Pianificazione dei menù: con me non funziona

menu settimanale meal planning

 

Meal planning: ve ne parlo spesso perché per me è sempre stato un cruccio.

Non riesco mai a tenerlo per più di 3-4 settimane.

Finalmente sono arrivata alla decisione definitiva: ci rinuncio.

Sarà che ho una vita molto piena, ma ecco alcuni esempi di ciò che mi accade quando provo a seguire un menù pianificato:

  • se programmo per cena un pasto con una preparazione un po’ lunga, nel pomeriggio mi accade qualche imprevisto che mi fa fare tardi…e il piano salta;
  • se è in programma un pasto che necessita di ingredienti freschi, per un motivo o per l’altro non riesco ad andare a fare la spesa…e il piano salta;
  • all’ultimo momento, uno dei membri della famiglia non c’è a cena, altri 2 non hanno voglia di mangiare quello che prevede il menù…e il piano salta;
  • ho in frigo troppi avanzi dal giorno precedente da finire…e il piano salta;
  • arriva la nonna con una teglia di parmigiana…e il piano salta;
  • ….

Insomma, nonostante gli indubbi vantaggi, dopo lunghe meditazioni sono giunta alla conclusione che non fa per me: è più lo stress di doverlo preparare e seguire dei benefici che ne ricavo.

[Questo a dimostrazione che gli strumenti organizzativi non sono universali e non vanno bene per tutti allo stesso modo.]

Ammiro profondamente le super donne che riescono a stilare un menù settimanale e poi a seguirlo. Brave, continuate così voi che ci riuscite! ^_^

 

 

 

18 thoughts on “Pianificazione dei menù: con me non funziona

  1. Idem per me e sai cosa penso? Che chi fa o segue un piano settimanale non sia una persona a cui piace cucinare…ma lo veda solo come un.obbligo, a me se viene un ispirazione o se vedo una ricetta da copiare voglio farla subito e rovinerebbe i miei piani.

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  2. Io da tanti anni seguo la pianificazione dei menu, e mi fa: risparmiare tempo, ottimizzare la spesa (non compro cose inutili ma compro tutto quel che mi serve, e non butto mai niente perché scaduto). E poi mi basta pensare una sola volta a settimana a questa cosa, non devo più pensare, ogni giorno: “e stasera cosa cucino?”; un paio di sere a settimana rincaso intorno alle 20:30/21:00….se non programmassi mangerei solo cibi pronti 🙂

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    1. Infatti io mi sto specializzando in piatti da preparare velocemente!! 😉
      Per il resto mi programmo così: mi basta avere in casa una buona scorta di prodotti “base” e in base a quello che ho in dispensa e al tempo a disposizione mi invento qualcosa da fare al momento! 🙂

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  3. L’imprevisto può sempre capitare, però credo che non si debba considerare la pianificazione dei pasti come un percorso rigido. A me capita che una sera ci si fermi a cena fuori per un invito dell’ultimo minuto, o che l’aperitivo sia abbondante e quindi la fame scarseggi. In questo caso o salto del tutto la pianificazione di quel giorno e la sposto al primo giorno utile della settimana successiva o slitta tutto in avanti di un giorno. Per me è utile visti gli orari a cui torniamo a casa…ma se un giorno non va, pazienza 😉

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  4. e comunque la nonna con la teglia di parmigiana la si può indirizzare anche da me, grazie! 😀
    sì, credo che la pianificazione riesca bene soprattutto per chi sta fuori veramente tante ore, in modo da non ridursi a cenare a mezzanotte e da non mangiare le stesse cose in mensa e alla sera…..

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    1. C’è da aggiungere anche un’altra cosa: i miei bimbi sono in una fase in cui mangiano volentieri solo 4-5 cose in tutte e quindi non mi permettono grandi variazioni sul tema (diciamo che se sperimento una ricetta nuova non mi danno grandi soddisfazioni…)
      Dunque mi basta avere in casa quei pochi ingredienti base per creare queste ricette e sono a posto.
      Magari più avanti quando avrò la possibilità di variare un po’ di più il menù, tenterò nuovamente con il meal planning! 😉

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  5. Argh, mi aspettavo che mi dessi una soluzione alternativa!!
    Io non ce la posso fare, come te. Le scuse sono le più varie, dagli ingredienti mancanti (carenza di organizzazione), ai familiari recalcitranti su alcuni piatti (mancato coinvolgimento), al fascino del take away (se il marito propone pizza e birra, come posso dirgli di no?).
    E tuttavia, il mio frigo è sempre più vuoto, la fantasia in cucina pari a zero, e ci si riduce davvero ai soliti tristi piatti, a confronto dei quali, è ovvio che qualcuno proponga pizza o mc donald’s.
    Ci ho provato a pianificare, c’è uno menu di massima appeso alla parete, ma se non c’è un sistema rodato per cui a inizio settimana faccio la spesa giusta, tengo dei vuoti per le cene fuori, tengo in freezer cibi alternativi, finisce che salta tutto.
    Insomma… alto mare.

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    1. Monia, guarda, io credo che se seguire la pianificazione dei pasti ci dà più noie che vantaggi, allora è meglio lasciar perdere…. 🙂
      Io ci metto una pietra sopra e vado avanti giorno per giorno: alla fine è meno peggio così! 😉

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  6. Devo dire che anche a me risulta difficile…però ci credo e vorrei farcela. Quando riesco a seguire il mio planning per quslche giorno tutto è più semplice poi….tutto va ko… non ho ancora trovato il sistema giusto per me..

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  7. Beh io faccio un menu che non va oltre la settimana assolutamente………… faccio la spesa il lunedì e giusto fino al giovedì so di non dover andare al supermercato…….. faccio un elenco di piatti ma non fissi in base ai giorni…………………. in modo da non essere troppo vincolata e poi cerco di non sprecare cibo magari congelo subito………………….!!!

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  8. Quello che capita a te capita anche a me ,specie il dover mangiare sola .io però non ho un menu fisso ,o meglio lo faccio pure ,ma non sempre riesco a rispettare quello della settimana,ma preferisco comunque appuntare il pasto del giorno per variare quanto più possibile di mangiare sempre le stesse cose e abusare di carne affettati formaggi ecc . E variare i primi piatti con pasta riso e cereali vari .ci può essere la settimana che riesco a rispettare tutti e 7 i giorni e ci può essere la settimana che su 7 ne rispetto solo 1 causa cene ,inviti,ferie e quindi giorni fuori casa ,ecc .insomma io amo fare i menu a prescindere 🙂

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  9. Dunque…. Se mi chiedono, intorno alle 19,30, cosa farò per cena, il mio sguardo vacuo è un’eloquente risposta. Ogni tanto semiprogrammo la cena in anticipo, ma il più delle volte improvviso con quel che c’è, e mi trovo benissimo. Io credo che nella vita, alla fine, la virtù forse più importante (e ho sempre cercato di trasmetterla anche ai miei figli) sia lo spirito di adattamento. Non si sa mai cosa potrebbe capitarci nella vita, bisogna sapersi adattare a qualsiasi cosa, senza rigidità. E poi, se hai ancora la nonna che ti porta la teglia….. ma cosa vuoi di più!!!!!

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