Abituarsi a sistemare la cucina ogni sera

Lo so che la mattina ci svegliamo presto, corriamo tutto il giorno da una parte all’altra, alla sera siamo distrutte e non abbiamo alcuna voglia di riordinare la cucina, ma la verità è che con un po’ di allenamento anche sistemare la cucina non è più poi così pesante.

Il trucco per me sta nell’usare un timer impostato sui 10 minuti. In questo modo, non dovrò più pensare di avere un’intera cucina da affrontare, ma solo pochi minuti di lavoro. ^_^

Quindi, faccio partire il timer del forno e mi metto a pulire e riordinare!
Quando suonerà dopo 10 minuti mi posso fermare.

Mi guardo attorno e vedo che:

  • il ticchettio del timer mi ha fatto lavorare velocemente, senza distrazioni né interruzioni;
  • ho fatto più di quello che mi sarei immaginata all’inizio;
  • tuttavia, non sono riuscita a fare proprio tutto tutto.

Riguardo a quest’ultimo punto, pazienza: mi sto allenando ad acquisire un’abitudine. Per il primo periodo, i risultati non contano.

Con il tempo acquisirò velocità e resistenza e dopo un mese di “allenamento”, pulirò tutta la cucina ogni sera senza nemmeno rendermene più conto e probabilmente senza nemmeno più il bisogno del timer.

Nel riordinare e pulire la nostra cucina non dimentichiamoci:

  • di fare decluttering: liberiamoci di tutto ciò che è superfluo in casa nostra, così riordinare e pulire diventerà ogni volta più semplice e veloce;
  • che fare piccoli lavori durante la settimana è l’unico modo per evitare le mega-maratone di pulizia del fine settimana;
  • di fare poco e velocemente: non ci porterà ad odiare i mestieri di casa e nel lungo periodo otterremo risultati duraturi;
  • di non cercare la perfezione: aspettare di avere modo, voglia e tempo per svolgere un compito alla perfezione è il motivo principale che induce a procrastinare. Meglio fare un lavoro discreto che non farlo affatto;
  • che fare mestieri insieme ai propri bambini si può: in questo modo, non dovremo sfruttare i rari momenti di libertà (ad esempio mentre dormono) per sistemare casa, ma potremo goderci il nostro meritato riposo!

 

La mattina dopo, alzarsi e trovare la cucina perfettamente in ordine e pulita è un’abitudine a cui non potrei più rinunciare.

 

#GuidaCasa: Pulire frigorifero e freezer

Questa settimana ho giocato d’anticipo rispetto alla Guida Casa e mi sono dedicata alla pulizia del frigorifero e del freezer.

Vi spiego come procedere per lavorare al meglio:

  • scegliamo una giornata in cui frigo e freezer siano piuttosto vuoti;
  • assicuriamoci di avere un ripiano libero (il tavolo, il piano della cucina) su cui appoggiarci per poter lavorare;
  • tiriamo fuori gli alimenti dal frigorifero (o dal freezer, a seconda di cosa vi state dedicando). Possiamo approfittare della stagione fredda per mettere tutto fuori su un balcone, così nulla si guasterà;

pulire il freezer

  • controlliamo ovviamente che non ci siano alimenti scaduti e quindi da buttare;
  • se possibile, estraiamo i ripiani e puliamoli con acqua calda e un detergente naturale, non tossico, visto che sarà a contatto con il nostro cibo. Io ho optato per la lisciva: è bastato il nome per evocarmi il ricordo di pulizie fatte in maniera naturale dalle nostre nonne;

lisciva

  • puliamo anche le pareti interne del frigorifero (o del freezer) e godiamoci il risultato di un frigo che – nonostante gli anni passino – sembra ancora nuovo;

pulire il frigorifero

  • se si deve anche sbrinare il freezer, per fare più veloci, si può mettere al suo interno (mentre è staccato dalla corrente) una bacinella di acqua bollente;
  • riponiamo nuovamente gli alimenti in frigorifero ben divisi per tipologia;
  • ricordiamoci di mettere sempre davanti i cibi più vecchi;
  • meglio ancora, teniamo bene in evidenza, magari in una ciotola a parte, gli alimenti che hanno una scadenza ravvicinata e che ci dobbiamo ricordare di consumare per primi;

organizzare i cibi in frigorifero

  • etichettiamo sempre tutto ciò che non ha una confezione con il nome (soprattutto in freezer dove è più facile perdere la memoria);

organizzare i cibi in freezer

  • se come me avete i ripiani alti, recuperate spazio usando delle piccole alzate;

organizzare i cibi in frigorifero

  • se i ripiani sono di vetro, non metteteci nulla sopra (né tappettini, né strofinacci) per garantire una migliore igiene.

A me piace avere un frigorifero e un freezer pulito e ordinato, e a voi? ^_^

 

#GuidaCasa: organizzare la cucina

Oggi finalmente comincio a ri-sistemare la mia casa seguendo la Guida Casa.

Ho deciso di iniziare dalla cucina perché per me è il cuore nevralgico della casa.

Al momento queste sono le principali problematiche nella mia cucina, che ancora sento di non aver risolto:

  • ci sono ancora troppi oggetti inutili, che non ho mai utilizzato dal mio ultimo repulisti avvenuto circa un anno fa;
  • in cucina non ci metto mano solo io, ma anche mio marito, quindi alcuni oggetti con il tempo hanno cambiato di posizione, denotando molta fantasia ma poca logica organizzativa.

