Fermarsi prima che sia troppo tardi

Nel suo libro Pensieri lenti e veloci (Saggi), Daniel Kahneman racconta di un esperimento fatto: se si chiede alle persone come è stata un’esperienza che hanno appena vissuto (piacevole o spiacevole?), la risposta sarà in gran parte influenzata da:

  • i momenti “di picco”: ossia momenti particolarmente piacevoli o particolarmente spiacevoli
  • il momento finale dell’esperienza.

Immaginate di trascorrere una vacanza magnifica, ma il giorno del rientro piove a dirotto, la compagnia aerea perde il vostro bagaglio e vostro figlio ha la febbre alta.

Se dopo una settimana un amico vi chiede com’è stata la vostra vacanza, voi avrete un ricordo peggiorato a causa dell’ultimo giorno, come se anche i giorni prima non fossero stati poi così meravigliosi.

Vi racconto di questo esperimento perché è utile da sapere quando riordiniamo la nostra casa: se lavoriamo finché siamo stanche morte avremo un peggiore ricordo della nostra esperienza e sarà più difficile che venga voglia di ripeterla.

È meglio dunque fermarsi prima, nel momento in cui si è soddisfatti del lavoro fatto ma prima di sentirsi esausti!

 

 

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