Io non faccio mai errori

fare errori

 

L’inizio della scuola elementare di mio figlio mi ha fatto ripensare al mio percorso scolastico.

Quello che posso dire è che non ho mai dato il 100% a scuola. In classe seguivo abbastanza le lezioni, ma una volta a casa c’era sempre qualcosa di più stimolante e immediatamente gratificante che studiare.

Insomma, andavo avanti facendo il minimo indispensabile per portarmi a casa dei voti decenti.

Soltanto all’università ho dovuto cominciare a impegnarmi sul serio, perché ascoltare il professore in aula non mi bastava più. I primi 2 anni li ho passati alla ricerca del metodo di studio più adatto a me e soltanto gli ultimi 2 sono andati davvero bene.

Ripensando al mio passato scolastico sono dispiaciuta. Avrei potuto fare e dare di più.

Ma ormai che ci posso fare? Posso solo cogliere questa lezione e cercare di studiare tutto ciò di cui ho l’opportunità. Anche stare accanto a mio figlio mentre fa i compiti può essere per me un’occasione da non sprecare (tanto, in materie come la geografia, sono davvero a livello di scuola elementare ^_^ ).

Credo sia inutile stare a piangere sul latte versato. Ero giovane e avevo un’altra testa.

Ma tutto serve. Ho imparato quanto sia brutto avere delle lacune e che ogni volta che mi trovo davanti a qualcuno che può insegnarmi qualcosa ne devo approfittare il più possibile.

Quindi, io non faccio mai errori, faccio solo esperienze che mi servono per fare meglio la volta successiva. ^_^

 

 

Vivere nel presente

Fino a qualche mese fa non mi piaceva l’espressione “vivi nel presente”: mi dava l’idea di uno stile di vita sconsiderato, che comporta scelte irresponsabili per il proprio futuro.

Soltanto leggendo i libri di autori orientali ne ho capito il vero senso e apprezzato il potenziale.

“Vivi nel presente” significa agire ogni momento, in ogni situazione:

  • senza rimpianti per il passato (piuttosto sfruttando le lezioni di vita imparate)
  • senza desiderare di essere in un altro luogo se ciò non è fattibile
  • impegnandosi a fare il meglio possibile per preparare il proprio futuro.

Se non si fanno continuamente paragoni mentali con ciò che era o che avrebbe potuto essere, allora qualsiasi cosa può diventare piacevole.

Ad esempio: laviamo i pavimenti rimanendo concentrate sul profumo che percepiamo e sulla piacevole sensazione di pulito che avvertiamo, senza pensare al divano che ci aspetta.

Anche questo è un momento che non tornerà più e possiamo coglierne il lato romantico (ci stiamo prendendo cura della nostra casa e della nostra famiglia).

Non è facile, ci vuole molto allenamento, ma cerchiamo di vivere ogni attimo intensamente, senza “se” e senza “ma” e tutto diventa più facile e leggero. ^_^

 

Misurare i propri progressi (+stampabile)

Lo dico spesso: è difficile acquisire una nuova abitudine, soprattutto – chissà perché – quando si tratta di un’abitudine sana.

Un piccolo espediente che ci può aiutare è quello di mettere sempre per iscritto i nostri progressi.

Vedere le cose nero su bianco le fa sembrare più tangibili: non ci si può sfuggire insomma.

Per esempio, io corro 3 volte a settimana e per essere costante mi segno sempre quanto fatto su una tabellina che ho appeso dentro l’armadio dove tengo l’attrezzatura sportiva. ^_^

Mi scoccia talmente tanto lasciare una casellina vuota che diventa un motivo in più per infilarmi le scarpe da ginnastica.

Vedere le varie righe e le varie colonne che poco alla volta vanno riempiendosi è davvero gratificante!

“Possiamo migliorare solo ciò che riusciamo a misurare”

L. Kelvin

Vi lascio la versione “in bianco,” se dovesse servire anche a voi:

– 3 VOLTE A SETTIMANA (O AL MESE, O ALL’ANNO ^_^) –

STAMPABILE ABITUDINI

Dividi e comanda (sul disordine in casa)

Ci sono stanze della casa che sembrano sempre più in disordine delle altre: lo sgabuzzino, la soffitta, il garage…

Sono stanze a cui spesso non è associata una funzione precisa – come invece accade per la cucina o il bagno – e che quindi tendono a riempirsi di tutto ciò che non ci sta nel resto della casa.

I motivi principali della confusione sono 2:

  • ci sono troppe cose,
  • sono tutte mescolate.

Quindi, per poter fare ordine in queste stanze bisogna lavorare su 2 fronti:

  • passare in rassegna tutti gli oggetti e decidere di tenere soltanto quelli per cui vale la pena occupare dello spazio
  • dividere in categorie ciò che vogliamo tenere.

Se vogliamo regnare sul disordine, ogni diversa zona deve essere ben definita.

In garage, ad esempio, separiamo in maniera chiaramente visibile gli attrezzi da giardino dall’attrezzatura per il campeggio o per lo sport.

Si possono usare scatole, divisori, scaffali, etichette o colori diversi.

In questo modo, ogni membro della famiglia saprà dove trovare le cose e soprattutto dove riporle!! ^_^