Imparare a rimanere concentrati (grazie ai conigli)

C’è un proverbio russo che dice più o meno così: “se dai la caccia a 2 conigli, non ne prenderai nemmeno uno”.

Vi immaginate mentre correte dietro a 2 conigli che scappano zigzagando qua e là? Tanta fatica e nessun risultato.

L’unico modo per prendere i 2 conigli è quello di correre dietro a uno, prenderlo, e poi occuparsi dell’altro.

Lo stesso identico ragionamento vale per i compiti che dobbiamo portare a termine.

Quante volte vi è capitato di iniziare un lavoro, distrarsi, fare qualcos’altro, poi tornare al lavoro iniziale?

Facciamo solo più fatica, la nostra mente deve ri-concentrarsi e fare ogni volta il punto della situazione a cui eravamo rimasti.

Le tentazioni sono tante (i bambini che chiamano, il timer del forno che suona, ecc.) ma ogni volta che abbiamo un lavoro da fare, cerchiamo di finire ciò che abbiamo iniziato, per non rischiare di passare intere giornate a correre dietro a conigli senza combinare nulla.

 

 

 

Pensieri utili e soluzioni

 

Ognuno di noi ha degli obiettivi da raggiungere o dei sogni da realizzare.
Nel fare ciò, purtroppo, abbiamo un grande nemico: la nostra mente.
Essa ci porta pensieri quali “non ce la farò mai”, “è faticoso”, “non ne ho voglia”, “nessuno mi aiuta”.
E così, vorremmo una casa pulita e in ordine, vorremmo degli armadi ben organizzati e invece di darci da fare ci sediamo sul divano sconfitte.
Oggi, leggendo “Tecniche di resistenza interiore. Sopravvivere alle crisi con la resilienza” di Pietro Trabucchi ho scoperto che abbiamo un’arma. L’autore suggerisce infatti – per ciascuno di questi pensieri – di porsi la domanda: “mi è utile?”, “mi serve a qualcosa?”.
Ogni pensiero inutile (ad esempio “non ce la farò mai”) va semplicemente cancellato dalla propria testa.
Per altri pensieri invece, inutili se posti così come sono (ad esempio “nessuno mi aiuta”) si può cambiare la prospettiva, spostando la nostra attenzione dal problema alla soluzione.
Quindi non più “nessuno mi aiuta” (=pensiero inutile) bensì “dato che nessuno mi aiuta, cosa posso fare per farmi aiutare?” (=ricerca di una soluzione utile).

In questo modo lo possiamo rendere perfino divertente, come una sfida da vincere!!

Mi rendo conto che non è facile, perché si tratta davvero di essere in grado di governare la propria mente. Rimane il fatto che non ho nulla da perdere a provarci, quindi questo sarà il mio obiettivo per il 2018:

  • eliminare i pensieri inutili
  • spostare la mia attenzione dal problema alla soluzione.