Come organizzo i miei tesori

Non sono molto gli oggetti che conservo per il loro valore affettivo: per lo più sono i disegni dei bambini, qualche loro vestitino fatto dalle nonne appena erano nati, fotografie e qualche vecchio diario.

Quando si ha a che fare con questi tesori di famiglia, per me esistono 2 modi – completamente opposti, ma ugualmente validi – per organizzarli:

  • in bella vista, esposti sulle pareti o sui ripiani: ad esempio si possono appendere fotografie e disegni dei figli;
  • in una scatola riposta in fondo ad un armadio, per riscoprire periodicamente meraviglie ormai dimenticate.

Che si scelga un metodo oppure l’altro, in entrambi i casi, almeno una volta all’anno è necessario fare una bella pulizia, per togliere la polvere ed eliminare eventuali pezzi che non hanno più valore per noi. In questo modo, ci sarà spazio per nuovi ricordi e rimarrà con noi soltanto ciò a cui teniamo veramente.

 

 

Giochi con me, mamma?

Mi piacerebbe che i miei figli imparassero a mettere sempre a posto i loro giocattoli dopo averli usati. Purtroppo non sempre è così.

Ho trovato però uno stratagemma che funziona e quindi lo voglio condividere con voi.

Spesso i miei bambini mi chiedono “giochi con me, mamma?”. Ecco che allora io rispondo “quando vedo che hai messo tutti i giocattoli a posto allora gioco con te”.

Non deve suonare come un ricatto.

Spiego loro che per giocare serenamente con loro, a me piace che sia tutto bello in ordine, perché ad esempio c’è più spazio e ci si può muovere più liberamente e per ora funziona tutte le volte.

In realtà, questo trucchetto mi dà un secondo vantaggio, ossia quello di poter terminare quello che stavo facendo durante quei 5-10 minuti che loro impiegano per riordinare 😉.

 

La lista salva cena (+stampabile)

Come vi ho già raccontato, con me il meal planning non funziona. Ci ho provato e riprovato, ma ogni volta dopo 2 o 3 settimane ci rinuncio.

Così decido cosa preparare per cena di giorno in giorno. Spesso però ho anch’io la crisi delle 18, in cui non ho ancora la più pallida idea di cosa fare.

Ho pensato allora a uno strumento alternativo, più adatto a me: ho creato una lista su cui segnarmi il nome dei piatti

  • veloci da preparare
  • che piacciono a tutta la famiglia (o almeno a 3 su 4 😜)

(ad esempio pasta al tonno, frittata e verdura, ecc.)

perché altrimenti, mi prende il vuoto cosmico.

Invece, in questo modo, guardo la lista, vedo cosa ho in frigo e in un attimo decido!

 

Se volete scaricare e stampare la lista in formato pdf basta cliccare sull’immagine:

lista salva cena

 

 

 

 

Amare se stessi

Spesso ci lamentiamo perché il resto della famiglia non apprezza ciò che facciamo ogni giorno per loro.

Ma noi invece lo apprezziamo?

Io da questa sera proverò un nuovo “esercizio”, come suggerito nel libro Il codice della mente straordinaria di V. Lakhiani.

L’autore consiglia di pensare ogni sera a una nostra qualità o a un’azione che ci hanno reso orgogliose di noi. Se in quel momento non c’era nessuno a notare o a apprezzare ciò che abbiamo fatto, i complimenti ce li facciamo da sole.

Tutte noi abbiamo una bambina interiore che ha continuamente bisogno di sentirsi amata e coccolata. E chi meglio di noi può farlo? ❤️‍

Non diamo per scontate tante piccole cose che portiamo a termine tutti i giorni: lavare i piatti, incastrare tutti gli impegni nell’arco di una giornata, prendersi cura di un bimbo ammalato o impiegare il doppio del tempo a pulire una cucina perché abbiamo preparato una torta insieme ai nostri bambini.

Siamo straordinarie nella nostra quotidianità, ma troppo spesso che ne dimentichiamo. Ringraziamoci ogni sera per la persona meravigliosa che siamo e per tutto ciò che abbiamo fatto. ❤️‍

Fare per gli altri

Questo fine settimana ero senza mio marito: da venerdì a domenica ero da sola con i bambini.

In questi 2 giorni, io non avevo assolutamente voglia di fare nulla. Avrei trascorso beatamente il fine settimana sul divano con in mano un sacchetto di patatine 😜

Se ho mantenuto un minimo di dignità è stato solo perché c’erano i bambini e quindi ho tenuto un po’ pulito, ognuno ha rifatto il proprio letto e ho cucinato qualcosa (ma nulla che richiedesse più di 10 minuti).

Se non ci fossero stati loro non avrei fatto nemmeno quello.

Però ho riflettuto e ho capito che non sarebbe un modo di vivere di cui andare fiera: starsene a non far nulla, mentre la casa va a rotoli e mangiando cibo spazzatura.

Quindi – visto che a quanto pare non sono capace di stare attiva per me stessa – sono grata di avere una famiglia per cui poterlo fare ❤️‍.

Questo fine settimana mi ha ricordato quanto sia gratificante e motivante fare qualcosa per gli altri. Purtroppo, nella nostra quotidianità vediamo solo il lato stancante e monotono della cosa e ce ne dimentichiamo.