Anche i giocattoli vanno in prigione

Nella guerra contro il disordine dei figli, gli stratagemmi non sono mai abbastanza.

Per me è molto importante che imparino a tenere le proprie cose a posto e sono quindi disposta a assumere il ruolo di “sceriffo” di casa.

Nei prossimi giorni farà la sua comparsa in casa nostra una grande scatola.

Sulla scatola ci sarà la scritta “prigione”.

Ogni sera farò il giro della casa e metterò in prigione quei poveri giocattoli rimasti fuori posto.

I bambini potranno riaverli pagando un piccolo riscatto, ad esempio facendo un lavoretto di casa.

Mi piacerebbe che il tutto avvenisse in maniera rilassata e divertente, senza essere troppo severa.

Che ve ne pare? Potrebbe funzionare? O è troppo drastica come soluzione? ^_^

 

20 pensieri riguardo “Anche i giocattoli vanno in prigione

  1. Concordo con Claudia: la farei con le sbarre e la possibilità di vedere dentro. Però anche come quella del Monopoli, senza chiusure ma solo un semplice vincolo ‘morale’. Chiuderli in prigione forse è troppo, per me può bastare il pegno da pagare, sono convinta che i bimbi capiscano bene anche solo quella 🙂

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  2. Sai che ti dico? L’idea è molto carina ma per esperienza devo dire che in certi casi non c’è niente da fare….io a suo tempo le ho provate di tutte, facevo sparire i giocattoli che lascaivano in giro e ho fatto oure pagare le “multe” quando erano più grandi se c’era disordine in camera ma non son stata mai soddiafatta del risultato ma chissà se il problema.non veniva proprio dalla base e cioè da ME che non son stata mai ordinata neppure io nonostante volessi la precisione da loro, forse il modo migliore è dare il buon esempio e sperare che resti loro per il futuro.

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    1. Secondo me questo é solo un modo per mascherare una punizione…l’obiettivo é far capire loro che una casa ordinata é meglio per tutti: più spazio per giocare, meno tempo a cercare giochi, etc..

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      1. Sì, sono d’accordo, sono cose che ripeto continuamente, ma è difficile far capire ai bambini che devono investire tempo e energia per una cosa per una cosa di cui non hanno una gratificazione immediata. Ci vuole tempo e pazienza….e forse anche qualche piccola punizione, per far capire loro che comportamenti negativi hanno conseguenze negative. 🙂

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        1. Giusto..ma per esperienza funziona poco, soprattutto con i piccoli di oggi che sono pieni di giochi 😏 a scuola di mia figlia a turno due di loro fanno le “scopette” e aiutano a rimettere tutto a posto…ma ovvio che a scuola é diverso da casa

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