Disordine che torna sempre

Marie Kondo sostiene che se si riordina casa una volta per tutte, poi il disordine non torna più.

Sarà che io non ho seguito il suo metodo alla lettera (dopo anni di lavoro, devo ancora finire di eliminare tutto), ma a casa mia il disordine torna eccome!!

Basta mollare per un po’ la presa che le superfici orizzontali cominciano a riempirsi subito degli oggetti più impensabili.

Ciononostante, ci sono 2 aspetti positivi:

  • avendo eliminato tante cianfrusaglie da casa, il disordine ritorna ma in quantità inferiore rispetto a prima (ogni cosa che non si possiede più è una cosa in meno da sistemare ^_^ );
  • ho più fiducia in me stessa e nelle mie capacità: quando vedo un cumulo di oggetti da metter via, so di essere riuscita in passato a sconfiggere ben di peggio, mi demoralizzo meno facilmente e mi metto subito all’opera.

 

Far uscire tante cose brutte e inutili da casa, mi ha permesso di guadagnarci in tempo, energia e fiducia in me stessa.

Quindi, caro disordine, tu continua pure a tornare, che io divento sempre più forte a ogni nostra battaglia ^_^

 

8 pensieri riguardo “Disordine che torna sempre

  1. Purtroppo, quando in una famiglia di quattro o cinque persone soltanto una (indovinate quale) ha l’esigenza di vedere l’ambiente in ordine, la battaglia si fa dura, e quasi persa. Però un buon trucco può essere quello di destinare al disordine e al buttasù un cassetto, un ripiano, una piccola zona. Ma di quella zona non dobbiamo lamentarci, dobbiamo fare finta di non vedere. A casa mia a qualcosa è servito. Ah, dimenticavo un buon consiglio datomi anni fa da uno psicologo: dall’adolescenza in poi, chiudere la porta sull’orrore della camera dei figli: quello che c’è al di là della porta non ci dovrebbe toccare. Ma quanto è dura!!!!!!

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  2. Il disordine torna sempre!
    Un aspetto positivo di avere una casa di partenza più pulita è l’effetto finestre rotte (non so se si chiami proprio così), e cioè il fastidio che provoca vedere un minimo disordine su una superficie pulita stuzzica molto di più a pulire rispetto al disordine in una stanza disordinata. 🙂

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    1. Ciao Monia! In realtà l’effetto finestre rotte dice un po’ il contrario: se c’è un solo oggetto in disordine ci facciamo meno problemi a lasciarne in giro un altro e poi un altro e poi un altro…
      A quanto pare tu sei brava a non cadere in questo tranello psicologico e a riordinare subito appena vedi un solo oggetto fuori posto!! 😉 🙂

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  3. Credo che il metodo funzioni anche sul lungo termine perché oltre al minor numero di oggetti, la fatica che si fa nel buttare e risistemare fa scattare l’interruttore per cui quando si vede qualcosa fuori posto si tende a rimetterla via subito (o quasi) 😉

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