Meno, ma meglio

Questo è un post che scrivo di getto, dopo aver trascorso la giornata di ieri ai mercatini di Montebelluna per vendere i quaderni di Organizzatips.

Guardando la gente passare distratta, pensavo a tutte le cianfrusaglie che acquistiamo giorno dopo giorno nei grandi magazzini o nei negozi online, soltanto perché costano poco e perché ci vengono consegnate direttamente a casa.

Con questa scusa, con il fatto che si fa poca fatica e che si trova tutto facilmente, le nostre case si riempiono in maniera assurda di cose inutili.

Sarò all’antica, ma mi piacerebbe tornare indietro a quando i prodotti erano fatti a mano: era necessario mettere via un bel po’ di soldi per avere proprio quell’oggetto lì, che fosse una pentola, un paio di scarpe o una borsa.

Il tempo necessario per mettere il denaro da parte era anche tempo utile per meditare: mi serve davvero? Come devo sceglierlo in maniera che soddisfi tutti le mie esigenze? Possiede tutte le caratteristiche che mi servono? Vale la pena spendere tutti questi soldi per questo oggetto?

È vero, acquistando un prodotto creato a mano spendiamo di più, ma compriamo meno cose, più sensate, più ragionate, più utili, più belle. Acquistiamo prodotti che hanno un’anima e che portano con sé l’amore, la passione e l’esperienza di chi li ha creati.

Forse non siamo pronti, forse ci vuole una certa cultura per comprenderlo. È uno sforzo che richiede tempo e energia che ci mancano. Occorre il desiderio e la pazienza di stare a ascoltarsi per capire che cosa ci fa stare davvero bene. Occorre lo sforzo di capire bene le nostre necessità, di comprendere cosa c’è dietro il prodotto che andiamo a comprare e – soprattutto – stabilire se le 2 cose combaciano.

Se un giorno vedrete me e Francesca in qualche mercatino con i nostri quaderni, fermatevi a fare 2 chiacchiere con noi. Magari i quaderni di Organizzatips non vi serviranno, ma potrete ascoltare la nostra storia e raccontarci la vostra. E torneremo a casa tutti più ricchi.

 

 

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Le 10 abitudini delle persone in gamba

Il magazine online Inc. si è divertito a scovare le 10 abitudini che accomunano le persone in gamba.

Potete leggere l’articolo originale (in inglese) qui, oppure vi scrivo io una versione tradotta e riassunta:

  1. hanno fatto cose meravigliose che nessuno conosce: spesso delle persone in gamba conosciamo i risultati ottenuti, ma non vediamo tutto il lavoro fatto dietro le quinte;
  2. non si preoccupano dell’equilibrio fra vita e lavoro, semplicemente vivono. Le persone in gamba trovano il modo per includere la famiglia, i loro interessi e le loro passioni nella loro vita professionale;
  3. non scattano foto di personaggi famosi, perché sono consapevoli che non aggiungerebbe nulla di più al loro essere;
  4. cercano incessantemente nuove esperienze. Ciò permette loro di essere più sani, di avere più amici, di essere più soddisfatti della vita…e di essere sempre più in gamba!
  5. compiono atti di gentilezza non dovuti: le persone in gamba sono belle persone anche quando nessuno si aspetterebbe che lo siano;
  6. cercano costantemente di dimostrare qualcosa a se stessi. Il loro percorso di crescita, il loro impegno e la loro dedizione nascono dal desiderio di dimostrare qualcosa alla persona più importante di tutte: loro stessi;
  7. sono felici per il successo degli altri: gioiscono per i risultati altrui così come per i propri;
  8. vedono il denaro non solo come una ricompensa, ma anche come una responsabilità, ossia come un modo per far crescere la propria attività, per premiare e far crescere i propri dipendenti, per restituirlo alla comunità. Quindi non solo come un modo per migliorare la propria vita, ma per migliorare anche la vita delle altre persone. E lo fanno senza richiamare l’attenzione su se stessi – perché la vera ricompensa è sempre nell’atto, non nel riconoscimento.
  9. sono imprenditori, sia di fatto che di spirito. Le persone in gamba non credono che le persone di successo posseggano talenti o doni speciali. Vedono persone di successo e pensano: “È fantastico – e se può farlo lui, perché non io?”
  10. non pensano di essere fantastici. Le persone in gamba sanno che il loro successo si basa sul duro lavoro, sulla persistenza e sull’azione, ma riconoscono anche che i loro mentori, i loro migliori dipendenti e un’enorme dose di fortuna giocano un ruolo importante nel loro successo.
    Ecco perché sono umili. Ecco perché continuano a fare domande. Ecco perché cercano consigli. Ecco perché riconoscono e lodano gli altri.

