Il piacere dei mestieri di casa

Troppo spesso viviamo i mestieri di casa come una scocciatura. Stiamo stirando e pensiamo a quanto vorremmo essere da tutt’altra parte, oppure puliamo i pavimenti e invece vorremmo fare qualcos’altro di più piacevole ed interessante.

Da un po’ di tempo però, sto provando ad applicare la strategia contraria: invece di cercare di farmi passare il tempo pensando ad altro mentre pulisco e riordino, sto molto concentrata su ciò che sto facendo.

Mi focalizzo sui dettagli, sulle sensazioni, su ciò che percepisco: assaporo colori e profumi mentre cucino, mi godo la morbidezza dei tessuti mentre piego i panni, gioisco della sensazione di pulito mentre lavo i pavimenti.

Ciò non significa che passo la giornata a fare i mestieri di casa e tutto il resto non mi interessa più (anzi, di sicuro cerco di portali a termine piuttosto velocemente). Ritengo solo che i mestieri di casa vadano fatti e quindi tanto vale prenderne il bello.

I Buddhisti chiamano questa pratica “mindfulness” (applicata alla vita di tutti i giorni, non solo ai mestieri, eh) e a quanto pare è la via verso la felicità: dunque perché non provare?

Non siamo sole

Non facciamoci ingannare dalle immagini che troviamo su Pinterest, o dai post che leggiamo nei blog. La vita degli altri non è perfetta.

Attraverso Internet ed i social, persone reali – protette da uno scudo virtuale – ci mostrano soltanto ciò che vogliono farci vedere. Non è vita vera, ma la sua versione filtrata e photoshoppata.

In rete troviamo cucine sempre in ordine e case perfette. Poi stacchiamo gli occhi dal monitor, guardiamo quello che ci sta attorno e la vista di una stanza “normale” ci fa sentire un po’ inferiori.

Quindi sì, prendiamo ispirazione dalle foto che troviamo online o dai racconti di chi sembra avere una vita sempre impeccabile, ma ricordiamoci che ogni vita ha il proprio lato più oscuro.

Qualche anno fa, mentre cercavo di uscire dal caos della mia vita disorganizzata, ho avuto la fortuna di incontrare donne speciali, che senza vergogna hanno ammesso di trovarsi nella mia stessa situazione. Per me è stata la vera salvezza. Non mi sentivo più sola, l’unica incapace di gestire una casa ed una famiglia.

Da allora, ho capito che quello che mi mancava non erano le capacità, ma soltanto il metodo giusto. Chiunque può farcela. Se in questo momento state annaspando in mezzo ad un mare di disordine, fisico e mentale, semplicemente non avete ancora trovato il metodo più adatto per voi.

Dunque, continuate a cercare. Non siete sole.

Io riparto sempre di corsa

Ogni tanto (fortunatamente non spesso) mi succede: mi sveglio e penso “ma chi me lo fa fare?”. Non ho voglia di tenere la casa a posto, non ho voglia di pulire, non ho voglia di fare attività fisica. Me ne starei soltanto sul divano a riempirmi di pane e biscotti.

È una sensazione che detesto e da cui difficilmente riesco a venirne fuori, nonostante i sensi di colpa.

Con il passare degli anni però sto imparando a conoscermi meglio (già, la vecchiaia non porta solo svantaggi) ed ora ho capito come riprendermi: semplicemente devo ripartire dalla corsa.

La voglia è sottozero e devo fare davvero un enorme sforzo per infilarmi le scarpe da ginnastica, ma ogni volta – dopo i primi faticosissimi passi – la magia si ripete. Insieme alle prime gocce di sudore se ne vanno anche il malumore e l’apatia. Butto fuori tutto. Le gambe cominciano ad andare da sole, la mente si svuota ed il respiro si fa regolare. Alla fine, una doccia calda lava via ogni residuo di inquietudine.

Tutto questo, ancora una volta, mi ricorda come il difficile sia solo fare il primo passo. Poi tutto il resto vien da sé.

E voi da dove ripartite quando siete in crisi o avete la luna storta? Qual è il vostro primo passo per riacquistare l’entusiasmo?

Il disordine chiama disordine

Il disordine chiama sempre altro disordine.

Per questo non possiamo mollare mai.

La nostra casa è perfettamente in ordine, quando un membro della famiglia, sovrappensiero, lascia un oggetto su una mensola, in un posto che non è il suo.

Sembra una cosa da nulla ed invece è l’inizio della fine. Chi passerà da lì, avrà l’impressione – a livello inconscio – che sulla quella mensola è permesso lasciare le cose fuori posto ed alla prima occasione un secondo oggetto andrà ad aggiungersi al primo.

In breve tempo, la mensola diventa un territorio selvaggio, una zona senza regole, un punto dove ognuno può lasciare ciò che vuole senza sensi di colpa.

E quando non ci sarà più posto per altra confusione su questo ripiano, ci si allargherà a quello accanto.

Per questo motivo, non dobbiamo mai abbassare la guardia. Rimettiamo subito a posto ogni cosa.

Il disordine in casa è come l’erbaccia nel nostro orto: va estirpato subito con pazienza e costanza. È un lavoro duro, ma noi lo siamo ancora di più! ^_^

Un posto per ogni cosa e ogni cosa al proprio posto

Questo post è un grande mea culpa.

Me lo sono sentita ripetere fin da piccola: “Un posto per ogni cosa ed ogni cosa al proprio posto“, eppure ho sempre sottovalutato questo detto.

O meglio, ho sempre pensato che la parte importante fosse la seconda: “ogni cosa al proprio posto”.

Invece ciò che conta è la prima parte: “un posto per ogni cosa”. Infatti, come fare ordine se non sappiamo dove mettere le cose?

Per forza il caricabatterie del telefono continua a vagare per la casa, visto che non ha un suo posto fisso. E lo stesso vale per le chiavi della macchina, per la borsetta, per la macchina fotografica, per molti dei giochi dei bambini….

Mi rendo conto di quanto io mi sia sbagliata a sottovalutare questo aspetto e sto cercando di migliorare. Poco alla volta, cerco una sistemazione definitiva per ogni oggetto; una sistemazione che sia logica e comoda, in modo che ogni cosa sia facile da ritrovare e pratica da riporre dopo l’uso.

Con una casa grande, 4 persone in famiglia, lavori di ristrutturazione in corso e mobili da finire di acquistare non è certo facile, ma l’importante è averlo finalmente capito e – a piccoli passi – avvicinarsi ogni giorno sempre di più alla meta. ^_^

E voi siete riuscite ad avere un posto per ogni cosa? O anche nelle vostre case ci sono oggetti che vagano senza pace dal tavolo in cucina al mobiletto in soggiorno, passando per i cuscini sotto il divano?