Decluttering: a ciascuno il proprio ritmo

La Kondo nel suo libro “Il magico potere del riordino” suggerisce di sgomberare casa da ciò che è inutile in un’unica volta.

Secondo il metodo KonMari dobbiamo operare velocemente per subire una specie di shock tramite il raffronto prima/dopo.

Io ho apprezzato molte delle cose che la Kondo ha scritto, ma di sicuro non questa.

Non dico che questa teoria sia sbagliata in assoluto, ma non posso credere che sia adatta per chiunque.

Ad esempio non sarebbe andata bene per me.

Se io avessi dovuto pensare di sgomberare completamente la mia casa nel giro di poche settimane dedicandovi tutto il mio tempo e tutte le mie energie finché non avessi finito, probabilmente non avrei nemmeno iniziato. O forse avrei iniziato, ma mi sarei fermata esausta pochi giorni dopo.

Un compito così impegnativo spaventa, sia per la mole di tempo necessaria, sia per l’impegno mentale richiesto.

Io ho cominciato più di 2 anni fa a fare decluttering e ancora sento di non aver terminato. Ho bisogno di tempo per capire cosa mi è davvero necessario e cosa no. Inoltre, non voglio che diventi un’altra delle cose che “devo” fare: preferisco rimanga una cosa che “desidero” fare, quando ne ho tempo e voglia.

Periodicamente continuo a buttare, levando uno strato alla volta come quando si sbuccia una pannocchia.

Per me, lo scopo non è arrivare velocemente al traguardo, con il rischio di stancarsi già a metà strada. Per me, lo scopo è avere chiaro il proprio obiettivo e continuare a camminare, un piccolo passo dopo l’altro.

E voi? A che ritmo state procedendo? ^_^

Epifania

nuoveabitudini-epifania

Secondo la religione Cristiana, il 6 gennaio si festeggia la prima apparizione di Cristo ai Re Magi.

Il termine Epifania deriva dal greco epiphànein che significa “apparizione dall’alto”.

Nel linguaggio di ogni giorno, “epifania” assume il significato di “rivelazione”.

Per questo motivo, auguro a tutte noi di trovare presto una luce che ci illumini dall’alto, guidandoci – come una stella cometa – verso la realizzazione di noi stesse, qualunque sia il nostro obiettivo.

 

Dimagrire senza stress: rallentare la forchetta

image

Quando mangiamo, il nostro stomaco comincia ad avvertire la sensazione di sazietà dopo circa 20 minuti, indipendentemente da cosa e quanto abbiamo ingerito.

Ne consegue che mangiare lentamente è senz’altro una strategia vincente nella lotta contro i chiletti di troppo.

Non si tratta solo di masticare a lungo.

Io ho notato che mangio troppo velocemente anche per un altro motivo: appena infilata una forchettata in bocca, comincio subito a “caricare” di cibo quella successiva. Non mi accorgo nemmeno di ciò che ho in bocca in quel momento: sono impegnata a preparare il prossimo boccone.

Da domani, voglio cambiare questa mia brutta abitudine: mentre mangio, mi concentrerò su ogni boccone, sul sapore, sulla consistenza, perché nutrirsi è un modo per prendersi cura di sé, non è una gara per riempire un contenitore il più velocemente possibile.

Da domani, voglio volermi bene ancora un pochino di più! ^_^