La tredicesima matita: il marrone chiaro

Oggi vi voglio raccontare di mio figlio e della discussione che abbiamo avuto.

La maestra ha chiesto ai bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia (scuola materna) di portare un astuccio con 12 matite colorate, perché comincino ad abituarsi ad alcuni concetti tipici della scuola elementare.

Sembrava un compito facile, ma per noi non lo è stato.

Dopo aver scelto 12 colori tra quelli che avevamo in casa, il mio bimbo voleva aggiungerne un tredicesimo: il marrone chiaro.

Probabilmente, se gliela avessi lasciato mettere nell’astuccio, la maestra non avrebbe detto nulla, ma ho deciso di essere irremovibile sul numero di matite da portare: 12 e non più di 12.

S.: “Mamma, ma a me il marrone chiaro serve”

Io: “Va bene, allora scegli un colore da lasciare a casa e porta il marrone chiaro”

S.: “Ma mamma, mi servono anche gli altri colori”

Io: “Pensi davvero di non poter fare un disegno se non hai il marrone chiaro? Non puoi trovare un modo per fare senza?

S.: “Beh, potrei usare il marrone scuro e calcare un po’ meno”

Io: “Mi sembra un’ottima idea. Ne hai altre?”

S.: “Forse potrei mescolare dei colori fino ad avere il marrone chiaro, oppure potrei chiedere a qualche mio compagno se me lo presta!”

Io: “Meraviglioso! Così puoi avere tutti i colori che vuoi!!

Credo sia importante che anche i nostri bambini capiscano che nella vita non sempre è possibile – ma non è nemmeno necessario – avere tutto.

Si trova sempre una soluzione, o un’alternativa, o un amico che ci dà una mano.

Auguro ai miei figli di andare sereni incontro al futuro facendo affidamento sulle loro capacità di cavarsela in ogni situazione, piuttosto che sulla quantità di oggetti che si portano nello zaino. ^_^

10 pensieri riguardo “La tredicesima matita: il marrone chiaro

  1. Buongiorno
    Mi permetto di non essere d’accordo sulla tua scelta. Io in questo caso avrei lasciato qualche colore in più dicendo a mio figlio di chiedere alla maestra quale fossero le sue intenzioni.
    Sono d’accordo con te sul fatto che i ragazzi debbano fare delle selezioni e saper fare a meno di cose in più, però è spiacevole che abbia dovuto fare questa scelta nell’ambito scolastico e soprattutto con i colori. I bambini a scuola sono troppo spesso “inquadrati” cioè non possono esprimersi come vogliono usando la loro fantasia. Penso che avranno sicuramente tempo per adempiere a compiti in cui ci saranno regole ferree ben precise. Tutto questo non è da confondere con la libertà di azione. Sulle regole e sulla educazione non transigo. Queste non sono a discrezione… Un marrone in più si!!!

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    1. Anna sì, posso capire quello che dici.
      Credo però anche che libertà e fantasia non debbano dipendere dal possesso di beni materiali.
      Anzi, il fatto di non avere una sfumatura di un colore (ne ha comunque 12) possa essere un incentivo in più per stimolare maggiormente la fantasia. 🙂 Altrimenti perché solo 13? Allora ha bisogno di 100 colori? 1000? Quanti sono “abbastanza”?
      Da solo ha trovato delle valide alternative: per me è uno strumento in più, non in meno. 🙂

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  2. Buongiorno a tutte, mi chiamo Nadia… io penso che la fantasia stia proprio nella libertà di esprimersi pur nel rispetto delle regole. Sono insegnante di una classe di 26 bambini… immaginiamo se ognuno portasse qualcosa in più di ciò che è richiesto… immaginiamo se la licenza fosse trasferita ad astucci, libri o zaini e non ad una sola, piccola, innocua matita… Per non parlare poi del fatto che è giusto rispettare quanto viene chiesto dall’insegnante, in quel preciso contesto… La scuola e gli insegnanti, per la maggior parte, sono rispettosi della libertà di espressione di tutti, è materia d’insegnamento, a prescindere dalle sacrosante regole indispensabili in qualsiasi contesto sociale, anche il più piccolo; non sarei affatto preoccupata che mio figlio ne uscisse inquadrato.
    Buona giornata, nadia 🙂

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    1. Grazie Nadia! Mi ha fatto piacere leggere il punto di vista di chi “sta dall’altra parte” 🙂
      Complimenti per il lavoro che fai, probabilmente uno dei più importanti e carico di responsabilità all’interno della nostra società….e immagino che con 26 alunni non debba essere molto facile!

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