Conoscere le proprie priorità per programmare al meglio la settimana

Una settimana non ha abbastanza ore per riuscire a fare tutto.

Tra tutti i nostri doveri e piaceri è dunque necessario fare una cernita. Ma come?

Per me, è necessario avere ben chiare le proprie priorità, che in questo modo mi guideranno come un faro nella notte.

Ad esempio, io metterei

  1. al primo posto famiglia e casa (per casa intendo lo stretto necessario per renderla pulita e vivibile);
  2. al secondo lavoro e studio, perché non si finisce mai di imparare e mi piace potermi sempre migliorare;
  3. al terzo attività fisica, che per me è una valvola di sfogo, il mio momento di relax e l’occasione di pensare solo a me stessa.

Avendo chiare in mente queste priorità la programmazione della mia settimana diventa molto più semplice, perché so che devo dedicare

  • un po’ di tempo alla prima categoria tutti i giorni;
  • un po’ di tempo alla seconda categoria quasi tutti i giorni (cioè riposo il sabato e/o la domenica);
  • un po’ di tempo alla terza categoria almeno 2/3 volte a settimana.

Se poi avanzo ancora tempo posso fare anche altro.

Se invece non mi rimane più spazio per fare null’altro non dirò più “non ho tempo”, bensì “non è una mia priorità”. ^_^

In questo modo so di aver dedicato del tempo alle cose davvero importanti e di aver messo da parte quelle secondarie.

E voi come vi programmate? Quali sono le vostre priorità?

Perché a scuola bisogna studiare le poesie a memoria?

Mio figlio sta frequentando la prima elementare.

Per ora le cose stanno andando bene: si impegna e si trova bene.

Anche con i compiti a casa non abbiamo ancora avuto particolari difficoltà…a parte quando si tratta di studiare poesie a memoria!!

Proprio non gli piace, lo trova noioso e poco gratificante.

Ho riflettuto un po’ su questo fatto e sono giunta alla conclusione che si tratta però di un esercizio davvero utile.

Non tanto (o comunque non solo) perché allenano la memoria, ma perché è un modo per imparare che nelle vita

  • anche le cose noiose e ripetitive vanno fatte. Non è possibile fare solo ciò che ci piace e ciò che ci è comodo;
  • se hai un compito ingrato da svolgere, meglio farlo subito e poi non pensarci più;
  • se ciò che hai da fare proprio non ti piace, puoi trovare il modo di renderlo divertente (ad esempio, inventando una melodia per cantare la poesia, o facendo dei disegnini accanto per ricordarla meglio, oppure mimandola);
  • se si lavora in maniera attenta e concentrata – senza distrazioni – si termina più velocemente;
  • le pause sono concesse, anzi consigliate: quando si sente di essere vicini al limite si mette tutto da parte, ci si distrae un po’ e poi si ricomincia;
  • l’impegno e la fatica poi ripagano sempre.

Sto cercando di trasmettere questi messaggi al mio bimbo attraverso lo studio a memoria delle poesie e quello che vedo sul volto di mio figlio il giorno successivo è la felicità e l’orgoglio di aver saputo recitare la poesia alla maestra senza dover guardare il quaderno. ^_^

 

Organizzatips: un quaderno per organizzare

Come sapete, mi piace venire qui a raccontare tutto ciò che imparo in fatto di organizzazione.

Sono pensieri sparsi qua e là, senza molta connessione, perché mi piace scrivere a sentimento (in teoria ho anche un piano editoriale, ma non lo seguo mai).

Sentivo tuttavia il bisogno di fare un po’ di ordine anche qui, ossia di raggruppare in un unico posto tutti quei miei discorsi che fossero sotto uno stesso argomento.

In questo mio desiderio ho trovato il sostegno di un’amica/collega Professional Organizer, Francesca di Attimamente. Con lei è nata l’idea di creare dei piccoli quaderni, ognuno dedicato a un argomento diverso (ma sempre a tema organizzazione).

