Non vivremo per sempre (ma ce ne dimentichiamo)

Il tempo ha conseguenze incredibili sul modo in cui percepiamo e viviamo la nostra vita.

Pensiamo a un momento piacevole: magari siamo in spiaggia, un drink in mano, c’è il sole e una fresca brezza. Stiamo bene.

Ma cos’è che ci fa apprezzare davvero questo momento? Il merito è del fatto che siamo consapevoli che è una concessione limitata nel tempo. Cioè, se si dovesse rimanere lì in spiaggia per sempre fino alla fine dei tempi, non sarebbe una noia? Non renderebbe “meno speciale” il fatto di essere lì?

E allora penso: ma non è così anche la nostra vita in fondo? Anche la nostra esistenza è un dono speciale che ci possiamo godere solo per un periodo limitato di tempo.

Perché allora la viviamo trascurandola, come se ci fosse per sempre?

Certo, se mi metto a pensare che tra 3 giorni potrebbe essere la mia ora, non vivrei bene: mi verrebbe l’angoscia. Oppure – all’opposto – perderei la testa e mi darei alla pazza gioia, facendo follie di cui non mi importerebbero le conseguenze.

Ma se mi concentrassi su una via di mezzo? Io ho 38 anni, potrei immaginare un arco di 20 anni che ancora mi restano da vivere (e qui tocco ferro).

20 anni sono 7305 giorni. Domani diventeranno 7304, dopodomani 7303.

Vedere la cifra che cala mette un po’ di pepe addosso, non trovate?

Viene voglia di sfruttare al massimo ogni giornata, anzi, ogni momento.

Perché anche se non ci pensiamo mai – o facciamo finta di dimenticarlo – la realtà è questa: prima o poi il nostro conto arriverà a 0.

Io intanto mi godo l’attimo, l’apprezzo fino in fondo e faccio del mio meglio per vivere il futuro che mi resta senza rimpianti.

Vacanze no-comfort

Nella vita abbiamo tutti bisogno della “coperta di Linus”, che ci offra un’illusoria sensazione di sicurezza.

Anche quando si va in vacanza – soprattutto se come me si è abituati a viaggiare poco (purtroppo) – si cerca una soluzione che offra comfort e certezze.

Ho sempre preferito viaggiare comoda, pensando “lavoro tutto l’anno, mi merito di non avere pensieri per 2 settimane”: quindi sceglievo un camping che fosse direttamente sulla spiaggia (così non dovevo spostarmi), che avesse l’animazione (così non ci si annoia e i bambini hanno attività organizzate anche se piove), che avesse la piscina (che se il mare è brutto…), che avesse un ristorante (nel caso in cui non si abbia voglia di cucinare), che avesse un bel parco giochi (così i bambini sono contenti), ecc. ecc.

Quest’anno abbiamo fatto una scelta diversa, ossia abbiamo optato per una campeggio piccolo e ben curato, in un posto meraviglioso (in Puglia), ma che non aveva quasi nulla di tutto ciò.

Sapete come è andata? Così:

  • abbiamo cambiato spiaggia quasi ogni giorno (che tanto non avevamo quella riservata del campeggio) e abbiamo scoperto luoghi diversi e affascinanti (in foto la cala di Porto Greco, che si raggiunge a piedi seguendo un tortuoso sentiero);
  • abbiamo visitato l’entroterra nei giorni in cui c’era troppo vento per stare in spiaggia (anziché starcene a bordo piscina);
  • con i soldi risparmiati preferendo un campeggio con pochi optional, ci siamo concessi piccoli lussi, come le escursioni in barca lungo la costa;
  • abbiamo trascorso tanto tempo a disegnare, guardare libri, giocare a carte, costruire castelli di sabbia, saltare le onde, esplorare sentieri, studiare mappe e raccogliere sassi e conchiglie: noi siamo stati la nostra animazione;
  • siamo andati alla ricerca di piccoli panifici, per assaggiare il pane, i taralli, la focaccia e i biscotti del posto, incartati così e mangiati in riva al mare.

E sapete cosa penso?

Che vorrei che tutta la vita fosse così, fuori dalla zona di comfort dove tutto è comodo, pronto, sicuro e a portata di mano, ma dove nulla è nuovo, ricco, emozionante e stimolante.

Basta solo il coraggio di superare la paura iniziale.

 

Il flusso dei lavori di casa

Immaginiamo l’insieme dei lavori di casa come un torrente che scorre.

Se il percorso è pieno di ostacoli, fluirà in maniera irregolare, con salti e zone in cui l’acqua ristagna.

Se invece il torrente procede su una superficie piatta e con la giusta inclinazione, tutto scorre via che è una meraviglia.

In casa propria, ognuno dovrebbe sentirsi responsabile di questo torrente, affinché possa viaggiare senza intoppi.