Quindi durante il mese di gennaio procederò così:

  1. cercherò idee e soluzioni in rete. La mia maggiore fonte di ispirazione è Pinterest dove posso trovare e raccogliere spunti per migliorarne sia l’organizzazione, sia l’estetica (qui trovate la mia bacheca Pinterest dedicata alla cucina);
  2. butterò o regalerò tutto ciò che non uso da tempo, controllando ogni cassetto e ogni armadietto, procedendo come indicato sulla Guida Casa;
  3. approfitterò per fare una bella pulizia generale, perché anche se la pulisco regolarmente è facile che ci siano molti angolini sfuggiti al mio passaggio;
  4. risistemerò il contenuto della cucina, organizzandolo con questi criteri:
  • disporrò tutto in base all’utilizzo anziché per categoria. Ad esempio: trovo inutile mettere tutte le pentole e le padelle insieme: secondo me è meglio mettere quelle che utilizzo tutti i giorni nel cassetto sotto il piano cottura a portata di mano e quelle che uso più raramente nel mobile alto sopra il forno;
  • sistemerò tutto in modo che ogni oggetto sia ben visibile e comodamente afferrabile, per esempio mettendo le padelle in verticale sostenute da dei divisori nel cassettone sotto il piano cottura, anziché impilate una sopra l’altra. Oppure utilizzando delle piccole alzate all’interno degli sportelli;
  • cercherò di lasciare libero il piano di lavoro, soprattutto accanto al lavello e al piano cottura, in modo da potermi muovere più facilmente;
  • lascerò sulle mensole a vista ciò che è bello da vedere, mentre sistemerò dentro gli armadietti chiusi tutto il resto.

Fortunatamente, avendo da poco messo mano alla cucina, non ho invece bisogno di lavori di ristrutturazione.

A fine gennaio vi farò vedere i risultati della mia riorganizzazione…sono pronta per cominciare!! ^_^ E voi?

Cambio di stagione 4: mantenere in ordine l’armadio

manterenere l'armadio in ordine

Dopo tutto il lavoro fatto per riordinare il nostro armadio, nessuno di noi vorrà tornare alla situazione iniziale, giusto?

Vedrete però che se lo avete alleggerito per bene sarà molto più facile mantenerlo ordinato. ^_^ Da questo momento infatti, avremo avviato un circolo virtuoso che ci permetterà di:

  • scegliere più facilmente cosa indossare;
  • fare più velocemente (o addirittura eliminare) il prossimo cambio di stagione;
  • conservare meglio i nostri capi (infatti non si sgualciranno più perché tutti ammassatti uno sull’altro).

Non solo! Ci verrà più spontaneo mantenere l’armadio a posto perché:

  • se abbiamo deciso di tenere soltanto i capi che amiamo, avremo più voglia di prendercene cura con premura durante tutto il ciclo del bucato;
  • dopo averli lavati, asciugati, stirati e/o piegati, sarà un attimo riporre i vestiti nell’armadio e non rimarranno più sul comodino per un mese perché ci terrorizza l’idea di affrontare il nostro armadio. E questo perché:
    • c’è più spazio e per mettere a posto una maglietta non dobbiamo spostare una torre di vestiti;
    • ogni cosa ha il proprio posto e potremo andare a colpo sicuro;
  • sarà più facile arieggiare e pulire l’armadio, per una ventata di freschezza ogni volta che lo apriamo.

L’unico momento in cui fare un po’ di attenzione è durante lo shopping nei negozi di vestiti:

  • seguiamo la regola “one in, one out” (uno dentro, uno fuori): per ogni nuovo capo che acquistiamo, un altro ne deve uscire;
  • cerchiamo di privilegiare la qualità alla quantità;
  • compriamo solo ciò che ci è davvero necessario o ciò che ci piace in maniera irresistibile, senza lasciarci guidare dall’impulso del momento dettato dalla moda del momento o da un’offerta conveniente.

 

 

Il piacere dei mestieri di casa 2

Vi avevo già raccontato di come mi faccio piacere i lavori di casa attraverso la pratica della mindfulness.

Purtroppo ciò che li rende noiosi è la loro ripetitività e il fatto che non ci diano uno stimolo.

Chi fa sport è motivato dai traguardi che raggiunge.

Chi pratica il fai-da-te è gratificato dal risultato finale.

Ma che stimolo ci può essere per qualcuno che deve fare ogni giorno gli stessi lavori ripetitivi?

Ho quindi capito che la motivazione bisogna inventarsela. Come?

  • facendo caso ai piccoli miglioramenti: magari ci sono mestieri che fino a qualche mese fa impiegavo ore a fare e invece adesso sono molto più veloce;
  • trovando modi alternativi: cercando nuove profumazioni per i detersivi utilizzati, sperimentando tecniche che facciano risparmiare tempo o denaro, ecc….
  • pensando a quanto ciò che stiamo facendo possa essere cosa gradita alle persone con cui viviamo e a cui vogliamo bene;
  • regalandoci delle piccole gratificazioni conseguenti al lavoro fatto: in una cucina ordinata posso preparare più volentieri una torta, in un soggiorno pulito posso invitare le mie amiche, in un bagno profumato mi posso rilassare nella vasca, ecc.

Insomma, questi sono i miei trucchetti! E i vostri quali sono?

Ne avete altri da suggerirmi? ^_^