A inaugurare la serie è il “Quaderno per non procrastinare” dove si potranno trovare le cause di questo fastidioso vizio, come porvi rimedio con tanti suggerimenti e tanti trucchi ( i “tips” appunto), nonché bellissime citazioni che ci motiveranno ogni giorno.

Sia io che Francesca abbiamo un altro lavoro nella vita, una casa da seguire e dei figli da accudire (2 io, 3 lei), ciononostante abbiamo messo cuore, passione, energia e tempo in questo progetto. Abbiamo quindi deciso di proporverlo a pagamento, come piccolo riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto, portando via spazio al nostro (poco) tempo libero e alle nostre (già poche) ore di sonno. ^_^

Dunque, se anche voi tendete sempre a rimandare, non fatelo anche questa volta. Non lasciatevi scappare questo prezioso quadernino in formato pdf e dite addio alle vecchie cattive abitudini:

quaderno organizzatips

SMETTERE DI RIMANDARE È IL PRIMO PASSO PER TIRARE FUORI I PROPRI SOGNI DAL CASSETTO!! ^_^

 

 

L’arte di sapersi reinventare

Oggi vi voglio raccontare la storia di Brad.

Brad è un ragazzo statunitense che ama disegnare, diplomato in una scuola di Belle Arti e poi iscritto all’Università.

Dopo pochi mesi ha dovuto abbandonare gli studi a causa di una tendinite acuta a entrambi i polsi. La sua carriera artistica sembrava terminata senza speranza.

Invece Brad non si è arreso e ha cominciato a sperimentare con il colore, fino a creare un nuovo modo di fare arte – compatibile con la sua malattia – che l’ha reso famoso in tutto il mondo (nonostante inizialmente nessuno credesse in lui).

Insomma, Brad ha saputo trasformare un ostacolo in una rampa di lancio.

Incredibile, no?

Eppure, lo possiamo fare anche noi con le piccole cose di tutti i giorni.

A ogni situazione spiacevole possiamo scegliere come reagire: possiamo lasciarci scoraggiare e inventare mille scuse per i nostri mancati traguardi, oppure possiamo inventarci nuove strade per raggiungere i nostri obiettivi.

E quanta soddisfazione arrivare a sera sapendo di aver dato il meglio di sé invece di essersi fermati piangendosi addosso! ^_^

Se siete curiose di vedere cosa si è inventato Brad, vi lascio uno dei suoi video:

 

La bacheca dei sogni

M.Gillingham-Ryan in “Apartment Therapy” lo chiama “Vassoio dello Stile”.

R.S.Sharma ne “Il monaco che vendette la sua Ferrari” lo chiama “Libro dei Sogni”.

Il concetto però è molto simile.

Quando decidiamo di avviare un nuovo progetto o acquisire una nuova abitudine, dobbiamo assicurarci di avere i giusti stimoli per andare avanti anche quando la fase iniziale – in cui è l’adrenalina a fare da motore – sarà terminata.

Un modo per farlo, è quello di mettere i propri propositi per iscritto, per renderlo più reale. Non solo, procuriamoci anche un cartellone bianco, un quaderno o una vecchia agenda e raccogliamo tutto ciò che ci possa essere d’aiuto: immagini, frasi motivazionali, desideri, buoni propositi. Chi è più tecnologico può utilizzare Pinterest o Evernote.

Se desideriamo arredare una stanza, cerchiamo sulle riviste foto che possano farci da guida. Se vogliamo cominciare a correre, troviamo immagini di ragazze con un fisico sano. Se aspiriamo a fare ordine in casa, incolliamo al nostro quaderno fotografie di appartamenti puliti ed organizzati.

Le immagini così selezionate saranno le nostre linee guida.

Io ad esempio, ho usato questo stratagemma quando ho arredato il nostro soggiorno e per me è stata una vera salvezza (anche perché non ho molto gusto in fatto di design).

Il prossimo progetto a cui mi devo dedicare è la sistemazione della lavanderia….e voi? Cosa vorreste appendere in una bacheca dei sogni?