Le conseguenze del mio “lo faccio dopo”

Qualche tempo fa ho dovuto prestare la chiave di casa a mio padre.

Dopo un paio di giorni sono passata da casa dei miei per riprenderla. Avrei potuto riattaccarla subito al mazzo di chiavi e invece ho pensato “lo faccio dopo”.

La mattina dopo, quando ho tirato fuori la chiave della macchina (ero già seduta al volante) ho sentito qualcosa cadere. Ho guardato velocemente tra i miei piedi e non ho visto nulla. Ero in ritardo, dovevo andare al lavoro e ho pensato “guardo meglio dopo”.

La giornata lavorativa poi è stata particolarmente lunga ed è terminata con un corso alle 19.15.

Finito il corso, sono andata di nuovo a casa dei nonni a recuperare i bambini dove li aveva lasciati mio marito dopo scuola perché lui doveva andare fuori città.

Ero stanchissima, la giornata era stata molto pesante, non vedevo l’ora di prendere i bambini e andarmene a casa.

Mentre sto salutando i miei, prendo le chiavi della macchina per ripartire e mi capita in mano anche l’altro mazzo di chiavi, dove mi accorgo che manca la chiave di casa.

Penso così di averla dimenticata a casa e mi rassegno all’idea di trascorrere a casa dei miei una serata estenuante – con i bambini su di giri ed eccitatissimi per l’improvviso cambio di programma – fino a mezzanotte, quando arriva mio marito con le sue chiavi.

Soltanto la mattina dopo, nonostante le poche ore di sonno, mi coglie un barlume di lucidità e mi fa venire in mente che il giorno prima mi era caduto qualcosa dalla tasca. E difatti poi la chiave di casa lo ritrovata lì: sotto il sedile della macchina. In pratica la chiave era sempre stata con me, solo che io non lo sapevo.

Mi sono persa una serata di meritato riposo per colpa mia, per non aver riattaccato subito la chiave al suo mazzo e per non aver poi guardato meglio quando ho sentito qualcosa cadere.

Posso solo imparare la lezione perché non accada più in futuro.

 

 

 

 

 

3 pensieri riguardo “Le conseguenze del mio “lo faccio dopo”

  1. Verità sacrosanta! Ho sempre ripetuto alle mie figlie che basta dire (o pensare) la parola magica “DOPO’ che senz’altro hai un opportunità in più di dimenticare la cosa che stai per rimandare, è sta tranquilla che quella unica opportunità sarà sfruttata al massimo e dimenticherai di farla.
    Che soddisfazione quando invece ti accorgi di non aver ascoltato quella vocina che suggeriva “d…o…p..o..”

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