Meraviglie fuori dalla zona di comfort

Sapete quanto io apprezzi l’importanza delle nostre abitudini: sono fondamentali per portare a termine le piccole incombenze quotidiane faticose e noiose (tipo i mestieri di casa).

Tuttavia, la vera vita, quella che ci fa emozionare, crescere e che ci fa – appunto – sentire vivi, è proprio fuori da ciò a cui ci siamo abituati giorno dopo giorno.

Del resto, basta pensare anche a un libro o un film che ci è piaciuto particolarmente: i momenti più avvincenti sono quando c’è un colpo di scena per il protagonista. Di sicuro non ci batte il cuore a mille mentre lo vediamo fare la spesa il sabato mattina.

Il bello è che ogni volta che usciamo dalla nostra zona di comfort, quest’ultima si allarga. Impariamo cose nuove e ci adattiamo a nuove situazioni. In questo modo, migliora la nostra capacità di sentirci a nostro agio nel mondo e dunque la nostra serenità e la nostra fiducia in noi stesse.

Per questi motivi, ho deciso per questo 2020 di tenere traccia di tutte le volte in cui uscirò dalla mia zona di comfort, per capire quanto durante questo anno avrò veramente vissuto e quanto invece sarà stato un semplice andare avanti con il pilota automatico.

Per rimanere sempre positiva, ho deciso di dividere ognuna di queste mie uscite in

  • cose (belle) che mi hanno resa felice;
  • cose (brutte) che mi hanno fatta crescere e imparare (o che magari – addirittura – si possono trasformare in un’opportunità inaspettata).

Come recita un saggio detto:

“Nella vita, alcune cose ci rendono felici, altre ci fanno crescere.”

uscire dalla zona di comfort(2)

uscire dalla zona di comfort(3).png

Quindi, ogni volta che nella mia giornata succederà qualcosa di nuovo per me (che non avevo mai fatto, visto, detto, ecc.) lo segnerò con la data accanto sulla mia agenda 2020.

Da questo momento prenderò gli imprevisti della vita – anche quelli brutti – con maggiore positività, perché so che mi renderanno più forte.

Inoltre, non me ne starò a aspettare che siano gli imprevisti della vita a farmi uscire dal mio tran tran quotidiano, ma cercherò il più possibile di buttarmi in situazioni a me nuove e sconosciute, perché – e chiudo con un altro aforisma –

“Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco.”

 

 

Il Kakebo per il 2020

Conoscete il Kakebo? È il sistema utilizzato in Giappone per tenere i conti di casa.

Da qualche anno si è diffuso anche in Italia e è possibile acquistare il libro con i planner in qualsiasi libreria.

Anni fa ne ho creata una versione semplificata e gratuitamente stampabile.

Da allora quell’articolo ha avuto più di 100 mila visualizzazioni!

Ora che ho il mio Home Bullet Journal, potevo forse non inserircelo?

Sono tornata all’articolo – dove c’è anche spiegato passo a passo come utilizzarlo – e ho stampato il pdf da incollare sul mio taccuino 😊

Non sto a rispiegarvi come funziona naturalmente, trovate tutto nel vecchio articolo qui!!

E se anche voi desiderate stamparlo e riportarlo su un taccuino realizzato interamente a mano, venite a curiosare nello shop!

kakebo 2020(1)

Relax e benessere nel mio calendario dell’avvento ❤️‍

Ogni anno preparo un calendario dell’Avvento per i miei bambini, ma quest’anno ho deciso di farne uno anche per me.

Non conterrà cioccolatini o oggetti vari, ma benessere, relax e tempo dedicato a me stessa.

Come sempre, dicembre sarà un mese intenso e frenetico. Questo calendario mi permetterà di prendermi delle piccole pause tra un impegno e l’altro.

L’ho preparato così:

 

calendario dell'avvento benessere(2)

calendario dell'avvento benessere

  • infine, metterò un biglietto in ogni bustina, ma senza guardare, così, ogni giorno di dicembre fino a Natale avrò un momento di benessere a sorpresa!

calendario dell'avvento benessere(1)

 

Per scrivere i biglietti mi sono divertita a usare la penna regalata da Viking, proprio come la gomma utilizzata per creare i timbri!!

 

 

Merende e colazioni preparate in casa

Scrivere questo articolo mi ha messa un po’ in crisi.

Avrei voluto parlarvi di una nuova buona abitudine per il mio Home Bullet Journal, ossia quella delle merende (e delle colazioni) preparate in casa, soprattutto per i bambini.

La verità è che non ce la faccio: lavoro fuori casa, sto con i miei bambini e con mio marito, pulisco casa, seguo il blog, i social network, Organizzatips, rilego taccuini… 😅

Oh giuro, l’idea di mettermi anche a spadellare, impastare e lavare ciotole proprio mi pesa 😅

Quindi abbasso il tiro: la mia nuova abitudine sarà quella di preparare torte e biscotti in casa almeno ogni tanto.

