Mentre sto cercando di riorganizzare la mia casa, mi rendo sempre più conto dell’inutilità di paragonarsi agli altri.
Ci sono troppi aspetti della vita altrui che ignoriamo per poterci reputare superiori o inferiori a qualcun altro.
Eppure cerchiamo continuamente il confronto. E lo inseguiamo proprio per quegli aspetti su cui non abbiamo molta fiducia in noi stessi.
È come cercare un sostegno morale. Come a voler dire “Lo sto facendo meglio di quella mamma lì, quindi lo sto facendo bene”.
Il problema è che da qui nasce l’arroganza. Oppure – quando al contrario ci sentiamo inferiori – nasce l’invidia.
Entrambe le cose non portano da nessuna parte.
Per questo motivo ho deciso che i paragoni li farò soltanto con la “me stessa di ieri”:
- ogni volta che mi renderò conto di essere migliorata in qualcosa ne guadagnerò in autostima;
- ogni volta che mi renderò conto di essere invece peggiorata in qualcosa, lo prenderò come un punto di partenza per rimboccarmi le maniche e darmi da fare.
L’effetto finale – che non mi aspettavo – è che da quando ho smesso di giudicare gli altri, mi sento al tempo stesso meno giudicata. Vado avanti così, per la mia strada, cercando di fare tutto ciò che è nelle mie possibilità e rispettando chi mi sta attorno.





