Secondo gli studi della psicologa lituana Bluma Zeigarnik, la nostra mente tende a tornare e ritornare sulle cose non fatte o che abbiamo lasciato a metà.
Come quando dovremmo telefonare al dentista per fissare un appuntamento e invece continuiamo a rimandare, perché è una di quelle cose noiose e non urgenti.
Oppure dobbiamo terminare una relazione per il nostro capo, ma ci siamo arenate a metà e ci manca lo stimolo per ripartire.
Allora ci mettiamo a fare altro, ma intanto il nostro pensiero continua a tornare a quella telefonata non fatta, o alla relazione lasciata a metà. Tutto ciò a scapito della nostra serenità.
Come fare per combattere l'”effetto Zeigarnik”?
- il primo modo è il più ovvio: bisogna cercare di non lasciare nulla in sospeso, soprattutto quando si tratta di piccole banalità come una telefonata. Si può seguire in questi casi la regola dei 2 minuti di David Allen: “tutto ciò che può essere svolto in meno di 2 minuti va fatto subito”;
- facciamo il primo passo per girare l’effetto Zeigarnik a nostro favore: una volta cominciato un compito, la nostra mente sentirà il bisogno di portarlo a termine;
- altrimenti – se abbiamo davanti un compito lungo e impegnativo che sicuramente non riusciamo a terminare in giornata – si può alleggerire la mente mettendo per iscritto quanto ci rimane da fare, magari segnandoci in agenda il prossimo compito da svolgere.
Una curiosità: avete presente quando un telefilm si interrompe sul più bello? Ecco, l’effetto Zeigarnik è quello che ci “costringe” ad attendere con impazienza per una settimana la puntata successiva 😉😉
finalmente posso dare un nome alla mia malattia “effetto Zeigarnik” 🙂
"Mi piace""Mi piace"
Dai, “malattia” è eccessivo! 😊😊
"Mi piace"Piace a 1 persona
Eh ma ho un effetto zeigarnik patologico 😄
"Mi piace"Piace a 1 persona
😁 😆
"Mi piace"Piace a 1 persona
Oggi peró ho provato ad applicare la regola dei 2 minuti 👍
"Mi piace"Piace a 1 persona
E come è andata?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Bene! Posso farcela 😄
"Mi piace"Piace a 1 persona