Troppo spesso viviamo i mestieri di casa come una scocciatura. Stiamo stirando e pensiamo a quanto vorremmo essere da tutt’altra parte, oppure puliamo i pavimenti e invece vorremmo fare qualcos’altro di più piacevole ed interessante.
Da un po’ di tempo però, sto provando ad applicare la strategia contraria: invece di cercare di farmi passare il tempo pensando ad altro mentre pulisco e riordino, sto molto concentrata su ciò che sto facendo.
Mi focalizzo sui dettagli, sulle sensazioni, su ciò che percepisco: assaporo colori e profumi mentre cucino, mi godo la morbidezza dei tessuti mentre piego i panni, gioisco della sensazione di pulito mentre lavo i pavimenti.
Ciò non significa che passo la giornata a fare i mestieri di casa e tutto il resto non mi interessa più (anzi, di sicuro cerco di portali a termine piuttosto velocemente). Ritengo solo che i mestieri di casa vadano fatti e quindi tanto vale prenderne il bello.
I Buddhisti chiamano questa pratica “mindfulness” (applicata alla vita di tutti i giorni, non solo ai mestieri, eh) e a quanto pare è la via verso la felicità: dunque perché non provare?




