Tentativi falliti (ma ce la farò mai?)

Mi è sempre piaciuto fare attività fisica e sento quanto mi faccia bene.

Tuttavia, è da mesi che non mi muovo più.

Mi basterebbe mezz’ora 3/4 volte a settimana, ma non so davvero dove metterle.

La mattina mi sveglio prima dell’alba per fare altro (soprattutto leggere e scrivere).

Dopo il lavoro ci sono i bambini e le pulizie di casa.

La sera seguo il blog e i social network.

Avevo trovato anche un sito con dei video che mi sembravano ben fatti e per un paio di volte ho provato a seguirli tornata dal lavoro, ma non è stata una grande idea.

I bambini chiedono – giustamente – la mia attenzione e la casa se trascurata diventa un delirio.

Rimangono la mattina – ma la voglio dedicare a altro – la pausa pranzo – ma è troppo breve – e la sera, quando però sono troppo stanca e alle 22.30 me ne vado a dormire.

Insomma, forse mi devo solo rassegnare al fatto che in questa fase della mia vita io ho altre priorità. Mi terrò la mia pancetta barilotto con la consapevolezza che sto dedicando il mie tempo e le mie energie a cose più importanti (famiglia, casa, lavoro, studio) 😊 

Un’agenda essenziale

Vi ho già parlato di come ho organizzato la mia agenda

e di quale cancelleria uso.

La mia agenda è veramente minimalista; è – molto banalmente – l’elenco degli impegni di ogni giornata.

Niente disegnini, niente colori, niente washi-tape: sfogo tutta la mia creatività con il mio diario dei 5 anni.

Qui invece ho bisogno di rimanere concentrata solo su ciò che devo fare.

L’unica forma di “decoro” che utilizzo all’interno dell’agenda sono dei classici post-it, su cui però stampo l’elenco già pronto per le to-do-list.

post it agenda

 

Non è una magia e non sono un genio di grafica (anzi…): sfrutto semplicemente lo stampabile pronto che si trova sul “Quaderno per organizzare l’agenda” di Organizzatips.

Uso queste liste su post-it per gli elenchi delle cose da fare che poi devo spostare dall’agenda.

Ad esempio, scrivo la lista delle cose da comprare che porto con me in negozio, o la lista delle cose da fare al PC e poi appiccico il biglietto sul muro davanti alla scrivania.

Insomma, per me è un modo per avere sempre tutto in un unico posto (l’agenda), ma all’occorrenza anche sott’occhio 😊

 

 

4 buoni motivi per scegliere gli alimenti a scadenza ravvicinata

Qui a Trento (ma spero sia così in tutta Italia) ogni supermercato ha ormai un angolino della zona frigo dedicata agli alimenti a scadenza ravvicinata.

Sono alimenti che scadono il giorno stesso o il giorno dopo, venduti con uno sconto del 50%.

Quando vado a fare la spesa, passo sempre a vedere cosa c’è in questo angolino per 4 ottimi motivi:

  • risparmio molto, solitamente il 50%;
  • spero di aiutare il supermercato a evitare gli sprechi;
  • non so mai cosa fare per cena (vi ho già raccontato che io non sono capace di pianificare il menù settimanale) e quello che trovo mi aiuta a farmi venire un’idea;
  • il mio frigo è più leggero. Acquistando prodotti che devo consumare la sera o il giorno dopo non rimangono a lungo nel frigorifero!

 

Non sempre trovo alimenti adatti al nostro gusto o alla nostra dieta, ma quando c’è qualcosa ne approfitto volentieri!

 

 

L’agenda gior-sett-mensile tutto in uno (+ stampabile gratuito da scaricare)

Ho trovato una cosa fantastica su Instagram!! Una ragazza di nome Whitney ha mostrato un suo schema che permette di avere sott’occhio davvero tutto!! Giorni, settimane, il mese in corso e i mesi successivi! (Andate a vedere il suo profilo Instagram).

Whitney mostra il suo planner su una grande lavagna bianca. Le righe sono fatte con il nastro adesivo nero, in modo che rimangano sempre: così, di mese in mese, le basta cancellare e rifare soltanto le scritte.

Non tutti hanno a disposizione una lavagna così, ma si può usare anche un semplice foglio A4.

