Fuori dalle proprie abitudini

Le abitudini sono fondamentali in casa: ci servono per portare avanti – giorno dopo giorno – tutti quei compiti ripetitivi e noiosi.

Quando si crea un’abitudine, si innesca il pilota automatico e si rifanno i latti, si pulisce la cucina, si spazza il pavimento, ecc.

Ma la vita vera è fuori dalle abitudini.

Tutto ciò che è nuovo e diverso cattura i nostri sensi e risveglia le nostre emozioni.

È come quando una persona amata cambia marca di profumo. O come quando un fastidioso rumore di sottofondo all’improvviso si zittisce.

Possono essere sensazioni belle oppure brutte, ma qualsiasi cosa è meglio di una vita vissuta come se fossimo automi.

 

 

Le 3 abitudini che mi hanno cambiato vita

La differenza tra la mia vita precedente (caotica e sovraffollata) e quella attuale (non perfetta, non ancora pienamente soddisfacente, ma senza dubbio decisamente migliore), sta in tante piccole abitudini che sono cambiate nel frattempo.

Se dovessi scegliere però quali sono le 3 abitudini che hanno più di tutte contributo al miglioramento qualitativo del mio tenore di vita, direi:

  1. non procrastinare: fare sempre subito tutto ciò che va fatto. Soprattutto quando si tratta di cose poco piacevoli o noiose. Troppo spesso, rimandare un lavoro significa fare ancora più fatica dopo;
  2. minimalismo e focus: sono 2 concetti che per me vanno di pari passo. Ho imparato a focalizzarmi su ciò che è davvero importante per me (sia in termini di oggetti che di impegni) e abbandonare tutto il resto;
  3. resilienza: ogni giorno la vita ci propone nuove sfide da affrontare. Non voglio più esserne spaventata e sfuggire. Voglio prenderle come occasioni per crescere, imparare cose nuove e allargare la mia zona di comfort.

 

 

Tenere il ritmo

Abbiamo il ritmo nel sangue, letteralmente. Ma anche nel respiro.

Insomma, il nostro corpo porta avanti in maniera ritmica tutto ciò che è involontario, ossia tutto ciò che facciamo (respirare, far circolare il sangue) senza nemmeno bisogno di pensarci.

Il ritmo permette di mettere il cervello in stand-by e procedere con il pilota automatico.

Ci piace tutto ciò che è costante e prevedibile, che va avanti da sé.

È così che io vedo certe abitudini, ripetute tutti i giorni, magari sempre alla stessa ora: parte il pilota automatico e non ci si pensa più.

Imparare a essere costanti nel rifare i letti tutti i giorni, nel sistemare la cucina tutte le sere, nel passare regolarmente i bagni ecc. può essere difficile all’inizio, ma una volta preso il ritmo, non lo si molla più!

 

 

La mia to-do-list settimanale (stampabile)

Come al solito, se voglio essere costante e riuscire a fare tutto, ho bisogno di mettere le cose nero su bianco e di depennarle con soddisfazione una volta portate a termine.

Solitamente utilizzo la mia agenda, ma ci sono attività che si ripetono tutti i giorni e sarebbe uno spreco di spazio e di tempo continuare a scriverle e riscriverle lì.

Mi sono fatta allora un piccolo planner da stampare ogni settimana.

Naturalmente queste sono le attività di base, quelle imprescindibili. In realtà sono anche le più ripetitive e (alcune) noiose: insomma, quelle che potrei fare finta di dimenticarmi 😜. Poi nella mia giornata c’è anche tanto altro, che stabilisco di giorno in giorno.

Lo metto anche a vostra disposizione nel caso potesse servirvi.

Buona settimana! 😊

planning settimanale

planning settimanale

 

Ripensare le nostre abitudini

Vi parlo spesso di quanto siano importanti le nostre abitudini, perché ci fanno risparmiare tempo e energie mentali.

Nelle nostre giornate diventano degli automatismi così rodati che procediamo senza nemmeno accorgercene.

Tuttavia, periodicamente è bene fare una revisione. Vi siete mai fermate a pensare alle vostre abitudini? A quando e perché sono nate?

Se la nostra vita cambia, le nostre abitudini – per continuare a essere uno strumento utile – devono cambiare insieme a noi.

Per esempio, fino a qualche anno, dopo cena o io o mio marito stavamo in soggiorno con i bambini, mentre l’altro sparecchiava e riordinava la cucina.

Potevamo andare avanti così per inerzia, ma un giorno mi sono resa conto che non erano più dei neonati: così ora si sta in cucina tutti insieme e ci si aiuta. Le prime volte, mi guardavano come se parlassi arabo, ma ora anche questa è diventata un’abitudine 😊.