L’indice del Bullet Journal

Come vi spiegavo in un precedente post, il Bullet Journal è composto da più sezioni.

Per ritrovarle velocemente, è necessario avere un indice all’inizio.

Qui in realtà non c’è molto da spiegare: è sufficiente numerare le pagine del taccuino

pagine numerate bullet journal

 

e – a mano a mano che si aggiungono sezioni al proprio BuJo – si riportano nell’indice (che solitamente si trova all’inizio del taccuino) 😊

 

indice bullet journal

 

indice bullet journal

I simboli per il Bullet Journal

Sul Bullet Journal si scrive in maniera molto schematica.

Si utilizzano frasi brevi, precedute da simboli che permettono di dividere compiti, eventi, note e appunti in categorie.

Esistono dei simboli standard inventati da Ryder Carroll – l’ideatore del metodo – che lui spiega nel suo “Il metodo Bullet Journal”, ma ciò non toglie che ognuno si possa inventare i propri.

Se come me si è solo all’inizio, è difficile capire di quali categorie si avranno bisogno. L’unico modo per scoprire è andare per tentativi. Io ho deciso di partire da queste:

  • un pallino per le cose da fare: fare la spesa, preparare un articolo per il blog, telefonare al medico, ecc;
  • un quadrato per le cose da fare al lavoro, così vedo subito la differenza;
  • un puntino per gli eventi: allenamento di calcio di mio figlio, un compleanno da ricordare, ecc;
  • gli stessi simboli segnati con una X quando li ho portati a termine o comunque quando si sono conclusi;
  • un punto esclamativo per le cose importanti;
  • la barratura per ciò che ho cancellato (o perché ho cambiato idea o perché si tratta di un compito che non sono riuscita a portare a termine).

Con il tempo e l’uso del Bullet Journal vedrò se questi simboli vanno bene e se me ne serviranno altri!

legenda bullet journal

simboli bullet journal

 

 

 

Le sezioni del mio Bullet Journal

Il Bullet Journal è sempre diviso in più sezioni.

In base alle proprie necessità, ognuno può decidere quali mettere, quali escludere e quali inventarsi di volta in volta.

Queste sono le sezioni con cui ho deciso di iniziare (ma nulla vieta che se ne possano aggiungere di altre con il tempo):

  • la legenda dei simboli: il BuJo fa grande uso dei simboli, quindi ci vuole una legenda che ne ricordi il significato;
  • l’indice, per ritrovare velocemente le varie sezioni all’interno del BuJo (ne consegue che ogni facciata del taccuino va numerata);
  • il calendario dell’anno, per avere uno sguardo d’insieme;
  • il calendario mensile, almeno per i prossimi 3 mesi;
  • il calendario giornaliero;
  • una tabella per l’attività fisica;
  • un calendario della gratitudine;
  • un programma con le pulizie di casa.

In realtà mi sembrano tantissime cose!! Comunque non ho fretta: un passetto alla volta riuscirò a fare tutto! ✌️

 

 

Le attività che voglio/devo fare

Durnate questo fine settimana mi sono divertita a compilare l’inventario mentale sul mio nuovo Bullet Journal.

Ne è venuto fuori che le cose importanti a cui voglio e/o devo dedicare tempo sono:

  • la mia famiglia
  • la mia casa e la sua gestione
  • il lavoro
  • i blog (Nuove Abitudini naturalmente e Organizzatips), nonché le relative pagine social
  • il disegno e le arti creative
  • lo studio e la lettura.

Queste in realtà sono attività a cui sto già dedicando del tempo.

 

Ho capito però che dovrei dedicare più tempo anche a:

  • l’attività fisica (la prova costume si avvicina 😜)
  • la riorganizzazione e l’alleggerimento (space clearing) di alcuni spazi della casa
  • l’autoproduzione, sia di generi alimentari (più torte, biscotti, pane, pasta, ecc. fatti in casa) che di detersivi.
  • la gratitudine, fermandomi ogni sera per pensare a tutto ciò che di bello mi è successo durante la giornata.

 

Non so dove troverò il tempo per queste altre cose nelle mie giornate belle piene, ma spero che il BuJo mi possa aiutare!!

Tantissime di queste sono cose che mi fanno stare bene, che mi rilassano e che mi mettono in pace con me stessa e non voglio sprecare il mio tempo in altro ❤️‍

 

Gli strumenti per il Bullet Journal

Una delle cose che mi piace del Bullet Journal è che non richiede tanti strumenti. Alla fine, quello che serve è soltanto un taccuino e una penna.

Per quanto riguarda il taccuino ho cercato qualcosa che avessi già in casa. Ho preso quindi un taccuino Moleskine dalla copertina rigida e le pagine puntinate. Il formato è un A6: forse sarà un po’ troppo piccolo, ma come dicevo non volevo fare altri acquisti.

taccuino bullet journal

 

Per quanto riguarda la penna invece sono andata un po’ in crisi.

Io amo follemente la penna stilografica con l’inchiostro nero, ma ha lo svantaggio di non essere cancellabile. Mi piace tantissimo anche la matita Perpetua, soprattutto – ho scoperto – per disegnare.

Ho anche una penna Mitama, di quelle cancellabili. Funziona bene come le più famose Frixion, ma costa meno, ha un design più elegante e è più morbida al tatto.

penne bullet journal

Per intanto penso che userò un po’ tutte e tre – a seconda del bisogno e dell’occasione – e poi con il tempo vedrò.

Infine, al momento sto usando altri 2 accessori optional:

  • un righello per tirare le righe dritte (anche se mi affascina l’imperfezione delle righe tirate a mano)
  • una matita gialla per dare un po’ di vivacità al mio BuJo che sarà molto minimal (avendo letto il libro “Il metodo Bullet Journal” associo questo strumento alla coppia di colori nero-giallo, ma non è detto che con il tempo io possa cambiare idea).

 

Per il momento non ho davvero bisogno di altro. Giovedì – con il prossimo post – inizierò con il primo vero passo per impostare il mio Bullet Journal!