I 12 principi di economia domestica

Ho iniziato da poco a leggere questo libro:

L’autrice racconta come donare bellezza e benessere alla nostra casa in 30 giorni.

Quando avrò terminato la lettura vi elencherò quello che la May ci concisiglia di fare giorno per giorno per un intero mese. Per ora, mi limito a elencarvi quelli che lei chiama “i 12 principi dell’economia domestica“:

  1. sii costante: ci vogliono costanza e azioni ripetute (abitudini) per rendere una casa confortevole;
  2. scegli per la tua casa prodotti realizzati a mano: farai del bene al prossimo e ridurrai l’impatto del consumismo di massa;
  3. stai di più a casa: non scappare dalla tua casa, goditela;
  4. apprezza il silenzio della casa, c’è troppo rumore nel resto del mondo;
  5. sii consapevole del tipo di persona che vuoi essere;
  6. fai della tua salute una priorità;
  7. ogni giorno, regalati qualcosa di speciale;
  8. fai sempre scelte che siano rispettose della natura e dell’ambiente che ci circonda;
  9. cura le relazioni familiari;
  10. sii presente, vivi profondamente ogni momento e prendi consapevolezza di ciò che è importante qui e ora;
  11. invita altre persone a casa tua, perché ogni giorno va festeggiato e condiviso;
  12. trascorri del tempo da sola, per essere semplicemente te stessa.

Cose belle di casa

Dominique Loreau è una delle mie autrici preferite.

Nel sul libro L’arte della semplicità – tra le varie tantissime cose – ci racconta di come alleggerire le nostre case, eliminando tutto ciò che non ci fa stare bene.

Gli oggetti che possediamo dovrebbero arrecarci piacere, conforto, pace e sicurezza.

Quindi, secondo la Loreau, dobbiamo conservare soltanto:

  • ciò che amiamo davvero;
  • oggetti affidabili e duraturi;
  • cose belle e confortevoli, la cui estetica non è fine a se stessa, ma che risponde alle nostre esigenze (non seguiamo le mode del momento);
  • preferibilmente, oggetti in materiali naturali: cotone, legno, pietra, ecc. I materiali vivi trasmettono calore al cuore e con il tempo assumono sempre più fascino;
  • oggetti che si armonizzino tra di loro e che siano valorizzati da una giusta quantità di spazio libero attorno.

Riassumendo quindi:

  • ripromettiamoci di conservare solo ciò che amiamo veramente, perché il resto non ha senso;
  • non permettiamo alla mediocrità e al passato di invadere il nostro universo;
  • impegnamoci a possedere poco, ma quel poco che sia il meglio.

 

La definizione di bellezza

Mi è piaciuta molta la definizione di bellezza che dà il libro La felicità del meno: Le dieci regole dei monaci per vivere meglio di Maria Chiara Giorda e Sara Hejazi.

Le 2 autrici riconoscono 2 tipologie di bellezza:

  • è bello ciò che è frutto di un’azione di cura da parte dell’uomo, quando nulla viene lasciato al caso e si crea una realtà in armonia con tutto il resto;
  • è bello ciò che è stato creato dalla natura e che l’uomo stesso non può eguagliare.

Ciò che mi fa stare bene di queste 2 visioni, è che sono la dimostrazione che non è necessario andare in vacanza in rinomate località turistiche per trovare la bellezza attorno a noi.

La bellezza si trova ovunque, in ogni momento, in ogni luogo: può essere una pagnotta profumata, un bimbo che ride o un fiore spuntato in mezzo al cemento.

Basta saper guardare, cercare e goderne: la bellezza ci rende più felici.

 

 

4 modi per riuscire a dire di no

Vi parlo nuovamente del libro “Organizza al meglio la tua vita di Tony Crabbe.

In particolare, vorrei condividere con voi i consigli che l’autore dà per riuscire a dire di no davanti a proposte che consumano il nostro tempo e le nostre energie e che noi accettiamo soltanto per mancanza di forza di volontà:

  1. fatevi grandi: è stato dimostrato che mettersi in “posizione potente” rende davvero più coraggiosi. Quindi, puntate le mane ai fianchi, aprite le gambe, mettete petto in fuori e testa in altro (tipo Wonder Woman o Superman, per capirci). Fatelo per un paio di minuti in un posticino nascosto, poi andate a dire il vostro “no” con forza e determinazione;
  2. dite sempre la verità: nel dire il vostro no, non inventate scuse. Per 2 motivi: primo perché le bugie vengono sempre a galla. Secondo perché solo in questo modo metterete bene in chiaro le vostre priorità;
  3. riflettete prima di rispondere: dire di sì è più facile e veloce che dire di no (ma poi ne paghiamo le conseguenze). Quindi – davanti a una proposta di cui non siete convinti – prendetevi il vostro tempo, fate la scelta più opportuna con calma e poi affrontate la conversazione;
  4. negoziate un eventuale “sì”: non sempre siete obbligate a accettare un impegno così come vi viene proposto. Potete dire di no alla richiesta come è stata posta, ma lasciate aperto un “sì” ipotetico se l’altra persona è d’accordo nell’aggiustare le condizioni (ad esempio con le amiche “ok, possiamo fare la festa a casa mia, ma soltanto se ognuna porta qualcosa e se poi mi aiutate a pulire”).

 

Dal controllo al dominio delle nostre vite

Gli strumenti organizzativi che utilizziamo (calendari, timer, agende, to-do-list,…) creano un grande equivoco: l’illusione di poter controllare la propria vita.

Bene, rassegnatevi: nessuno può controllare la propria vita. È impossibile, perché troppe cose dipendono da persone e fatti esterni a noi.

E allora va a finire che ci arrabbiamo, ci innervosiamo e ci sentiamo stressate. Come quando programmiamo una serie di appuntamenti uno dietro l’altro – tutto incastrato alla perfezione – ma poi rimaniamo bloccati in tangenziale a causa di un brutto incidente poco più avanti.

La nostra vita non può essere controllata.

Tuttavia, la nostra vita può essere dominata.

Nel suo libro Organizza al meglio la tua vita Tony Crabbe usa la figura del surfista per spiegare questo concetto. Se fai surf non puoi controllare l’onda che arriva: non ne puoi scegliere altezza, velocità e forza. Ti fermi per un secondo, prendi atto di ciò che hai davanti, ti fai coraggio e parti, decidendo ogni istante come muoverti a seconda di come si muove l’acqua sotto il tuo surf.

Ma cosa significa fuori di metafora? Un altro libro –Il segreto delle persone felicidi Yvon Delvoye – lo spiega bene. Significa fare 2 cose:

  1. accettare ciò che ci sta accadendo, anche se si tratta di qualcosa che ci dà fastidio o ci mette paura
  2. agire di conseguenza, ma senza reagire. Cioè pensare a qual è la cosa migliore da fare in quel momento – data quella situazione – senza farsi trasportare dalla rabbia e dalla paura.

Insomma, calma e sangue freddo.

Proseguendo nell’esempio di prima, una volta intrappolate nel traffico, anziché farci prendere dal nervoso e dalla rabbia, possiamo prendere atto che il nostro prossimo appuntamento è saltato e trovare il modo migliore per rimediare e riprogrammarlo. Diventa quasi una sfida divertente con noi stesse.

Certo, ogni tanto cadremo e berremo un po’ di acqua. Ma con il tempo e l’esperienza diventeremo sempre più brave. Non pensate anche voi che la vita possa essere bellissima e entusiasmante, se vissuta sulla cresta dell’onda con il vento tra i capelli, con la certezza che qualsiasi cosa accada, noi saremo in grado di affrontarla?