Ansia da disordine (e come vincerla)

Dover affrontare il disordine in casa propria mette ansia.

Vediamo i cumuli di confusione accatastati davanti a noi e proviamo rabbia, sconforto e disgusto.

Queste sensazioni negative sono dovute a:

  • la paura di dover affrontare un lavoro più impegnativo di quanto siamo in grado di gestire;
  • la consapevolezza di non aver rispettato un impegno preso con noi stessi.

Come fare allora?

  1. abbassiamo i nostri standard e non cerchiamo la perfezione: la montagna davanti a noi ci sembrerà meno alta;
  2. facciamo subito ciò che è risolvibile in pochi minuti: ciò ci darà grande soddisfazione e la voglia di andare avanti;
  3. pianifichiamo e programmiamo tutto il resto, in modo da procedere con il lavoro di riordino poco alla volta. 😊😊

Disordine che torna sempre

Marie Kondo sostiene che se si riordina casa una volta per tutte, poi il disordine non torna più.

Sarà che io non ho seguito il suo metodo alla lettera (dopo anni di lavoro, devo ancora finire di eliminare tutto), ma a casa mia il disordine torna eccome!!

Basta mollare per un po’ la presa che le superfici orizzontali cominciano a riempirsi subito degli oggetti più impensabili.

Ciononostante, ci sono 2 aspetti positivi:

  • avendo eliminato tante cianfrusaglie da casa, il disordine ritorna ma in quantità inferiore rispetto a prima (ogni cosa che non si possiede più è una cosa in meno da sistemare ^_^ );
  • ho più fiducia in me stessa e nelle mie capacità: quando vedo un cumulo di oggetti da metter via, so di essere riuscita in passato a sconfiggere ben di peggio, mi demoralizzo meno facilmente e mi metto subito all’opera.

 

Far uscire tante cose brutte e inutili da casa, mi ha permesso di guadagnarci in tempo, energia e fiducia in me stessa.

Quindi, caro disordine, tu continua pure a tornare, che io divento sempre più forte a ogni nostra battaglia ^_^

 

Il disordine chiama disordine

Il disordine chiama sempre altro disordine.

Per questo non possiamo mollare mai.

La nostra casa è perfettamente in ordine, quando un membro della famiglia, sovrappensiero, lascia un oggetto su una mensola, in un posto che non è il suo.

Sembra una cosa da nulla ed invece è l’inizio della fine. Chi passerà da lì, avrà l’impressione – a livello inconscio – che sulla quella mensola è permesso lasciare le cose fuori posto ed alla prima occasione un secondo oggetto andrà ad aggiungersi al primo.

In breve tempo, la mensola diventa un territorio selvaggio, una zona senza regole, un punto dove ognuno può lasciare ciò che vuole senza sensi di colpa.

E quando non ci sarà più posto per altra confusione su questo ripiano, ci si allargherà a quello accanto.

Per questo motivo, non dobbiamo mai abbassare la guardia. Rimettiamo subito a posto ogni cosa.

Il disordine in casa è come l’erbaccia nel nostro orto: va estirpato subito con pazienza e costanza. È un lavoro duro, ma noi lo siamo ancora di più! ^_^