Il piacere dei mestieri di casa 2

farsi piacere i lavori di casa

 

Vi avevo già raccontato di come mi faccio piacere i lavori di casa attraverso la pratica della mindfulness.

Purtroppo ciò che li rende noiosi è la loro ripetitività e il fatto che non ci diano uno stimolo.

Chi fa sport è motivato dai traguardi che raggiunge.

Chi pratica il fai-da-te è gratificato dal risultato finale.

Ma che stimolo ci può essere per qualcuno che deve fare ogni giorno gli stessi lavori ripetitivi?

Ho quindi capito che la motivazione bisogna inventarsela. Come?

  • facendo caso ai piccoli miglioramenti: magari ci sono mestieri che fino a qualche mese fa impiegavo ore a fare e invece adesso sono molto più veloce;
  • trovando modi alternativi: cercando nuove profumazioni per i detersivi utilizzati, sperimentando tecniche che facciano risparmiare tempo o denaro, ecc….
  • pensando a quanto ciò che stiamo facendo possa essere cosa gradita alle persone con cui viviamo e a cui vogliamo bene;
  • regalandoci delle piccole gratificazioni conseguenti al lavoro fatto: in una cucina ordinata posso preparare più volentieri una torta, in un soggiorno pulito posso invitare le mie amiche, in un bagno profumato mi posso rilassare nella vasca, ecc.

 

Insomma, questi sono i miei trucchetti! E i vostri quali sono?

Ne avete altri da suggerirmi? ^_^

 

7 pensieri riguardo “Il piacere dei mestieri di casa 2

  1. È una stupidata ma proprio in questi giorni ho pensato a quanto ho sempre odiato occuparmi delle posate di casa, mi spiego: da piccola mia mamma mi faceva asciugare i piatti lavati e al momento delle posate non mi.piaceva il fatto che erano tante e ognuna fosse da mettere al suo posto, cosi immaginavo fossero banconote da riposizionare nel cassetto della cassa di un negozio che a me sarebbe piaciuto tanto possedere per giocarci, adesso invece odio trovarmi le “solite posate”nel lavello quando lavo i piatti, quando credo di aver finito e invece ce n’ è ancora qualcuna o quando non penso ce ne siano e magari la.lama di un coltello mi taglia un dito…ecco ho trovato la soluzione solo in questi giorni, dopo molti anni, le metto subito TUTTE nell’acqua e le lavo per prime! Anche questo è un modo per farsi piacere di più la cosa quando non c’è la lavastoviglie. 🙂 (ok forse non è proprio in tema con l’argomento)

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  2. Un ottimo trucchetto me lo hai fatto scoprire tu: controllare il tempo che ci si impiega a fare un lavoro. Ho visto che quasi tutti i lavori presi singolarmente occupano decisamente poco tempo, molto meno tempo di quello che ci sembra prima di farli. Quindi, è inutile starci a pensare, iniziamo e via!!!!

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    1. Anch’io attraverso questo trucco ho scoperto di riuscire a quantificate il tempo per ogni singolo lavoro e questa consapevolezza mi fa sentire più padrona del mio tempo. Ora sto sperimentando questa tecnica per raggiungere traguardi seccessivi. Mi faccio appunti e schemi. Insomma mi è di stimolo.

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