi avevo promesso quando vi ho scritto i principi di economia domestica, queste sono le 30 cose da fare – una al giorno – per imparare a gestire la propria casa con soddisfazione e serenità.

L’elenco è di Alison May e lo trovate nel suo libro “The Art of Home-Making”:

  1. decidi cosa vuoi essere per la tua casa: una donna delle pulizie o la manager che gestisce la casa e la manda avanti con cura e dedizione?
  2. stabilisci quanto tempo vuoi dedicare alla tua casa ogni giorno;
  3. programma la tua settimana, scrivendo cosa va fatto quotidianamente, sia per prenderti cura della tua casa, sia per nutrire il tuo cuore;
  4. coinvolgi la famiglia: non devi fare tutto da sola;
  5. scegli una fragranza-base per la tua casa: sarà una specie di firma e aiuterà a creare memorie;
  6. elimina i prodotti tossici e il cibo spazzatura. Dai un’impronta “verde” alla tua casa;
  7. metti insieme un kit base di prodotti per le pulizie di casa;
  8. crea delle routine giornaliere, settimanali e mensili;
  9. cerca chi possa aiutarti a portare a termine i lavori straordinari, quali imbiancare, fare riparazioni, ecc.;
  10. dedica un’intera giornata per tirare la casa a lucido;
  11. fai spazio in dispensa e frigo eliminando ciò che è scaduto e smaltendo ciò che è a metà;
  12. crea una libreria dedicata ai testi su ricette e gestione della casa;
  13. procurati un raccoglitore a anelli in cui mettere planner, routine, menù settimanale, ecc.;
  14. crea una centrale di comando dove tenere il raccoglitore, un calendario, le bollette, ecc.;
  15. elimina tutto ciò che non è utile e ti obbliga tutti i giorni a fare ordine, spolverare, pulire, ecc.;
  16. rifletti su cosa è importante per te. Cosa ti appassiona quando non stai facendo i mestieri di casa o la mamma;
  17. sistema il tuo comodino con tutte le tue cose personali. Crea un cassetto per il tuo benessere, un cassetto per le tue passioni e un cassetto per i ricordi;
  18. crea dei riti che ti aiutino a mantenere le tue abitudini domestiche;
  19. trova una compagnia virtuale (ad esempio sui social), ossia altre donne come te che si stanno prendendo cura della propria casa con amore e passione;
  20. imposta un allarme pro-memoria sul telefono, per ricordarti delle incombenze noiose: in questo modo libererai spazio mentale;
  21. impara le basi dell’aromaterapia per nutrire e guarire gentilmente la tua casa e la tua famiglia;
  22. studia il menù settimanale, stabilisci quali pasti costituiranno la base di ogni stagione, segna i piatti favoriti da ogni membro della famiglia, ecc.;
  23. allinea la tua casa ai tuoi hobbies: dedica una zona della casa alle tue passioni;
  24. tieni un diario per documentare le memorie della famiglia;
  25. crea un raccoglitore delle cose che ti piacciono: ricette, idee di design, ecc.;
  26. elenca tutte le festività e i compleanni di parenti e amici. Aggiungi i rituali della tua famiglia;
  27. lavora al budget familiare: stabilisci dei budget e prova a programmare le spese;
  28. impara a usare le “liste delle missioni”, per risolvere tutto ciò che va fatto, tutto ciò che va comprato, aggiustato, creato, ecc.;
  29. organizza feste in casa per celebrarla il più spesso possibile;
  30. impegnati nel metterti al di sopra di tutto e di tutti e prenditi del tempo per te stessa!

 

 

L’effetto dotazione

Ho scoperto l'”effetto dotazione” leggendo il libro “Pensieri lenti e veloci” di Daniel Kahneman.

pensieri lenti e veloci

Per spiegare questo effetto, l’autore fa l’esempio di un professore universitario, collezionista di bottiglie di vino.

Questo professore:

  • compra bottiglie solo se costano meno di 35 $
  • vende le sue bottiglie ad almeno 100 $ l’una.

Perché questa differenza di prezzo? Il professore non fa compra-vendita al fine di avere un ricavo economico!

