La lista delle cose da non fare

C’è una nuova sezione nel mio taccuino.

È una lista delle cose da non fare.

Non è un elenco da compilare giornalmente o settimanalmente, ma soltanto così, a sentimento.

Questa lista ha un grandissimo valore per me, perché mi ricorda sempre ciò che è importante e cosa no.

Qui ci finisce dentro tutto ciò che mi fa perdere tempo, soldi, salute o il buonumore.

Certo, come sempre non sarò perfetta e ineccepibile nel seguire l’elenco, ma sicuramente sarà un valido supporto.

la lista delle cose da non fare

 

4 pensieri riguardo “La lista delle cose da non fare

  1. Ciao! Anch’io sono appassionata di liste, e seguo con attenzione il tuo percorso sul bullet journal, anche se non so se avrei la costanza di lavorarci così tanto tempo sopra.
    Non sono sicura che sia una buona cosa tenere sott’occhio le cose che “non” vogliamo, perchè “WHERE THE FOCUS GOES, THE ENERGY FLOWS”, esse rischiano di diventare il nostro elefante rosa a cui NON vogliamo pensare. Il nostro cervello non percepisce il NON, e queste cose rischiano di diventare un punto fisso nei nostri pensieri, come se fossero un obiettivo. Molto molto meglio se metti le stesse cose in positivo, come fari che illuminano la via quando la perdi. E poi, anche a livello motivazionale, non è meglio essere stimolati a fare qualcosa che non essere redarguiti quando sbagliamo? :*

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    1. Ottima osservazione, hai ragione! Ho solo un dubbio…se le porto al positivo, non rischio che vadano perse tra le montagne di cose da fare? 🤔 Ci devo riflettere e lavorare su 😊 Grazie! Sei stata davvero preziosa 😊

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  2. interessante tanto l’argomento quanto il commento, sarebbe bello se potesse funzionare, le cose da non fare emergono come criticità da mettere nella lista delle cose da non fare perché molto probabilmente sono cose che facciamo di solito: brutte e cattive “abitudini”

    utilissima la lista delle cose da non fare, se utilizzata per individuare le proprie cattive abitudini che andranno eliminate con la tecnica del “chiodo schiaccia chiodo”, ovvero individuare il “bisogno che scatena l’azione abitudinaria” e trovare qualcosa che disinneschi il “bisogno” alla base dell’abitudine cattiva, qualcosa da fare PRIMA che arrivi il “bisogno scatenante” e che vada a soddisfarlo diversamente, disinnescando la “cosa da non fare”

    letture sul tema:

    la dittatura delle abitudini, duhigg

    avete altre letture da consigliare sulle abitudini?

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