Chi semina raccoglie?

Dice il detto “chi semina raccoglie”.

Ma è davvero così? Cioè, voglio dire, detta così sembra sia sufficiente mettere un semino sottoterra, tornare dopo qualche mese e trovare una pianta rigogliosa.

Non mi pare funzioni così nella vita reale.

Io la vedo più “chi semina e poi cura diligentemente ogni giorno, raccoglie“.

Credo sia inutile dire “vorrei una casa bella e in ordine”, ammazzarsi di lavoro per un intero fine settimana e poi tornare a fare la vita di prima: la casa tornerà esattamente come prima.

È inutile dire “questo è il mio traguardo”, oppure “questa cosa per me è davvero importante”, se non le si dona ogni giorno attenzione.

I gesti eclatanti fanno scena, colpiscono e possono anche fare piacere, ma è la cura quotidiana che dedichiamo a ciò che ha valore per noi che farà la differenza ❤️‍❤️‍

E a 2 giorni dal nostro anniversario di nozze (il 17 ottobre) questo post lo voglio dedicare a mio marito, perché la nostra vita – sia la nostra di coppia che quella di famiglia con i bambini – possa proseguire così, con Amore e attenzione reciproci giorno dopo giorno.

 

 

Il mio habit tracker: come lo uso e a cosa mi serve

Vi ho già raccontato del metodo “don’t break the chain e di come funziona.

La fila di crocette però alla fine non mi soddisfava: a fine giornata per alcune abitudini era difficile dire se le avevo portate a termine o meno.

Sono passata allora a un sistema a colori, che tengo su un taccuino:

habits tracker

Vi spiego come funziona.

Nelle righe in orizzontale ci sono i giorni, divisi in settimane.

Nelle righe in verticale ci sono le abitudini che voglio mantenere per essere coerente con il tipo di persona che voglio diventare “da grande”. Alcuni esempio: tempo di qualità in famiglia, pulizie di casa, attività fisica, mangiare bene, bere acqua, leggere, studiare, disegnare, ecc.

Ogni sera mi segno come è andata la giornata mettendo, per ciascuna attività

  • un quadratino verde se l’ho portata a termine come volevo;
  • un quadratino giallo se è andata così così;
  • un quadratino rosso se l’ho proprio trascurata.

Quello che ho imparato dopo un po’ di mesi è che:

  • tutto non riesco a fare: non ho abbastanza tempo, né energia per fare tutto quello che vorrei nell’arco della giornata;
  • posso comunque compensare: ad esempio, se un giorno trovo il tempo per leggere ma non per fare attività fisica, il giorno dopo cerco di fare il contrario.

L’ultima colonna (quella più larga) è intitolata “qualcosa di nuovo”, perché per me fare ogni giorno qualcosa di diverso – che esca dalla mia routine – è una bellissima abitudine ❤️‍

Per realizzare il mio habit tracker ho utilizzato un taccuino Moleskine A6 a puntini, come quello qui sotto. I puntini mi aiutano a tracciare le righe senza dover prendere le misure ogni volta.

Una volta coperti dalle righe nere, i puntini non si vedono nemmeno più!

 

taccuino moleskine

Abitudini belle e buone per la nostra casa

Vi ho già parlato altre volte del libro “The Art of HomeMaking” di Alison May.

In uno dei primi passaggi parla di abitudini e quindi non potevo non soffermarmi.

In particolare, la May spiega che ci sono 2 tipi di abitudini da acquisire in casa:

  • abitudini che ci aiutano a stabilire l’ordine e a mantenere una casa pulita;
  • abitudini che ci permettono di portare gioia nelle nostre giornate, di rendere la nostra casa speciale e soprattutto davvero nostra.

 

Entrambe le abitudini sono ugualmente importante per vivere bene e serenamente dentro la nostra casa.

 

“Impegnati in una routine abbastanza a lungo da farla diventare un’abitudine che ti sembrerebbe assurdo rimandare.”

Alison May

 

abitudini

 

Cambio di ritmi e di abitudini

Settembre (come del resto giugno) comporta un cambio di ritmi e di abitudini nella nostra famiglia: ricomincia la scuola, gli impegni aumentano (ma sono più regolari) e le giornate si accorciano.

Il cambiamento potrebbe essere traumatico e a volte passano settimane prima di acquisire i nuovi ritmi.

Io allora lo affronto così:

  • mi preparo per tempo: ad esempio, inizio già ora ad anticipare poco alla volta l’ora di andare a dormire per i bambini, in vista dell’inizio della scuola;
  • faccio liste e programmo: mi segno tutto quello che devo fare in questo periodo (comprare il materiale scolastico, iscrivere i bambini al corso di nuoto, ecc…) per essere sicura di non scordarmi nulla;
  • non comincio tutto insieme: ad esempio, ho ricominciato a scrivere per Nuove Abitudini e per Organizzatips, ma aspetterò a riprendere l’attività fisica e a curare Nuove Abitudini in Van (dove mi piacerebbe condividere consigli di organizzazione per chi viaggia in camper o furgoni camperizzati come me);
  • cerco di fare delle pause e di prendere del tempo per me, per non arrivare a dicembre già completamente sfinita.

 

 

 

Fuori dalle proprie abitudini

Le abitudini sono fondamentali in casa: ci servono per portare avanti – giorno dopo giorno – tutti quei compiti ripetitivi e noiosi.

Quando si crea un’abitudine, si innesca il pilota automatico e si rifanno i latti, si pulisce la cucina, si spazza il pavimento, ecc.

Ma la vita vera è fuori dalle abitudini.

Tutto ciò che è nuovo e diverso cattura i nostri sensi e risveglia le nostre emozioni.

È come quando una persona amata cambia marca di profumo. O come quando un fastidioso rumore di sottofondo all’improvviso si zittisce.

Possono essere sensazioni belle oppure brutte, ma qualsiasi cosa è meglio di una vita vissuta come se fossimo automi.