4 buoni motivi per scegliere gli alimenti a scadenza ravvicinata

Qui a Trento (ma spero sia così in tutta Italia) ogni supermercato ha ormai un angolino della zona frigo dedicata agli alimenti a scadenza ravvicinata.

Sono alimenti che scadono il giorno stesso o il giorno dopo, venduti con uno sconto del 50%.

Quando vado a fare la spesa, passo sempre a vedere cosa c’è in questo angolino per 4 ottimi motivi:

  • risparmio molto, solitamente il 50%;
  • spero di aiutare il supermercato a evitare gli sprechi;
  • non so mai cosa fare per cena (vi ho già raccontato che io non sono capace di pianificare il menù settimanale) e quello che trovo mi aiuta a farmi venire un’idea;
  • il mio frigo è più leggero. Acquistando prodotti che devo consumare la sera o il giorno dopo non rimangono a lungo nel frigorifero!

 

Non sempre trovo alimenti adatti al nostro gusto o alla nostra dieta, ma quando c’è qualcosa ne approfitto volentieri!

 

 

Sfruttare l’effetto IKEA

Conoscete l’“effetto IKEA”?

Uno studio – intitolato “Effetto IKEA: quando il lavoro genera amore” – ha dimostrato che si rimane più legati alle cose quando sono state costruite con le proprie mani. Come quando si assembla un mobile IKEA.

Sentiamo di averci messo “del nostro” e ne siamo orgogliosi ❤️‍

Avete presente quei preparati per torte che si comprano al supermercato? Sono nati negli Stati Uniti negli anni ’40. Inizialmente bastava aggiungere solo acqua, perché tutto il resto era già presente in forma disidratata. Eppure nessuno li comprava, nonostante il sapore finale fosse buono.

Sembrava che le donne americane si vergognassero quasi a offrire qualcosa che voleva sembrare fatto in casa ma non lo era.

Per risolvere il problema, la ditta produttrice tolse le uova e il latte in polvere e rimise il prodotto sul mercato. Ora, le massaie dovevano aggiungere uova fresche, olio e latte, percependo una maggiore partecipazione nella preparazione del prodotto. Fu un successone e questi preparati infatti si trovano ancora sugli scaffali dei nostri supermercati.

Perché vi parlo dell’effetto IKEA? Perché possiamo usarlo a nostro vantaggio!

Quando facciamo ordine in casa, quando la sistemiamo e la riorganizziamo, mettiamoci sempre qualcosa di nostro: un contenitore fatto a mano, una piantina scelta e curata da noi, o anche solo una semplice etichetta.

Avremo più voglia di prendercene cura e di continuare a proteggere il nostro angolino di casa appena riordinato. 😊

 

Ikea

 

Ps: qui trovate lo studio originale in lingua inglese pubblicato sull’Harvard Business Review.

 

 

 

 

Scoprire i tesori di casa

In ogni casa esistono dei tesori.

Solo che non li vediamo o non ci facciamo ormai più caso.

Ormai si perdono alla nostra vista in mezzo a tante cose inutili.

Come dice Peter Walsh in “It’s all too much”, quando decidiamo finalmente di fare un bel repulisti in casa, non dobbiamo vederlo come “buttare via cose”.

Se partiamo con questa mentalità, sarà difficile ottenere dei risultati, soprattutto nel lungo periodo.

“Se invece capisci che – dal disordine e dalla confusione – stai disseppellendo le cose più importanti della tua vita, allora quello che stai facendo è la cosa più positiva e eccitante che avrai fatto per te da molto tempo” ❤️‍❤️‍

 

It's all too much peter walsh

 

 

Le case di una volta

A casa dei miei genitori c’è una vecchia “enciclopedia della donna“.

Ho sfogliato più volte questi volumi risalenti agli anni ’70 e ho trovato consigli di tutti i tipi in tema di economia domestica (pulizie di casa, galateo, cucina, rammendi, ecc.)

All’interno di una quindicina di tomi, però, non ho trovato alcun accenno al tema del disordine.

A quanto pare, 40 anni fa il problema non esisteva.

Probabilmente, nella maggior parte delle case italiane si trovava solo lo stretto indispensabile e non oggetti di ogni marca e fattura come adesso.

Stoviglie, biancheria, abiti, utensili e poco altro.

Ma come abbiamo fatto a ridurci così? In un mondo dove gli oggetti – anziché le persone e i valori – riempiono le nostre case e le nostre vite? 😓

 

 

Molto rumore per nulla

Avete presente quando siete in mezzo alla confusione e non sopportate più il rumore?

Fastidioso vero?

E quanto si sta bene quando finalmente cala il silenzio?

Il disordine dentro casa crea lo stesso effetto di “rumore”.

Ogni oggetto fuori dal suo posto è come se ci chiamasse: “ehi sono qui!”

Quante cose abbiamo in casa che ti fissano e ti domandano “quando mi metterai a posto?”, “lo sai, vero?, che mi hai comprato inutilmente?”, “quando ti decidi a buttarmi?”

Non è fastidiosissimo? Non viene voglia di mettere a posto?

Fare ordine può essere faticoso e continuiamo quindi a procrastinare, ma anche vivere con tutto questo rumore inutile di sottofondo non ci fa stare di certo bene.