Lo schema di base è questo (se cliccate sopra all’immagine accederete al pdf liberamente stampabile)

agenda mensile

 

La pagina corrisponde al mese in corso (cioè, ogni mese dovrete stampare e preparare una nuova pagina).

Nella colonna di sinistra troviamo le 5 settimane che compongono il mese.

Nella riga in alto ci sono i 7 giorni della settimana.

L’ultima riga è per il grande scopo della nostra vita (almeno per questa fase della nostra vita), il “big goal”.

Per capire bene come funziona, immaginiamo insieme di compilare il mese di dicembre.

 

agenda mensile

 

In alto a sinistra scriviamo il nome del mese in corso.

Nei quadratini centrali mettiamo i giorni del mese (in questo caso dall’1 al 31).

Sotto i giorni del mese, riportiamo il mese in corso (dicembre), i 3 mesi successivi (gennaio, febbraio e marzo) e lasciamo lo spazio successivo per i prossimi mesi.

L’ultima colonna di destra è per le 5 settimane del prossimo mese, in questo caso gennaio 2019.

 

Iniziamo ora a inserire i nostri appuntamenti, impegni, obiettivi, ecc.

agenda mensile

 

Nella colonna delle settimane (accanto ai numeri 1, 2, 3, 4 e 5) indichiamo qual è l’obiettivo principale della settimana.

Nella colonna di sinistra invece, mettiamo l’elenco delle cose da fare in quella settimana per raggiungere l’obiettivo settimanale.

 

agenda mensile

 

Nella riga dei riquadri mensili sotto, possiamo mettere il tema del mese, una cosa che dobbiamo assolutamente fare, un’abitudine che vogliamo cambiare,…

 

agenda mensile

 

L’ultima colonna di destra è per gli impegni e le cose che dobbiamo ricordarci per il prossimo mese.

 

agenda mensile

 

Nella prima riga dove ci sono i giorni della settimana si possono mettere i compiti ricorrenti (come le pulizie di casa, oppure gli allenamenti di pallavolo, ecc.).

 

agenda mensile(11)

 

Naturalmente, nei riquadri centrali si possono segnare i vari appuntamenti che hanno già una data e un’ora fissata.

 

agenda mensile

 

Infine, nell’ultima riga, non dimentichiamoci il nostro grande obiettivo!!

 

In realtà, lo schema di Whitney è un po’ più complesso di questo (lei usa anche tutto un sistema di post-it colorati con diverse funzioni), ma per cominciare direi che basta così 😉😉

 

 

Sfruttare l’effetto IKEA

Conoscete l’“effetto IKEA”?

Uno studio – intitolato “Effetto IKEA: quando il lavoro genera amore” – ha dimostrato che si rimane più legati alle cose quando sono state costruite con le proprie mani. Come quando si assembla un mobile IKEA.

Sentiamo di averci messo “del nostro” e ne siamo orgogliosi ❤️‍

Avete presente quei preparati per torte che si comprano al supermercato? Sono nati negli Stati Uniti negli anni ’40. Inizialmente bastava aggiungere solo acqua, perché tutto il resto era già presente in forma disidratata. Eppure nessuno li comprava, nonostante il sapore finale fosse buono.

Sembrava che le donne americane si vergognassero quasi a offrire qualcosa che voleva sembrare fatto in casa ma non lo era.

Per risolvere il problema, la ditta produttrice tolse le uova e il latte in polvere e rimise il prodotto sul mercato. Ora, le massaie dovevano aggiungere uova fresche, olio e latte, percependo una maggiore partecipazione nella preparazione del prodotto. Fu un successone e questi preparati infatti si trovano ancora sugli scaffali dei nostri supermercati.

Perché vi parlo dell’effetto IKEA? Perché possiamo usarlo a nostro vantaggio!

Quando facciamo ordine in casa, quando la sistemiamo e la riorganizziamo, mettiamoci sempre qualcosa di nostro: un contenitore fatto a mano, una piantina scelta e curata da noi, o anche solo una semplice etichetta.

Avremo più voglia di prendercene cura e di continuare a proteggere il nostro angolino di casa appena riordinato. 😊

 

Ikea

 

Ps: qui trovate lo studio originale in lingua inglese pubblicato sull’Harvard Business Review.