Cosa vuol dire in pratica? Per me significa che ogni volta che c’è un intoppo – ossia che qualcosa non funziona come dovrebbe – è inutile arrabbiarsi con il resto della famiglia o prendersela con se stessi, pensando di non essere in grado di gestire la casa.

Davanti a qualcosa che non funziona, l’unica cosa da fare è fermarsi un attimo, pensare “che cosa non ha funzionato?”, “come posso fare per rimediare?” e trovare il modo di rendere il percorso più scorrevole per il giorno dopo e quello dopo ancora.

Vi faccio alcuni esempi:

  • siete abituate a fare voi la spesa, ma per qualche motivo dovete mandare vostro marito. Naturalmente gli date una lista da seguire. Nella lista c’è scritto di comprare la frutta. Magari è estate, fa caldo, siete in 4 in famiglia, non potrete tornare a fare la spesa prima di una settimana e vostro marito torna con 3 banane 😒. Ecco, prendete nota mentale: la prossima volta, anziché mettere in lista “frutta” scriviamo “1 chilo di pesche e 2 meloni”;
  • la sera prima di andare a dormire, dopo una giornata di scuola, i bambini sono stanchi e non hanno voglia di riordinare. Ogni volta è una litigata. Perché allora non provare a farli riordinare già prima di cena? Dopo mangiato, in attesa di andare a dormire, potranno tirare fuori solo un gioco in scatola o un libro, facili e veloci da rimettere a posto;
  • se non abbiamo mai voglia di svuotare la lavastoviglie, magari è perché la nostra cucina non è ben organizzata e il compito ci sembra troppo faticoso. Facciamo un po’ di decluttering, eliminiamo tutto ciò che non serve e riorganizziamo gli spazi, in modo che ogni cosa poi sia facile da riporre al proprio posto.

Insomma, prendiamo ogni ostacolo come una sfida da risolvere e mettiamo all’opera la nostra logica e la nostra fantasia! Poco alla volta, grazie a tanti piccoli aggiustamenti, in casa scorrerà tutto liscio 😉.

Cambio di ritmo

Quando c’è una passione, va sempre seguita.

Tuttavia, è giusto anche ascoltare i propri ritmi e i segnali del proprio corpo.

Ad esempio, la mia quotidianità cambia durante l’estate, per 3 motivi:

  • i bambini sono a casa da scuola e io ho voglia di stare più tempo con loro;
  • sarò impegnata in altro con un progetto a cui tengo moltissimo;
  • il caldo si fa sentire (e la mia pressione si abbassa dandomi fiacchezza).

Quindi, per quanto mi piaccia scrivere su questo blog e chiacchierare con voi, ho deciso di prendermi una pausa per l’estate.

Ogni tanto è necessario staccare un po’, per poi ripartire con ancora più lancio e entusiasmo!

Continuerò a comparire ogni tanto sulla pagina Facebook Nuove Abitudini e sul gruppo Facebook Organizzatips.

Buona estate a tutte, ci risentiamo a settembre!

Linda

 

 

Riorganizzare la casa quando il resto della famiglia non aiuta

Ad un certo punto della propria vita, può succedere che si avverta il bisogno di riorganizzare e alleggerire una casa in cui non si vive più bene come una volta.

Quando ciò accade, non è detto che si tratti di un sentimento condiviso dal resto della famiglia.

Le più fortunate, avranno al loro fianco un marito e/o dei figli che le sosteranno comunque, come atto di amore e di affetto.

Le altre, dovranno arrangiarsi da sole. Missione impossibile?

Impossibile no, ma per farcela avrete bisogno di queste doti:

  • ambizione: sognate in grande. Pensate alla vostra casa dei sogni come vostro faro guida (e poi sognare non costa nulla);
  • concretezza: decidete qual è il vostro obiettivo realizzabile nel lungo termine;
  • strategia: suddividete il vostro obiettivo in piccoli sotto-obiettivi e fissate delle scadenze intermedie da rispettare;
  • costanza: fate qualcosa tutti i giorni per avvicinarvi al vostro obiettivo, anche a costo di fare solo un piccolo lavoretto di 2 minuti;
  • fantasia: divertitevi a trovare soluzioni ai problemi che incontrerete lungo il vostro cammino. Non vedeteli come ostacoli, ma come opportunità di crescita;
  • curiosità: cercate materiale informativo, tutorial, ecc. in biblioteca o in internet. Non siete sole con i vostri problemi. Qualcun’altra c’è già passata prima di voi e magari vi può aiutare;
  • pazienza: se non avete il resto della famiglia che vi appoggia tutto sarà più difficile. Ma pensate al fatto che voi avete fatto un grande salto mentale, mentre chi convive con voi no;
  • speranza: se lavorerete sodo, il resto della famiglia non potrà rimanere indifferente ai risultati che otterrete. Anche se lentamente, poco alla volta seguiranno il vostro esempio;
  • orgoglio: qualsiasi siano i risultati che otterrete, siatene fiere! ❤️‍❤️‍