Il circolo virtuoso della fiducia in se stessi

Quando si continua a procrastinare, il motivo spesso è più di uno.

Vi ho già raccontato che io tendevo a rimandare ciò che avrei dovuto fare perché avevo la pretesa di essere perfetta e perché avevo una percezione errata del tempo.

In realtà, di motivo ce n’è un altro: rimandavo le cose da fare anche perché pensavo di non essere brava a farle e dunque mi pesavano.

Diventava un circolo vizioso. Ad esempio – scusate, so che sembrerà sciocco – ma io ho sempre detestato telefonare per prendere appuntamenti vari, che siano dal medico, dall’assicuratore o in qualche ufficio pubblico. So che mi impappino, che non mi so spiegare bene, ho il timore che mi facciano domande strane a cui non so rispondere.

A furia di doverlo fare per forza (se si tratta di me, posso anche rimandare a vita una visita dal medico, ma se c’è in gioco la salute dei miei bambini non ci penso 2 volte…) ho notato che mi sono sciolta e che alla fine non sono poi così imbranata come credevo. Insomma, ho acquisito fiducia in me stessa.

E ora, anche questo ostacolo posso considerarlo superato: ho trasformato un circolo vizioso in uno virtuoso. Se ho una telefonata da fare, la faccio subito, la depenno dalla mia to-do-list e mi sento ancora più preparata per la prossima occasione.

Questo pensiero mi dà coraggio ogni volta che avrei voglia di rimandare un compito in cui non mi sento forte: penso che se non lo farò, non imparerò mai a farlo in scioltezza. Penso che la volta successiva sarà più semplice e quella dopo più semplice ancora.

In questo modo sto allargando la mia confort-zone e mi rendo conto che ogni giorno, sono sempre di più gli ambiti di vita che non sono più un problema per me. ^_^

Lo so, è faticoso all’inizio, ma regala un senso di (quasi)onnipotenza che non ha prezzo!!