Come addormentarsi in pochi minuti (usando la tecnica dei militari americani)

Non ho grossi problemi a addormentarmi la sera. Arrivo a letto talmente stanca che di solito crollo.

Ci sono sere però in cui anch’io faccio più fatica a addormentarmi, magari perché qualche pensiero mi assilla.

Sono andata allora a curiosare in rete e ho scoperto la tecnica usata dai militari statunitensi per addormentarsi in pochi minuti, anche nei luoghi o nelle situazioni più strani.

Secondo l’articolo che ho trovato (qui in lingua inglese) sono necessarie 6 settimane di pratica, ma poi – una volta acquisita l’abitudine – funziona nel 96% dei casi. Ecco come fare:

  1. rilassa i muscoli del viso, inclusi lingua, mascella e contorno-occhi;
  2. rilassa le spalle il più possibile, seguite da braccia e avambracci (un lato alla volta: prima destra e poi sinistra o viceversa);
  3. espira, rilassa il petto poi le gambe, partendo dalle cosce fino a arrivare ai piedi;
  4. a questo punto, prova per circa 10 secondi a non pensare a nulla. Poi pensa a uno di questi 2 scenari: sei sdraiato sul fondo di una canoa in un lago calmo e vedi sopra di te il cielo azzurro; sei sdraiato su un’amaca di velluto nero in una stanza buia. In alternativa, ripeti a te stesso “non pensare, non pensare, non pensare, …” per circa 10 secondi.

 

Naturalmente possiamo aiutarci a prendere sonno più velocemente seguendo anche i consigli della Harvard Medical School (qui in lingua inglese):

  • svegliati ogni mattina alla stessa ora per avere un ritmo sonno-veglia regolare;
  • ascolta il tuo corpo: vai a dormire quando hai sonno, non semplicemente quando sei stanco;
  • spegni tutti i congegni elettronici 2 ore prima di andare a dormire;
  • crea un ambiente confortevole: fai sì che la tua stanza sia fresca, buia e silenziosa;
  • usa il letto soltanto per dormire e per i momenti di intimità;
  • evita o limita l’uso della caffeina;
  • evita o limita l’uso dell’alcool;
  • mangia e fai esercizio fisico a orari regolari;
  • cura problemi di salute che possano influenzare la qualità del sonno;
  • non fumare.

 

 

Perché i militari rifanno i letti ogni mattina?

Oggi vi voglio lasciare il discorso dell’ammiraglio W.H.McRaven (in fondo al post troverete il video originale) sull’importanza di un letto rifatto ogni mattina.

“Durante l’addestramento nella Marina Militare degli Stati Uniti, ogni mattina i miei istruttori – tutti reduci del Vietnam – si presentavano nella mia stanza in caserma e la prima cosa che facevano era ispezionare il mio letto.

Per essere fatto bene, gli angoli dovevano essere quadrati, le lenzuola ben tirate, il cuscino perfettamente centrato sotto la testata e la coperta piegata in maniera ordinata in fondo al letto.

Era un compito semplice – perfino banale – ma ogni mattina ci veniva richiesto di rifare il nostro letto in maniera impeccabile. All’epoca ci sembrava una richiesta ridicola, soprattutto dato che noi aspiravamo ad essere veri guerrieri, soldati pronti alla battaglia.

Tuttavia, ho avuto modo di constatare la saggezza di questo semplice atto più e più volte.

Se rifai il letto ogni mattina, avrai portato a termine il primo compito della giornata. Ciò ti donerà un piccolo senso di orgoglio e ti darà la forza di svolgere un altro compito e poi un altro e poi un altro e poi un altro. E alla fine della giornata, questo compito completato si trasformerà in molti compiti completati.

Rifare il letto ti servirà inoltre a capire che nella vita anche le piccole cose sono importanti: se non riesci a fare bene le piccole cose, non sarai mai in grado di fare bene quelle grandi.

E se per caso hai una brutta giornata, arriverai a casa e troverai un letto rifatto. Che tu hai rifatto. Ed un letto rifatto ti dà la speranza che il domani possa essere migliore.

Quindi, se vuoi cambiare il mondo, comincia rifacendo il tuo letto.