Cambiare prospettiva

Quella dello “space clearing” è una filosofia di vita: buttare via qualche oggetto – trovato per casa qua e là – non significa “fare space clearing”.

Piuttosto, vuol dire imparare a circondarsi soltanto di ciò che ci fa stare bene, che si tratti di oggetti, persone, cibo, abitudini…

Quando sgomberiamo i nostri armadi e mettiamo sotto esame le nostre cose, abituiamoci a domandarci “cosa voglio tenere?”, “per quali oggetti sono disposta a spendere il mio spazio e la mia energia?” e non “cosa elimino?”. La differenza sembra sottile, ma in realtà cambia tutto!

Viviamo freneticamente le nostre vite in attesa di andare in vacanza 2 settimane all’anno per circondarci di cose belle e rilassanti, quando invece possiamo ricreare questa sensazione di piacere a casa nostra!

Scegliamo di tenere solo il meglio per noi, perché siamo programmati geneticamente per riuscire ad amare (ed a curarci di) soltanto poche cose alla volta.

Alleggerire i nostri armadi sarà una vera palestra di vita, che ci aiuterà a capire quali sono le cose realmente importanti per noi.

E voi? Siete disposte a tenervi accanto soltanto ciò che vi fa stare bene? ^_^

 

9 thoughts on “Cambiare prospettiva

  1. Ciao. Sono una tua nuova lettrice e sono arrivata a te dopo aver letto ” il magico potere del riordino”. Ho cambiato proprio prospettiva nel guardare le cose ma….mi trovo in difficoltà a gestire alcune situazioni. Per esempio cosa fare dei vestiti smessi dei figli in attesa di essere utilizzati dall altro? Io ho tre maschi di 10 anni, 8 anni e 20 mesi…. Cosa faccio dei vestiti che il piccolo FORSE metterà tra quattro anni??? Grazie mille dell’aiuto

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    1. Ciao Roberta, mi permetto di darti il mio parere (anche se da non mamma). Nella mia città ci sono negozi in cui si possono vendere e acquistare vestiti usati per bambini, proprio perché sono capi che si usano per poco tempo.
      Io ti direi di portarli in questi negozi, venderli o donarli. La vedo un po’ come dire “tengo i vestiti di quando ero magra perché quando dimagrirò ci rientrerò”. Il mio è solo un parere personale 😉

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      1. Anch’io ti aggiungo la mia esperienza: quello che si può conservare perchè in buono (ma davvero buono) stato, tipo felpe, pantaloni non rovinati, giubbotti e simili è stato conservato in un paio di scatoloni con scritto fuori esattamente quello che c’era e l’età per cui era indicato (altrimenti non ci si ricorda neanche 3 minuti dopo averlo chiuso!), così quando è stato il momento ho sfruttato quello che mi serviva (nel mio caso ho un figlio solo ma avevo ricevuto svariate cose dai cugini più grandi); invece quello su cui si ha qualche dubbio è meglio donarlo perchè magari fra anche solo due o tre anni le cose risulteranno molto rovinate. Poi comunque avendo già avuto due ragazzi più grandi lo sai bene!

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  2. Grazie mille del vostro parere. In effetti sto cercando di tenere solo il necessario ma è ancora troppo. Per quanto riguarda i mercatini dell’usato li ho già utilizzati ma qui a Mantova non c’è ancora una gran cultura dell’usato per bambino e….non sono mai riuscita a vendere nulla e nemmeno a comprare ragione per cui dono sempre i vestiti che non riesco a passare a altre mamme…
    Ciao

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      1. Roberta, io non ho mai avuto questo “problema” perché io ho solo 2 bimbi con meno di 2 anni di differenza.
        Quando qualcosa va piccola al primogenito, dopo poco tempo va già bene alla seconda. 🙂
        E per quello che non va bene alla seconda passo tutto al mio nipotino! 🙂
        Sai che farei se fossi al tuo posto?
        Cercherei una mamma con un bimbo di 5-6 anni e poi mi metterei d’accordo per passarle i vestiti del bimbo di 8 per suo figlio. In cambio poi lei dovrebbe darmi i vestiti che vanno piccoli a suo figlio per il mio di quasi 2 anni.
        (ehm…non so se sono riuscita a spiegarmi….)

        Forse non è facile, ma ti eviterebbe di tenere scatoloni negli armadi per anni!

        In bocca al lupo Roberta e facci sapere come va!

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  3. Ciao a me piace molto organizzare ed eliminare. Sarei una piccola Marie kondo, se non fosse che a casa mia non riesco a realizzare i mie obiettivi. A casa degli altri mi risulta facile perché in quel momento non ho altro da fare che organizzare e risistemare. A casa mia invece diventa sempre un problema perché quando incomincio il tempo è sempre troppo poco, I miei figli mi distraggono e poi mi restano sempre indietro le faccende di routine. Inutile chiedere a loro collaborazione; gli adolescenti non possono capire che si fa un po’ di fatica, ma che con l’ordine ci si guadagna tutti! Dovrei mandare in vacanza i miei famigliari per una settimana, forse si che riuscirei a concentrarmi!!!

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    1. Sicuramente il metodo Konmari richiede tanto tempo.
      Lei fa presto a dire che bisogna fare tutto in una volta, ma anch’io a casa – una volta terminate le pulizie di routine – non ho mai tanto tempo a disposizione per buttare e sistemare.
      Dobbiamo accontentarci di andare avanti poco alla volta!
      La mia speranza è che i nostri figli (che siano adolescenti come i tuoi o piccolini come i miei) prima o poi capiscano quanto si stia meglio in una casa ordinata: noi intanto continuiamo a dare il buon esempio! 🙂

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