Se non riesci a fare tutto, fallo almeno nel giusto ordine

È impossibile riuscire a fare tutto quello che vorrei.

Vorrei stare con i miei figli, con mio marito, lavorare, devo contribuire ai mestieri di casa, mi piace disegnare, mi piace scrivere, mi piace leggere, mi piace fare attività fisica e mi piace anche starmene sul divano a non fare nulla.

Dormendo 6 ore per notte, me ne rimangono solo 18 per fare tutto, ma non bastano.

In questi casi, quando si cerca di essere il più produttivi possibili, ci si focalizza sul “cosa” fare: “non riesco a fare tutto, quindi, quali cose faccio?”.

In realtà, è importante anche fare attenzione all’ordine in cui portiamo avanti le nostre attività. Per le prime siamo più fresche e riposate. Man mano che la giornata procede, abbiamo sempre meno energia e meno voglia di fare.

Ecco perché è importante fare le cose nel giusto ordine: le cose che scegliamo di fare per ultime, è meno probabile che vengano portate a termine!

Dobbiamo tenerlo presente quando programmiamo la nostra giornata: mettiamo prima le cose più importanti 😉

 

 

Le conseguenze del mio “lo faccio dopo”

Qualche tempo fa ho dovuto prestare la chiave di casa a mio padre.

Dopo un paio di giorni sono passata da casa dei miei per riprenderla. Avrei potuto riattaccarla subito al mazzo di chiavi e invece ho pensato “lo faccio dopo”.

La mattina dopo, quando ho tirato fuori la chiave della macchina (ero già seduta al volante) ho sentito qualcosa cadere. Ho guardato velocemente tra i miei piedi e non ho visto nulla. Ero in ritardo, dovevo andare al lavoro e ho pensato “guardo meglio dopo”.

La giornata lavorativa poi è stata particolarmente lunga ed è terminata con un corso alle 19.15.

Finito il corso, sono andata di nuovo a casa dei nonni a recuperare i bambini dove li aveva lasciati mio marito dopo scuola perché lui doveva andare fuori città.

Ero stanchissima, la giornata era stata molto pesante, non vedevo l’ora di prendere i bambini e andarmene a casa.

Mentre sto salutando i miei, prendo le chiavi della macchina per ripartire e mi capita in mano anche l’altro mazzo di chiavi, dove mi accorgo che manca la chiave di casa.

Penso così di averla dimenticata a casa e mi rassegno all’idea di trascorrere a casa dei miei una serata estenuante – con i bambini su di giri ed eccitatissimi per l’improvviso cambio di programma – fino a mezzanotte, quando arriva mio marito con le sue chiavi.

Soltanto la mattina dopo, nonostante le poche ore di sonno, mi coglie un barlume di lucidità e mi fa venire in mente che il giorno prima mi era caduto qualcosa dalla tasca. E difatti poi la chiave di casa lo ritrovata lì: sotto il sedile della macchina. In pratica la chiave era sempre stata con me, solo che io non lo sapevo.

Mi sono persa una serata di meritato riposo per colpa mia, per non aver riattaccato subito la chiave al suo mazzo e per non aver poi guardato meglio quando ho sentito qualcosa cadere.

Posso solo imparare la lezione perché non accada più in futuro.

 

 

 

 

 

Organizzatips: un quaderno per organizzare

Come sapete, mi piace venire qui a raccontare tutto ciò che imparo in fatto di organizzazione.

Sono pensieri sparsi qua e là, senza molta connessione, perché mi piace scrivere a sentimento (in teoria ho anche un piano editoriale, ma non lo seguo mai).

Sentivo tuttavia il bisogno di fare un po’ di ordine anche qui, ossia di raggruppare in un unico posto tutti quei miei discorsi che fossero sotto uno stesso argomento.

In questo mio desiderio ho trovato il sostegno di un’amica/collega Professional Organizer, Francesca di Attimamente. Con lei è nata l’idea di creare dei piccoli quaderni, ognuno dedicato a un argomento diverso (ma sempre a tema organizzazione).

A inaugurare la serie è il “Quaderno per non procrastinare” dove si potranno trovare le cause di questo fastidioso vizio, come porvi rimedio con tanti suggerimenti e tanti trucchi ( i “tips” appunto), nonché bellissime citazioni che ci motiveranno ogni giorno.

Sia io che Francesca abbiamo un altro lavoro nella vita, una casa da seguire e dei figli da accudire (2 io, 3 lei), ciononostante abbiamo messo cuore, passione, energia e tempo in questo progetto. Abbiamo quindi deciso di proporverlo a pagamento, come piccolo riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto, portando via spazio al nostro (poco) tempo libero e alle nostre (già poche) ore di sonno. ^_^

Dunque, se anche voi tendete sempre a rimandare, non fatelo anche questa volta. Non lasciatevi scappare questo prezioso quadernino in formato pdf e dite addio alle vecchie cattive abitudini:

quaderno organizzatips

SMETTERE DI RIMANDARE È IL PRIMO PASSO PER TIRARE FUORI I PROPRI SOGNI DAL CASSETTO!! ^_^

 

 

Il primo passo per non procrastinare

Ho notato una cosa: spesso, quando mi trovo di fronte a compiti che non ho voglia di svolgere, in realtà è solo il primo passo che mi blocca.

Cioè, una volta che mi sono “imposta” di cominciare, il lavoro in sé poi non mi pesa affatto.

Mi sono chiesta quindi come risolvere questo inghippo e come superare la difficoltà che ho nel fare il primo passo.

La soluzione che ho escogitato (e che per ora sta funzionando), è quella di portarmi avanti con la prima azione da fare ogni volta che mi è possibile.

Vi faccio 2 esempi:

  • la mattina mi alzo presto per andare a correre (sul tapis-roulant in inverno). Quello che mi pesa alle 5.30 del mattino – soprattutto ora che fa freddo – è l’idea di dovermi togliere il pigiama caldo per mettermi gli abiti adatti alla corsa. Dunque, ormai da un po’ di tempo, semplicemente vado a dormire già vestita per la corsa (tanto comunque mi devo cambiare per mettermi a letto): si tratta di abiti puliti e comodi quindi perché no? In questo modo, quando mi alzo devo solo infilare le scarpe da ginnastica e non ho scuse per non saltare sul tapis-roulant;
  • finalmente da qualche anno ho preso l’abitudine di riordinare la cucina ogni sera. Quello che mi pesa tantissimo però è passare il pavimento. Non so perché: forse perché vedo tutto in ordine e a posto e lo vedo come un lavoro “in più”, un’altra cosa da fare quando potrebbe essere il momento di godermi il mio meritato riposo. Anche qui allora anticipo il primo passo. Prima di mettere a posto la cucina riempio il secchio di acqua calda e detersivo. Una volta che la cucina è sistemata, vedere il secchio già pronto mi fa pensare che ci vuole un attimo per dare una spazzata e poi una passata col mocho e così mi metto all’opera.

Ora vi chiedo: che ne pensate? Avete difficoltà anche voi a fare il primo passo?

Che altre soluzioni avete escogitato? ^_^