Il mio comodino

2 anni fa mi ero presa un po’ di tempo per sistemare il mio armadio.

In questo vecchio post ne potete vedere le fotografie.

È organizzato in maniera talmente comoda e funzionale che è rimasto così da allora. Anzi, in realtà ora ho meno vestiti e è un po’ più vuoto 😊

Ora che sul blog di Organizzatips stiamo raccontando come sistemare tutta quanta la camera da letto, ho preso il coraggio di affrontare anche il comodino.

Anche qui il primo passo è stato quello di buttare via tutto ciò che era rotto, vecchio/scaduto.

Poi ho deciso di tenere:

  • sopra il comodino: la crema per le mani e il mega-coniglio di peluche che mi ha dato mia figlia “così mamma quando lo vedi pensi a me”;
  • nella parte centrale: uno zainetto di stoffa che mi hanno regalato durante un bellissimo week-end trascorso con la mia famiglia e che quindi per me ha un altissimo valore affettivo (inoltre mi piace anche esteticamente);
  • nel primo cassetto: creme varie, fazzoletti di carta, penne, bloc notes, elastici per i capelli;
  • nel secondo cassetto: biglietti che ho ricevuto nei vari compleanni o anniversari, disegni dei bambini e loro lavoretti…insomma i miei piccoli tesori!

 

Sembrerà incredibile, ma si dorme veramente meglio con una camera in ordine e libera dalle cianfrusaglie!

organizzare il comodino

 

Il piano (flessibile) di risparmio stampabile

A dicembre in rete si trovano tanti planner pensati per mettere da parte in un salvadanaio un po’ di soldini ogni giorno.

Solitamente funzionano così: l’1 gennaio si mette via 1 centesimo, il 2 gennaio 2 centesimi, il 3 gennaio 3 centesimi, e via così…ogni giorno si aumenta di 1 centesimo (o di 5 o di 10…).

Quello che mi lascia perplessa di questi piani è che dalla seconda metà dell’anno la cifra quotidiana inizia a essere un po’ alta.

Ho pensato quindi di invertirlo, partire da una cifra giornaliera alta, visto che all’inizio l’entusiasmo è alle stelle e si pensa di poter reggere il ritmo.

Mi rimane il dubbio però che non avere la possibilità di scegliere quale cifra mettere nel maialino sia un po’ troppo vincolante.

Alla fine, per il 2019 ho scelto allora un piano di risparmio che mi lascia maggiore libertà:

  • ho preparato una tabella con 365 cifre (una per ogni giorno dell’anno) che vanno da 0.01 euro a 3.56 euro;

piano di risparmio stampabile

  • ogni giorno – in base alla mia disponibilità e agli spicci che ho nel portafogli – metterò nel salvadanaio una cifra a mia scelta tra quelle presenti sulla tabella e poi la depennerò con una bella X;

piano di risparmio stampabile

  • le cifre “usate” – quindi cancellate con la X – non le potrò più utilizzare nuovamente.

 

A fine anno, con un metodo che mi lascia abbastanza libertà, avrò messo quasi 700 euro!!

Se volete stampare anche voi il piano, vi basterà cliccare su una delle 2 immagini presenti nell’articolo per accedere al pdf!

 

4 buoni motivi per scegliere gli alimenti a scadenza ravvicinata

Qui a Trento (ma spero sia così in tutta Italia) ogni supermercato ha ormai un angolino della zona frigo dedicata agli alimenti a scadenza ravvicinata.

Sono alimenti che scadono il giorno stesso o il giorno dopo, venduti con uno sconto del 50%.

Quando vado a fare la spesa, passo sempre a vedere cosa c’è in questo angolino per 4 ottimi motivi:

  • risparmio molto, solitamente il 50%;
  • spero di aiutare il supermercato a evitare gli sprechi;
  • non so mai cosa fare per cena (vi ho già raccontato che io non sono capace di pianificare il menù settimanale) e quello che trovo mi aiuta a farmi venire un’idea;
  • il mio frigo è più leggero. Acquistando prodotti che devo consumare la sera o il giorno dopo non rimangono a lungo nel frigorifero!

 

Non sempre trovo alimenti adatti al nostro gusto o alla nostra dieta, ma quando c’è qualcosa ne approfitto volentieri!

 

 

Sfruttare l’effetto IKEA

Conoscete l’“effetto IKEA”?

Uno studio – intitolato “Effetto IKEA: quando il lavoro genera amore” – ha dimostrato che si rimane più legati alle cose quando sono state costruite con le proprie mani. Come quando si assembla un mobile IKEA.

Sentiamo di averci messo “del nostro” e ne siamo orgogliosi ❤️‍

Avete presente quei preparati per torte che si comprano al supermercato? Sono nati negli Stati Uniti negli anni ’40. Inizialmente bastava aggiungere solo acqua, perché tutto il resto era già presente in forma disidratata. Eppure nessuno li comprava, nonostante il sapore finale fosse buono.

Sembrava che le donne americane si vergognassero quasi a offrire qualcosa che voleva sembrare fatto in casa ma non lo era.

Per risolvere il problema, la ditta produttrice tolse le uova e il latte in polvere e rimise il prodotto sul mercato. Ora, le massaie dovevano aggiungere uova fresche, olio e latte, percependo una maggiore partecipazione nella preparazione del prodotto. Fu un successone e questi preparati infatti si trovano ancora sugli scaffali dei nostri supermercati.

Perché vi parlo dell’effetto IKEA? Perché possiamo usarlo a nostro vantaggio!

Quando facciamo ordine in casa, quando la sistemiamo e la riorganizziamo, mettiamoci sempre qualcosa di nostro: un contenitore fatto a mano, una piantina scelta e curata da noi, o anche solo una semplice etichetta.

Avremo più voglia di prendercene cura e di continuare a proteggere il nostro angolino di casa appena riordinato. 😊

 

Ikea

 

Ps: qui trovate lo studio originale in lingua inglese pubblicato sull’Harvard Business Review.

 

 

 

 

Scoprire i tesori di casa

In ogni casa esistono dei tesori.

Solo che non li vediamo o non ci facciamo ormai più caso.

Ormai si perdono alla nostra vista in mezzo a tante cose inutili.

Come dice Peter Walsh in “It’s all too much”, quando decidiamo finalmente di fare un bel repulisti in casa, non dobbiamo vederlo come “buttare via cose”.

Se partiamo con questa mentalità, sarà difficile ottenere dei risultati, soprattutto nel lungo periodo.

“Se invece capisci che – dal disordine e dalla confusione – stai disseppellendo le cose più importanti della tua vita, allora quello che stai facendo è la cosa più positiva e eccitante che avrai fatto per te da molto tempo” ❤️‍❤️‍

 

It's all too much peter walsh