Attenzione e organizzazione

Anche se si vorrebbe una casa più vivibile e piacevole, non sempre si ha tempo (o voglia) di mettere in atto grandi progetti di riorganizzazione.

Tuttavia, non è necessario abbandonare ogni speranza. In questo caso, si può “navigare a vista”.

È sufficiente osservare con attenzione la nostra vita quotidiana per fare caso a quali sono le piccole cose che ci intralciano e ci infastidiscono.

Non trovate mai le chiavi della macchina? Pensate a una soluzione, mettetela in pratica e poi cercate la prossima cosa da sistemare.

I panni sporchi sono sempre per terra? Pensate a una soluzione, mettetela in pratica e poi cercate la prossima cosa da sistemare.

Insomma, se i progetti troppo impegnativi non fanno per voi, procedete a piccoli passi: fate attenzione, trovate ciò che vi infastidisce, organizzate, fate attenzione, trovate ciò che vi infastidisce, organizzate,…

Se incappate in un grosso intralcio (ad esempio un’intera stanza), concentratevi su un piccolo pezzetto alla volta, anche solo una mensola a settimana: procedere lentamente è comunque meglio che stare fermi!!

 

Sfide e mestieri di casa

Ecco un’altra cosa che mi motiva molto quando si tratta di fare i mestieri di casa: trovare l’elemento di sfida.

Alcuni esempi:

  • pulire il bagno entro tot minuti
  • far venire il bucato profumato
  • inventare un modo diverso per rifare il letto
  • ecc.

In questo modo non dobbiamo più aspettare che la motivazioni cali dall’alto come una benedizione divina. Sarà il desiderio di superare la sfida a darci quella spintarella in più. Quando poi si supera la sfida, ci sentiamo capaci, competenti e motivati per il lavoro successivo.

Più ci si sente bravi e più si ha voglia di fare. Più si fa e più si diventa bravi. Insomma, è il modo migliore per innescare un proficuo circolo virtuoso 😉

 

 

La mia to-do-list settimanale (stampabile)

Come al solito, se voglio essere costante e riuscire a fare tutto, ho bisogno di mettere le cose nero su bianco e di depennarle con soddisfazione una volta portate a termine.

Solitamente utilizzo la mia agenda, ma ci sono attività che si ripetono tutti i giorni e sarebbe uno spreco di spazio e di tempo continuare a scriverle e riscriverle lì.

Mi sono fatta allora un piccolo planner da stampare ogni settimana.

Naturalmente queste sono le attività di base, quelle imprescindibili. In realtà sono anche le più ripetitive e (alcune) noiose: insomma, quelle che potrei fare finta di dimenticarmi 😜. Poi nella mia giornata c’è anche tanto altro, che stabilisco di giorno in giorno.

Lo metto anche a vostra disposizione nel caso potesse servirvi.

Buona settimana! 😊

planning settimanale

planning settimanale

 

Cosa succede se non…?

Non sono una maniaca della casa. Cioè, mi piace che sia pulita e in ordine, ma non sempre ho voglia di mettermi a fare mestieri.

A volte, nemmeno l’idea di pensare a quanto poi si è soddisfatti mi fa muovere.

Allora ho notato una cosa. Su di me, fa molto più effetto pensare a come si riduce la casa se non mi do da fare.

In altre parole: invece di pensare

  • se pulisco e riordino poi la mia casa è a posto

per me funziona meglio

  • se non pulisco e non riordino questa casa sembrerà una discarica.

😁😁

Quello che si vede è l’unica cosa che c’è?

Il nostro cervello è pigro: quando dispone di poche informazioni, lui salta alle conclusioni.

Siamo insensibili sia alla qualità che alla quantità di informazioni di cui disponiamo, perché siamo soggetti a una distorsione chiamata WYSIATI (“What you see is all there is” ossia “quello che si vede è l’unica cosa che c’è”).

Sarà successo anche a voi di esserne vittine: siete sole (a casa o al lavoro), lavorate come matte e quando finalmente vi sedete un attimo a riposare arriva vostro marito o un vostro collega che non ha visto tutto quello che avete fatto e che vi guarda (o commenta) come se ve ne foste state tutto il giorno sul divano. Che nervoso!

Vi parlo di questa distorsione – che ho scoperto nel libro “Pensieri lenti e veloci” di Daniel Kahneman – perché penso sia fonte di molte discussioni in casa come in ufficio.

Quindi prima di giudicare, prima di pensare “ecco, io ho fatto un sacco di lavoro, mentre lui/lei non ha fatto nulla” fermiamoci un attimo a pensare se non ci sia qualcosa in più oltre a quello che abbiamo visto.

E se pensiamo di non essere abbastanza apprezzate per quello che facciamo? Prepariamo un elenco scritto di tutte le cose da fare, appendiamolo in bella vista la mattina e durante il giorno depenniamo le cose fatte. La sera tutti noteranno quante cose abbiamo fatto!! 😉