La mia to-do-list settimanale (stampabile)

Come al solito, se voglio essere costante e riuscire a fare tutto, ho bisogno di mettere le cose nero su bianco e di depennarle con soddisfazione una volta portate a termine.

Solitamente utilizzo la mia agenda, ma ci sono attività che si ripetono tutti i giorni e sarebbe uno spreco di spazio e di tempo continuare a scriverle e riscriverle lì.

Mi sono fatta allora un piccolo planner da stampare ogni settimana.

Naturalmente queste sono le attività di base, quelle imprescindibili. In realtà sono anche le più ripetitive e (alcune) noiose: insomma, quelle che potrei fare finta di dimenticarmi 😜. Poi nella mia giornata c’è anche tanto altro, che stabilisco di giorno in giorno.

Lo metto anche a vostra disposizione nel caso potesse servirvi.

Buona settimana! 😊

planning settimanale

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Diventare organizzati in 5 passaggi

Perché cambiare vita e diventare organizzati è così difficile? Perché ci sono vari passaggi da affrontare e troppo spesso ci si scoraggia prima di arrivare in fondo.

Fermiamoci un attimo a fare il punto della situazione e vediamoli insieme:

  1. capire i propri valori: è il nostro punto di partenza. Non si può avere tutto, quindi dobbiamo capire quali sono le cose (io direi massimo 3-4) più importanti per noi: una famiglia felice e unita? Una carriera brillante? Una casa sempre pulita e in ordine? Un fisico super-atletico? La possibilità di esprimere la propria creatività? Scoprire e imparare sempre cose nuove?
  2. eliminare il resto: una volta che abbiamo deciso quello che vogliamo, eliminiamo dalla nostra vita tutto ciò che non serve al vostro scopo. Parlo di oggetti, ma anche di impegni, abitudini e perfino di persone. Tutto ciò che non ci aiuta a raggiungere gli obiettivi che abbiamo scelto al punto 1, è di intralcio;
  3. organizzare ciò che è rimasto: tutto ciò che abbiamo deciso di tenere deve essere valorizzato. Deve essere sempre a nostra disposizione, comodo e pronto all’occorrenza e deve avere il giusto spazio che si merita;
  4. tenere in ordine: ora che ci sono rimasti meno oggetti sarà più facile tenere in ordine, rimettendo sempre a posto ciò che si è utilizzato. Le nostre giornate fileranno via lisce e incontreremo meno intoppi lungo il cammino. Facciamo ordine non solo tra gli oggetti, ma anche tra i nostri impegni: segnamoli sempre in agenda e dedichiamoci a un compito alla volta;
  5. tenere pulito: nessuna casa (o scrivania, o palestra, o tavolo del cucito, ecc.) potrà mai offrirci benessere e serenità se non è seguita con cura e amore. Quello che noi diamo alla nostra casa, la casa ci restituisce ❤️‍

 

Chi ha paura della tecnologia?

Sento spesso le persone criticare le nuove tecnologie, come se fossero dei mostri da cui scappare.

Paradossalmente però, si tratta delle stesse persone che si lamentano di non avere il tempo per fare tutto ciò che desiderano.

Io credo che la tecnologia in sé non sia né buona, né cattiva. È soltanto un mezzo: tutto dipende dall’uso che ne facciamo noi.

Se facciamo le operazioni bancarie da una postazione home-banking, se facciamo la spesa con il lettore automatico o addirittura on-line, se ci interfacciamo con la Pubblica Amministrazione attraverso i loro siti internet, risparmiamo davvero tantissimo tempo.

La scorsa settimana sono andata al cinema: la sera prima sono andata sul sito, ho prenotato i posti, ho pagato e ho scaricato il QR-code sul telefono. Così, siamo potuti arrivare al cinema solo 5 minuti prima dell’inizio del film, senza fare code e senza l’ansia di non riuscire a trovare un posto decente.

La paura che vedo in molti non è della tecnologia. La paura che vedo è quella di non saperla usare, di dover affrontare qualcosa di troppo impegnativo.

Invece, il tempo e le energie spesi per imparare a usare la tecnologia, sono un investimento. Una volta capito come funziona, la tecnologia diventerà nostra amica e ci semplificherà la vita.

Quindi impariamo a usare questi nuovi strumenti tecnologici – senza lasciare che ci dominino – perché ormai fanno parte del nostro mondo e tanto vale sfruttarli!

 

I ladri di tempo

Nell’ultimo articolo, abbiamo parlato di come “dire di no”.

Ecco, esiste una particolare categoria di persone a cui bisogna abituarsi a dire di no, tagliar corto e scappare via subito: i ladri di tempo!!

Nel libro Guadagnare un’ora al giorno (e vivere felici), l’autore Michael Heppel individua 4 tipologie di ladri di tempo:

  • i chiacchieroni: ci vorrebbero manipolare per ore con i loro blablabla. Il più delle volte non si tratta di discorsi costruttivi, ma di inutili pettegolezzi;
  • i piagnucoloni, sempre in cerca di alleati. Più gli diamo corda e più tornano da noi per cercare conforto e per sentirsi dire che hanno ragione;
  • i principianti. Ci fanno sentire lusingati nel momento in cui chiedono il nostro aiuto, ma forse è il momento che inizino ad essere un po’ più autonomi;
  • gli storici, che riempiono i nostri pochi momenti liberi con esempi e aneddoti ricchi di particolari.

In tutti e 4 i casi è necessario essere fermi e decisi nell’allontanare i ladri di tempo, ma sempre con gentilezza (l’autore nel libro spiega poi nel dettaglio come trattare ogni tipologia)!

Naturalmente è giusto costruire relazioni, ma siamo noi a dover scegliere le persone con cui “investire” il nostro tempo 😉

4 modi per riuscire a dire di no

Vi parlo nuovamente del libro “Organizza al meglio la tua vita di Tony Crabbe.

In particolare, vorrei condividere con voi i consigli che l’autore dà per riuscire a dire di no davanti a proposte che consumano il nostro tempo e le nostre energie e che noi accettiamo soltanto per mancanza di forza di volontà:

  1. fatevi grandi: è stato dimostrato che mettersi in “posizione potente” rende davvero più coraggiosi. Quindi, puntate le mane ai fianchi, aprite le gambe, mettete petto in fuori e testa in altro (tipo Wonder Woman o Superman, per capirci). Fatelo per un paio di minuti in un posticino nascosto, poi andate a dire il vostro “no” con forza e determinazione;
  2. dite sempre la verità: nel dire il vostro no, non inventate scuse. Per 2 motivi: primo perché le bugie vengono sempre a galla. Secondo perché solo in questo modo metterete bene in chiaro le vostre priorità;
  3. riflettete prima di rispondere: dire di sì è più facile e veloce che dire di no (ma poi ne paghiamo le conseguenze). Quindi – davanti a una proposta di cui non siete convinti – prendetevi il vostro tempo, fate la scelta più opportuna con calma e poi affrontate la conversazione;
  4. negoziate un eventuale “sì”: non sempre siete obbligate a accettare un impegno così come vi viene proposto. Potete dire di no alla richiesta come è stata posta, ma lasciate aperto un “sì” ipotetico se l’altra persona è d’accordo nell’aggiustare le condizioni (ad esempio con le amiche “ok, possiamo fare la festa a casa mia, ma soltanto se ognuna porta qualcosa e se poi mi aiutate a pulire”).