 

 

Perché bisogna imparare a decidere

Diceva Napoleone Bonaparte:

“Niente è più difficile, e per questo più prezioso, dell’essere capace di decidere.”

Saper decidere è importantissimo per vivere serenamente:

  • quando decidiamo quali sono gli oggetti davvero importanti per noi, non riempiamo inutilmente le nostre case;
  • quando decidiamo come agire, iniziamo a muoverci e combattiamo la tendenza a procrastinare.

Imparare a decidere è faticoso. Per renderlo meno difficoltoso, dobbiamo avere le idee ben chiare riguardo a dove vogliamo arrivare: cosa è importante per noi? (la casa? la famiglia? la carriera? fare attività fisica?) Che cosa ci piace? (la tecnologia? la vita di una volta?) Come amiamo passare il tempo? (leggendo? chiacchierando con le amiche?)

Non sempre è facile rispondere a queste domane. Dobbiamo imparare a ascoltarci e osservarci giorno dopo giorno, magari appuntandoci in un apposito taccuino le cose che ci hanno fatto stare bene durante la giornata.

Con il tempo, avremo le idee sempre più chiare riguardo a quello che siamo e a quello che vogliamo e ogni decisione diventerà sempre più facile!


La regola dei 5 secondi (di Alex Zanardi)

Alex Zanardi è un campione, nello sport e nella vita.

Ha vinto gare contro avversari e contro se stesso. Ha battuto record mondiali.

Alex è l’esempio che se c’è la determinazione tutto si può raggiungere.

Per tenere duro, lui usa la regola dei 5 secondi: quando sente la voglia di mollare, chiude gli occhi e pensa “ancora 5 secondi”.

Di 5 secondi in 5 secondi raggiunge traguardi e vince sfide.

Quando il traguardo che ci siamo posti sembra irraggiungibile, può prenderci la voglia di abbandonare i nostri buoni propositi. Ma se ci si focalizza di volta in volta solo sul passo successivo, continueremo senz’altro a camminare verso il nostro obiettivo.


5 modi per ritrovare la motivazione

Quando si ha un obiettivo da raggiungere, non sempre è facile tenere alta la motivazione.

Ci lanciamo in un nuovo progetto con tutto l’entusiasmo possibile, ma ben presto la spinta iniziale svanisce e rimaniamo a corto di benzina.

Quando non si riesco più a fare affidamento sulla sola forza di volontà, ecco 5 modi per ritrovare la motivazione secondo Sean Kim:

  1. dai priorità alla qualità del sonno (più che alla quantità). Non è la quantità di ore dormite che ci fa stare bene, ma la qualità. Per migliorare la qualità del sonno si possono fare 2 cose: la prima è ridurre l’uso di PC e cellulare prima di andare a dormire. La seconda è quella di seguire la regola dei 90 minuti. Secondo gli studiosi infatti, il ciclo REM  dura 90 minuti e ne risentiamo quando ci svegliamo a ciclo non terminato. In base all’ora in cui ti devi svegliare, calcola quando andare a dormire per avere cicli REM completi. Per esempio, se ti svegli alle 6, vai a dormire alle 22.30 oppure a mezzanotte;
  2. premiati: per consolidare un’abitudine, non c’è niente di meglio di una ricompensa finale dopo il lavoro fatto. Se associ – anche inconsciamente – l’idea del lavoro con quella di una ricompensa finale, avrai voglia di fare quel lavoro più spesso;
  3. trova una tribù, ossia un gruppo di persone (online o reale) che abbia il tuo stesso scopo o il tuo stesso interesse;
  4. parla con i tuoi “clienti” felici. Il tuo lavoro rende senz’altro felice qualcuno; possono essere clienti nel vero senso della parola, amici o familiari. Parla con queste persone per risollevarti il morale!
  5. impara una nuova abilità legata al compito che devi portare a termine. Se per esempio devi arredare casa, frequenta un breve corso di cucito per fare da te le tende o i cuscini del divano.

La cosa più importante da capire è che la motivazione per andare avanti – qualunque sia il nostro obiettivo – va cercata dentro se stessi e non va fatta dipendere dagli altri!