Riorganizzare la casa quando il resto della famiglia non aiuta

Ad un certo punto della propria vita, può succedere che si avverta il bisogno di riorganizzare e alleggerire una casa in cui non si vive più bene come una volta.

Quando ciò accade, non è detto che si tratti di un sentimento condiviso dal resto della famiglia.

Le più fortunate, avranno al loro fianco un marito e/o dei figli che le sosteranno comunque, come atto di amore e di affetto.

Le altre, dovranno arrangiarsi da sole. Missione impossibile?

Impossibile no, ma per farcela avrete bisogno di queste doti:

  • ambizione: sognate in grande. Pensate alla vostra casa dei sogni come vostro faro guida (e poi sognare non costa nulla);
  • concretezza: decidete qual è il vostro obiettivo realizzabile nel lungo termine;
  • strategia: suddividete il vostro obiettivo in piccoli sotto-obiettivi e fissate delle scadenze intermedie da rispettare;
  • costanza: fate qualcosa tutti i giorni per avvicinarvi al vostro obiettivo, anche a costo di fare solo un piccolo lavoretto di 2 minuti;
  • fantasia: divertitevi a trovare soluzioni ai problemi che incontrerete lungo il vostro cammino. Non vedeteli come ostacoli, ma come opportunità di crescita;
  • curiosità: cercate materiale informativo, tutorial, ecc. in biblioteca o in internet. Non siete sole con i vostri problemi. Qualcun’altra c’è già passata prima di voi e magari vi può aiutare;
  • pazienza: se non avete il resto della famiglia che vi appoggia tutto sarà più difficile. Ma pensate al fatto che voi avete fatto un grande salto mentale, mentre chi convive con voi no;
  • speranza: se lavorerete sodo, il resto della famiglia non potrà rimanere indifferente ai risultati che otterrete. Anche se lentamente, poco alla volta seguiranno il vostro esempio;
  • orgoglio: qualsiasi siano i risultati che otterrete, siatene fiere! ❤️‍❤️‍

 

Ansia da disordine (e come vincerla)

Dover affrontare il disordine in casa propria mette ansia.

Vediamo i cumuli di confusione accatastati davanti a noi e proviamo rabbia, sconforto e disgusto.

Queste sensazioni negative sono dovute a:

  • la paura di dover affrontare un lavoro più impegnativo di quanto siamo in grado di gestire;
  • la consapevolezza di non aver rispettato un impegno preso con noi stessi.

Come fare allora?

  1. abbassiamo i nostri standard e non cerchiamo la perfezione: la montagna davanti a noi ci sembrerà meno alta;
  2. facciamo subito ciò che è risolvibile in pochi minuti: ciò ci darà grande soddisfazione e la voglia di andare avanti;
  3. pianifichiamo e programmiamo tutto il resto, in modo da procedere con il lavoro di riordino poco alla volta. 😊😊

La regola dei 3/4

Ogni spazio della casa non vai mai riempito per più di 3/4, questo per 3 motivi:

  • possiamo trovare più facilmente ciò che cerchiamo dentro a armadi, cassetti e archivi se non sono colmi fino all’orlo;
  • le cose così riposte non si sgualciscono e si mantengono meglio nel tempo;
  • sarà più facile tenere in ordine tutta la casa: quante volte, infatti, avete lasciato gli abiti puliti su una sedia perché l’idea di doverli mettere in un armadio pieno fino a scoppiare vi faceva cadere le braccia? 😉😉

 

Non nascondere la voglia di cambiare

Ogni tanto ripenso a quello che ho passato qualche anno fa, quando ho deciso che ero stanca di caos e disordine in casa e che ero pronta per una nuova vita.

Ero pronta, ma ero anche titubante. Non si trattava proprio di paura, piuttosto di vergogna. Strano, vero?

Ero bravissima a sgomberare, liberare, riorganizzare, ma appena qualcuno mi faceva notare “che ordine in casa, ma cosa è successo?” o frasi del genere, spesso con un mezzo sorrisetto sulle labbra, per me era l’imbarazzo totale.

Non ne capivo il motivo. Ora invece sì.

Ero una persona insicura e in quel periodo così delicato di cambiamento, mi faceva paura il giudizio degli altri e il fatto stesso di essere esposta a questo giudizio.

Il paradosso era che tutti i miei sforzi per far apparire la mia casa come “normale” e “nella media” (e non più disordinata come prima) stavano attirando l’attenzione sulla mia casa!

Il mio voler cambiare aveva attirato la curiosità di tutti e così ogni mia decisione e ogni mio progresso era sottoposto al giudizio degli altri, che valutavano e commentavano (a volte anche solo con l’espressione del viso…)

Per cui, dopo esserci passata, mi rivolgo a chi sta compiendo ora il mio stesso percorso. Non vergognatevi di ciò che state facendo. Cambiare significa crescere!

E se chi vi sta vicino, trova il modo di ridicolizzarvi il problema è suo, non vostro. Cercate di capire che in quel momento è in difficoltà, perché vi vede cambiare e non ne capisce il perché. Vedere una persona cara che tenta di rivoluzionare la propria vita fa paura, perché le persone temono i cambiamenti. Chi vi sminuisce sta solo cercando di difendersi utilizzando l’ironia.

A volte invece – fortunatamente – i commenti arrivano da persone più mature e sono dei veri e propri complimenti. Non interpretateli male solo perché li state guardando attraverso le lenti della vostra insicurezza: prendeteli per quello che sono e godeteveli.

Questo discorso vale per qualsiasi tipo di cambiamento vogliate mettere in atto: per chi ha una casa da sistemare, per chi ha qualche chilo di troppo e vuole rimettersi in forma, per chi ha un aspetto trasandato e desidera iniziare a avere cura di sé, ecc.

Andate avanti e non demordete. Farete ordine nelle vostre case, nelle vostre vite…e anche tra le vostre amicizie, perché chi vi capirà vi rimarrà vicino. Gli altri non se lo meritano. ❤️‍

Essere flessibili

A volte si cade in un eccesso di organizzazione.

Il nostro desiderio di avere tutto sotto controllo e di eliminare ogni incertezza che il futuro potrebbe riservarci ci spinge a esagerare e a programmare la giornata minuto per minuto.

Tuttavia, questa totale rigidità non ci fa bene in quanto ci porta:

  • frustrazione e delusione, quando le nostre aspettative non si realizzano;
  • rabbia oppure ansia, se dobbiamo affrontare un cambio di programma inaspettato.

È impossibile avere sempre tutto sotto controllo, perché ciò che ci accade non dipende solo da noi.

Dunque, che fare?

  • programmiamo le nostre giornate in linea di massima;
  • non occupiamo ogni minuto di tempo, ma lasciamo degli “spazi” che ci aiutino a assorbire gli imprevisti;
  • se durante la giornata accade qualcosa che ci scombina i piani, facciamo un bel respiro, cancelliamo quanto deciso e pensiamo ad un nuovo programma;
  • se ciò accade, non reagiamo con rabbia o timore, ma prendiamola come una sfida con cui divertirsi a trovare una soluzione;
  • non dimentichiamoci infine che un cambiamento – solo perché inaspettato – debba per forza essere in peggio 😉;
  • qualsiasi cosa accada, concentriamoci su ciò che abbiamo (e non su ciò che ci manca) e esprimiamo gratitudine.