Decluttering per scegliere il presente

Lo so, non è facile eliminare il superfluo dalla propria casa (e dalla propria vita).

Tra i tantissimi motivi che ci frenano ci sono:

  • l’eccessivo attaccamento al passato, quando si conservano oggetti per ricordarci di come eravamo;
  • l’eccessivo attaccamento al futuro, quando non si vuole eliminare qualcosa che potrebbe servirci in futuro.

Si tratta di 2 nobili cause, che tuttavia hanno una ripercussione nel presente. Ovvero – dato che avere troppi oggetti in casa è spesso fonte di stress – ci impediscono di vivere in maniera più serena la nostra quotidianità.

Non esiste un giusto e uno sbagliato. Ognuno di noi ha il diritto di dare maggiore peso a ciò che preferisce. L’importante però è che si tratti di una scelta consapevole e ben ponderata.

Io ho preso la mia decisione. E voi a chi volete più bene?

  • al vostro “io” del passato, conservando oggetti come ricordi;
  • al vostro “io” del futuro, mettendo da parte per lui cose che un domani potrebbero tornare utili (ma senza averne la certezza);
  • al vostro “io” del presente, che possiede pochi oggetti a cui dover dedicare tempo, energia e spazio e si gode la vita portando i ricordi del passato e la speranza per un futuro sereno dentro al proprio cuore.

 

Non solo space-clearing

Si sente spesso parlare di “space-clearing”, ossia di liberazione e pulizia dello spazio, attraverso la rimozione di tutto ciò che ingombra senza motivo le nostre case.

Ma perché limitarsi allo spazio? Quello è solo un punto di partenza, forse il più facile da cui iniziare perché chiunque può toccarlo con mano.

Tuttavia, ci sono numerosi ambiti in cui possiamo dare una bella ripulita, per avere una vita più serena e felice:

  • tempo: basta alle distrazioni, alle ore inutili trascorse sui social network o richiamati da decine di notifiche di gruppi Whatsapp. Il tempo è poco e va utilizzato in maniera intelligente;
  • energia: bisogna imparare a dire di “no” ai troppi impegni, soprattutto a quelli che sappiamo non ci porteranno da alcuna parte;
  • persone: non dobbiamo per forza essere amici di tutti. Scegliamo di tenerci vicino soltanto le persone che ci fanno stare davvero bene e cominciamo ad allontanare le altre;
  • pensieri: abbandoniamo quelli negativi (rabbia, invidia, gelosia,…) e trasformiamo ogni problema in un’opportunità. Ogni ostacolo che si trova in mezzo al nostro cammino può diventare un perfetto trampolino di lancio. Apprezziamo la nostra vita per quello che è, perché nulla è dovuto o scontato;
  • suoni: siamo troppo spesso in mezzo ai rumori e ce ne sono tanti che possiamo eliminare (come la televisione accesa in sottofondo mentre siamo in casa e stiamo facendo altro). Il silenzio non va percepito come un'”assenza di qualcosa”, piuttosto come un prezioso compagno;
  • alimentazione: molti cibi – seppur buoni – intossicano il nostro organismo, ci succhiamo energie e ci rallentano. Stiamo attenti a quello che mangiamo;
  • abitudini: alcune sono solo dannose. Scegliamone poche, ma sane 😊😊

 

Smettere di paragonarsi agli altri

Mentre sto cercando di riorganizzare la mia casa, mi rendo sempre più conto dell’inutilità di paragonarsi agli altri.

Ci sono troppi aspetti della vita altrui che ignoriamo per poterci reputare superiori o inferiori a qualcun altro.

Eppure cerchiamo continuamente il confronto. E lo inseguiamo proprio per quegli aspetti su cui non abbiamo molta fiducia in noi stessi.

È come cercare un sostegno morale. Come a voler dire “Lo sto facendo meglio di quella mamma lì, quindi lo sto facendo bene”.

Il problema è che da qui nasce l’arroganza. Oppure – quando al contrario ci sentiamo inferiori – nasce l’invidia.

Entrambe le cose non portano da nessuna parte.

Per questo motivo ho deciso che i paragoni li farò soltanto con la “me stessa di ieri”:

  • ogni volta che mi renderò conto di essere migliorata in qualcosa ne guadagnerò in autostima;
  • ogni volta che mi renderò conto di essere invece peggiorata in qualcosa, lo prenderò come un punto di partenza per rimboccarmi le maniche e darmi da fare.

L’effetto finale – che non mi aspettavo – è che da quando ho smesso di giudicare gli altri, mi sento al tempo stesso meno giudicata. Vado avanti così, per la mia strada, cercando di fare tutto ciò che è nelle mie possibilità e rispettando chi mi sta attorno.

Essere flessibili

A volte si cade in un eccesso di organizzazione.

Il nostro desiderio di avere tutto sotto controllo e di eliminare ogni incertezza che il futuro potrebbe riservarci ci spinge a esagerare e a programmare la giornata minuto per minuto.

Tuttavia, questa totale rigidità non ci fa bene in quanto ci porta:

  • frustrazione e delusione, quando le nostre aspettative non si realizzano;
  • rabbia oppure ansia, se dobbiamo affrontare un cambio di programma inaspettato.

È impossibile avere sempre tutto sotto controllo, perché ciò che ci accade non dipende solo da noi.

Dunque, che fare?

  • programmiamo le nostre giornate in linea di massima;
  • non occupiamo ogni minuto di tempo, ma lasciamo degli “spazi” che ci aiutino a assorbire gli imprevisti;
  • se durante la giornata accade qualcosa che ci scombina i piani, facciamo un bel respiro, cancelliamo quanto deciso e pensiamo ad un nuovo programma;
  • se ciò accade, non reagiamo con rabbia o timore, ma prendiamola come una sfida con cui divertirsi a trovare una soluzione;
  • non dimentichiamoci infine che un cambiamento – solo perché inaspettato – debba per forza essere in peggio 😉;
  • qualsiasi cosa accada, concentriamoci su ciò che abbiamo (e non su ciò che ci manca) e esprimiamo gratitudine.

 

L’organizzazione è un mezzo

Succede sempre che chi mi legge su queste pagina e poi mi incontra “dal vivo” mi domandi della mia passione per l’organizzazione.

La cosa mi fa molto piacere! Tuttavia, quello che mi dispiace è constatare che spesso viene fraintesa.

Ho notato infatti che chi non mi conosce bene, tende ad immaginarmi come una “maniaca dell’ordine”, con una casa impeccabile, che passa le giornate a pulire e mettere a posto.

Beh, non è assolutamente così, anzi!

Quello che mi piace di una vita ben organizzata è che mi permette di fare il mio dovere (ciò che è necessario, nulla di più) con il minor dispendio possibile di tempo e energie. In questo modo, rimango poi libera per fare altre cose che mi interessano e mi appassionano certamente di più (come stare con i miei bambini, studiare cose nuove o fare attività fisica).

Una buona organizzazione in casa non deve essere fine a se stessa. Piuttosto, deve essere semplicemente il mezzo per riuscire a ottenere tanto altro nella propria vita! 😊

E come ogni “mezzo”, anche l’organizzazione va utilizzata con intelligenza, senza diventare ossessiva: dobbiamo essere noi a comandare sulla nostra vita, non la nostra mania per l’organizzazione.

Cerchiamo quindi espedienti che ci facciano risparmiare tempo e che ci facciano guadagnare spazio, ma poi chiudiamo la porta, lasciamoci tutto alle spalle e andiamo al parco con i nostri bambini ❤️‍❤️‍