Per il resto, il mio buon proposito sarà quello di acquistare merende fresche in panificio (o al banco del pane al supermercato) al posto delle merendine industriale confezionate nella plastica.

Almeno sono un po’ più sane e solitamente sono servite in sacchetti di carta. Dai, in fondo anche un panino dolce fatto dal panettiere è buono e sano, soprattutto se sopra c’è la marmellata che ha fatto in casa mio marito (sì, lui è più bravo di me in queste cose).

E così si sostengono anche i fornai della zona.

pane dolce e marmellata

marmellata fatta in casa

Intanto, segno anche sul mio Home Bullet Journal le ricette che in casa mia hanno più successo, per bontà e velocità di preparazione.

ricette per la merenda

ricette per la merenda(1)

ricette per la merenda(2)

ricette per la merenda(3)

Il taccuino è realizzato interamente a mano come quelli che trovate nello shop su Etsy.

E vi piacciono questi numeroni che ho usato? Sono timbri che ho fatto io!! 😍😍

Ho ricevuto una bellissima scatola omaggio da Viking e tra le tantissime cose contenute, c’era anche il kit per creare i timbri!!

Il kit è composto da una specie di gomma e da uno scalpellino con più punte. Realizzare i timbri è facile e intuitivo!

Come sapete sono un’amante dei planner e quindi ho deciso di crearmi dei numeri, ma il kit si presta davvero a qualsiasi cosa! E con il Natale che si avvicina, c’è davvero modo di sbizzarirsi. Scropritene di più sul sito di Viking!

 

 

 

 

10 motivi per tornare al caffè in moka

Anni fa ci hanno regalato la macchinetta per fare il caffè con le capsule.

Per noi che siamo sempre di corsa era stato un dono molto gradito: voglia di caffè? Accendi un pulsante, metti una capsula e voilà il caffè!

Ora però è il momento di fermarsi a riflettere, prendendo anche il momento del caffè con maggiore consapevolezza.

Probabilmente sì, con la moka ci si impiega più tempo a prepararlo, ma a fronte di ben 10 vantaggi:

  • si inquina meno: con la moka si producono meno rifiuti, non avendo una capsula da buttare per ogni caffè fatto. Inoltre, è più facile che si rompa una macchina del caffè (che quindi sarà da smaltire) che una semplice moka;
  • gli scarti del caffè possono essere riutilizzati: il caffè rimasto nel filtro della moka può essere utilizzato per cominciare, come compost, come ingrediente negli scrub per il corpo,…basta cercare online per trovare un sacco di suggerimenti!
  • se fatto bene è buono uguale: del caffè fatto in capsula ci attira la schiumetta che crea in superficie, ma basta seguire i giusti consigli e anche il caffè in moka è buono uguale (in fondo al post trovate i suggerimenti di Alberto Polojac, vincitore della 1^ Pro Moka Challenge);
  • è più sano: la capsula, a contatto con l’acqua bollente, può rilasciare sostanze tossiche nel caffè che ci beviamo;
  • costa meno: il caffè in chicchi o macinato cosa indubbiamente meno delle capsule. Inoltre, anche la moka costa meno della macchina per il caffè e dura molto di più!
  • la moka occupa meno spazio nella nostra cucina rispetto alla macchina per fare il caffè in capsule, come anche il caffè in chicchi o in polvere è meno ingombrante delle capsule;
  • con la moka si può più facilmente variare marca di caffè. Con la macchinetta invece si è obbligati a acquistare il caffè nelle capsule con la giusta forma;
  • non si beve troppo caffè: con le capsule è talmente veloce prepararselo che alla minima voglia scatta la tazzina di caffè. L’idea di dover preparare la moka invece può farci desistere;
  • la moka è di più facile manutenzione…la macchinetta va pulita sopra, sotto, dietro, dentro, va smontata, va fatto il procedimento anti-calcare,….
  • la moka crea ricordi unici! Il momento dell’attesa, l’aroma del caffè che si diffonde in casa, il rumore del caffè che sale…sono momenti insostituibili che si fissano nella nostra mente!

E – come anticipato – questi sono i consigli di Alberto Polojac per fare un buon caffè in moka:

  • usa acqua preriscaldata, così il caffè macinato non si brucia;
  • utilizza caffè di qualità appena macinato (l’ideale sarebbe acquistare il caffè in grani e avere un macinino per farlo di volta in volta);
  • usa una corretta proporzione tra acqua e caffè, ossia 70-80 grammi di caffè per ogni litro di acqua.

Come sempre, ho riportato questi consigli nel mio Home Bullet Journal, sia come pro-memoria, sia a scopo motivazionale!! 😊😊

caffè in moka(1)

caffè in moka(2)

Scrivere a mano con carta e penna aiuta tantissimo a fissare i concetti e a acquisire queste nuove abitudini!

Fatelo anche voi, sfruttando un vecchio quaderno che avete in casa! Oppure potete sceglierne uno realizzato a mano da me: date un’occhiata allo shop su Etsy per trovare il più adatto alle vostre esigenze!