Ecco cosa succede:

  • quando deve comprare la bottiglia decide quanto valore dà al piacere di procurarsela;
  • quando deve vendere decide quanto valore dà al suo dolore per dovervi rinunciare.

Ma noi esseri umani siamo così: se mettiamo su 2 piatti di una bilancia un piacere e il rispettivo dolore, il dolore ci pesa molto di più.

La conseguenza è che per noi un bene ha molto più valore una volta che è tra le nostre mani e fatichiamo a liberarcene.

Facciamo quindi molta attenzione prima di fare nuovi acquisti, perché rischiamo di essere vittime di questo effetto, senza più riuscire a liberarci delle cose inutili in casa nostra.

5 cose che ho imparato vivendo in furgone

C’è chi li chiama furgoni camperizzati, chi furgonati, chi van…insomma, sto parlando di quei furgoni allestiti in maniera da poterci cucinare e dormire.

Da pochi mesi ne abbiamo uno e lo stiamo usando per staccare la spina durante i fine settimana (almeno quando possiamo).

Queste esperienze in van mi stanno dando più di quanto mi aspettassi. Non solo mi permettono di viaggiare in libertà, ma mi insegnano anche:

  1. a scegliere l’indispensabile prima di partire: lo spazio a bordo è davvero limitato e bisogna dare priorità all’indispensabile. Anche i bambini hanno “diritto” ad una sola borsina di giochi da portare con sé: la scelta per loro è difficile, perché porterebbero tutto, ma un po’ alla volta stanno imparando;
  2. ad adattarmi a ogni situazione: per essere più liberi, partiamo sempre senza prenotare, ma ciò significa poi adattarsi a quello che si trova. Ma finché non andiamo incontro a situazioni che possano mettere a rischio la nostra incolumità, si può trovare il lato divertente e avventuroso di tutto;
  3. ad apprezzare ciò che do per scontato: ma volete mettere, dopo tot giorni per strada, tornare a casa e poter usare il proprio bagno?
  4. a stare tutti insieme: durante la settimana lavorativo ognuno è preso dalle proprie cose, dalla scuola, dal lavoro, dalle attività extra. Una volta sul furgone, si sta insieme 24 ore al giorno in pochi metri quadrati, condividendo la stessa avventura;
  5. che l’importante non è la meta, bensì il viaggio. E la strada è meglio se la si percorre lentamente ❤️‍

 

So che qualcuno di voi già mi segue sul mio profilo Instagram.

All’arrivo del furgone nelle nostre vite, ne ho creato un altro, per condividere alcuni momenti dei nostri viaggi. Se volete venire a curiosare, mi trovate su NuoveAbitudini in Van.

 

nuove abitudini in van

 

 

Shopping: necessità o pigrizia?

Ci sono tanti motivi per cui si fanno acquisti inutili. Uno di questi è la pigrizia.

Non ce ne rendiamo nemmeno conto: è la società di oggi che ci aiuta a comportarci così.

Apriamo il frigo, vediamo che ci sono dentro solo 3 cose  e allora decidiamo di uscire a fare la spesa.

Tanto, anche se è domenica il supermercato è aperto.

Tanto, abbiamo la macchina che ci permette di muoverci con comodità.

Così compriamo altre cose, che è più facile fare da mangiare se il frigo è pieno.

Fino a qualche decennio fa non era così: i negozi non erano disponibili 10 ore al giorno, 7 giorni su 7. Una volta ci si arrangiava con quel che si aveva. Ci si prendeva il tempo di inventarsi una nuova ricetta. Si pensava a una soluzione alternativa.

Il frigo non era sempre pieno e il cibo non veniva buttato perché andato a male.

E purtroppo è così in ogni ambito di vita. Quante volte ci si è rotta una borsetta, siamo andati a comprarne una nuova (che è più facile e soddisfacente che aggiustare quella vecchia) e poi abbiamo comunque tenuto quella rotta perché “non si sa mai”?

Poco alla volta le nostre case si riempiono sempre di più e noi – per pigrizia – stiamo permettendo che ciò accada.