Riorganizzare la casa quando il resto della famiglia non aiuta

Ad un certo punto della propria vita, può succedere che si avverta il bisogno di riorganizzare e alleggerire una casa in cui non si vive più bene come una volta.

Quando ciò accade, non è detto che si tratti di un sentimento condiviso dal resto della famiglia.

Le più fortunate, avranno al loro fianco un marito e/o dei figli che le sosteranno comunque, come atto di amore e di affetto.

Le altre, dovranno arrangiarsi da sole. Missione impossibile?

Impossibile no, ma per farcela avrete bisogno di queste doti:

  • ambizione: sognate in grande. Pensate alla vostra casa dei sogni come vostro faro guida (e poi sognare non costa nulla);
  • concretezza: decidete qual è il vostro obiettivo realizzabile nel lungo termine;
  • strategia: suddividete il vostro obiettivo in piccoli sotto-obiettivi e fissate delle scadenze intermedie da rispettare;
  • costanza: fate qualcosa tutti i giorni per avvicinarvi al vostro obiettivo, anche a costo di fare solo un piccolo lavoretto di 2 minuti;
  • fantasia: divertitevi a trovare soluzioni ai problemi che incontrerete lungo il vostro cammino. Non vedeteli come ostacoli, ma come opportunità di crescita;
  • curiosità: cercate materiale informativo, tutorial, ecc. in biblioteca o in internet. Non siete sole con i vostri problemi. Qualcun’altra c’è già passata prima di voi e magari vi può aiutare;
  • pazienza: se non avete il resto della famiglia che vi appoggia tutto sarà più difficile. Ma pensate al fatto che voi avete fatto un grande salto mentale, mentre chi convive con voi no;
  • speranza: se lavorerete sodo, il resto della famiglia non potrà rimanere indifferente ai risultati che otterrete. Anche se lentamente, poco alla volta seguiranno il vostro esempio;
  • orgoglio: qualsiasi siano i risultati che otterrete, siatene fiere! ❤️‍❤️‍

 

Uomini, donne e mestieri di casa

Credo che per gestire al meglio una casa sia necessaria una chiara divisione dei compiti tra moglie e marito (e figli).

Se ogni membro della famiglia sa ciò che deve fare se ne assume la responsabilità. Quando tutti fanno tutto, troppo spesso va a finire che nessuno fa nulla (tanto lo farà qualcun altro).

Senza averlo deciso a tavolino, ma solo per abitudini che si sono consolidate nel tempo, anche a casa nostra c’è una suddivisione dei mestieri.

Ciò che mi lascia perplessa è che a mio marito toccano perlopiù i mestieri “da uomini” (orto, cantina, giardino, legna, manutenzione degli impianti, ecc.), mentre a me quelli “da donna” (bucato, pulire, ecc.).

Questa suddivisione fa funzionare gli ingranaggi della famiglia, ma mi domando quanto sia educativa per i nostri figli (un maschio e una femmina), a cui vorrei insegnare che chiunque può imparare a fare qualsiasi cosa.

Non credo sia necessario stravolgere le nostre abitudini quotidiane, tuttavia sto attenta a questi piccoli accorgimenti:

  • non dico mai “lo fa il papà perché è un compito da uomini” (ad esempio spaccare preparare la legna per l’inverno), piuttosto spiego loro “lo fa il papà perché ci vuole tanta forza e io impiegherei il doppio”. Allo stesso modo non dico loro “lo faccio io perché è un compito da donne (ad esempio pulire i pavimenti), piuttosto “lo faccio io perché il papà lavora e io sono di più a casa”;
  • anche se i compiti sono divisi, la separazione non deve essere assoluta. Se il papà è impegnato in altro, posso andare io a prendere la legna per accendere il fuoco. E d’estate che il papà è più tempo a casa, li può rifare lui i letti insieme ai bambini;
  • faccio insieme a entrambi i miei figli tutti i mestieri di casa (non solo con la mia bimba) e sono contenta se entrambi seguano il papà nei lavori che solitamente svolge lui.

 

Ansia da disordine (e come vincerla)

Dover affrontare il disordine in casa propria mette ansia.

Vediamo i cumuli di confusione accatastati davanti a noi e proviamo rabbia, sconforto e disgusto.

Queste sensazioni negative sono dovute a:

  • la paura di dover affrontare un lavoro più impegnativo di quanto siamo in grado di gestire;
  • la consapevolezza di non aver rispettato un impegno preso con noi stessi.

Come fare allora?

  1. abbassiamo i nostri standard e non cerchiamo la perfezione: la montagna davanti a noi ci sembrerà meno alta;
  2. facciamo subito ciò che è risolvibile in pochi minuti: ciò ci darà grande soddisfazione e la voglia di andare avanti;
  3. pianifichiamo e programmiamo tutto il resto, in modo da procedere con il lavoro di riordino poco alla volta. 😊😊

La regola dei 3/4

Ogni spazio della casa non vai mai riempito per più di 3/4, questo per 3 motivi:

  • possiamo trovare più facilmente ciò che cerchiamo dentro a armadi, cassetti e archivi se non sono colmi fino all’orlo;
  • le cose così riposte non si sgualciscono e si mantengono meglio nel tempo;
  • sarà più facile tenere in ordine tutta la casa: quante volte, infatti, avete lasciato gli abiti puliti su una sedia perché l’idea di doverli mettere in un armadio pieno fino a scoppiare vi faceva cadere le braccia? 😉😉

 

Pressione che fa bene (e elogio alla casalinga)

Avendo imparato a gestirla senza diventarne succube, per me fa bene essere sotto pressione.

Quando le mie giornate sono piene, tutto fila via che è una meraviglia, rendo tantissimo e riesco a prendermi anche i miei momenti di meritata pausa.

Quando invece ho svariate ore a disposizione, come quando sono in ferie e i bambini sono a scuola, è un disastro. Combino poco o nulla. Penso “tanto ho tempo”, “posso fare con calma” e mi perdo in cose inutili.

Quindi ho capito una cosa: le (poche) occasioni in cui non sono sotto pressione, devo crearmi uno stimolo per essere attiva. Ecco come:

  • imposto il timer e mi “impongo” di svolgere ciò che ho da fare prima dello scadere del tempo. Poi, tutto quello che rimane è tempo libero che mi posso godere senza sensi di colpa;
  • mi scrivo la lista delle cose da fare in agenda: avere la soddisfazione di depennarle è uno stimolo in più per portarle a termine;
  • cerco di mettere tra le cose da fare anche impegni fuori casa (anche solo prendere il pane) perché respirare un po’ di aria fresca mi dà più energia.

Ho sempre invidiato le casalinghe per la quantità di tempo libero che hanno, ma solo da poco mi sono resa conto che ciò può essere un’arma a doppio taglio, perché alcune persone – come me – senza la giusta pressione, non combinano assolutamente nulla. 😅

Quindi, ora non invidio più le casalinghe, ma le stimo profondamente. Mi domando dove trovino lo stimolo per seguire le faccende di casa, svolgendo un compito che tutti danno per scontato e per dovuto, ma non troppo spesso riconosciuto. ❤️‍