Le 10 abitudini delle persone in gamba

Il magazine online Inc. si è divertito a scovare le 10 abitudini che accomunano le persone in gamba.

Potete leggere l’articolo originale (in inglese) qui, oppure vi scrivo io una versione tradotta e riassunta:

  1. hanno fatto cose meravigliose che nessuno conosce: spesso delle persone in gamba conosciamo i risultati ottenuti, ma non vediamo tutto il lavoro fatto dietro le quinte;
  2. non si preoccupano dell’equilibrio fra vita e lavoro, semplicemente vivono. Le persone in gamba trovano il modo per includere la famiglia, i loro interessi e le loro passioni nella loro vita professionale;
  3. non scattano foto di personaggi famosi, perché sono consapevoli che non aggiungerebbe nulla di più al loro essere;
  4. cercano incessantemente nuove esperienze. Ciò permette loro di essere più sani, di avere più amici, di essere più soddisfatti della vita…e di essere sempre più in gamba!
  5. compiono atti di gentilezza non dovuti: le persone in gamba sono belle persone anche quando nessuno si aspetterebbe che lo siano;
  6. cercano costantemente di dimostrare qualcosa a se stessi. Il loro percorso di crescita, il loro impegno e la loro dedizione nascono dal desiderio di dimostrare qualcosa alla persona più importante di tutte: loro stessi;
  7. sono felici per il successo degli altri: gioiscono per i risultati altrui così come per i propri;
  8. vedono il denaro non solo come una ricompensa, ma anche come una responsabilità, ossia come un modo per far crescere la propria attività, per premiare e far crescere i propri dipendenti, per restituirlo alla comunità. Quindi non solo come un modo per migliorare la propria vita, ma per migliorare anche la vita delle altre persone. E lo fanno senza richiamare l’attenzione su se stessi – perché la vera ricompensa è sempre nell’atto, non nel riconoscimento.
  9. sono imprenditori, sia di fatto che di spirito. Le persone in gamba non credono che le persone di successo posseggano talenti o doni speciali. Vedono persone di successo e pensano: “È fantastico – e se può farlo lui, perché non io?”
  10. non pensano di essere fantastici. Le persone in gamba sanno che il loro successo si basa sul duro lavoro, sulla persistenza e sull’azione, ma riconoscono anche che i loro mentori, i loro migliori dipendenti e un’enorme dose di fortuna giocano un ruolo importante nel loro successo.
    Ecco perché sono umili. Ecco perché continuano a fare domande. Ecco perché cercano consigli. Ecco perché riconoscono e lodano gli altri.

 

 

Come addormentarsi in pochi minuti (usando la tecnica dei militari americani)

Non ho grossi problemi a addormentarmi la sera. Arrivo a letto talmente stanca che di solito crollo.

Ci sono sere però in cui anch’io faccio più fatica a addormentarmi, magari perché qualche pensiero mi assilla.

Sono andata allora a curiosare in rete e ho scoperto la tecnica usata dai militari statunitensi per addormentarsi in pochi minuti, anche nei luoghi o nelle situazioni più strani.

Secondo l’articolo che ho trovato (qui in lingua inglese) sono necessarie 6 settimane di pratica, ma poi – una volta acquisita l’abitudine – funziona nel 96% dei casi. Ecco come fare:

  1. rilassa i muscoli del viso, inclusi lingua, mascella e contorno-occhi;
  2. rilassa le spalle il più possibile, seguite da braccia e avambracci (un lato alla volta: prima destra e poi sinistra o viceversa);
  3. espira, rilassa il petto poi le gambe, partendo dalle cosce fino a arrivare ai piedi;
  4. a questo punto, prova per circa 10 secondi a non pensare a nulla. Poi pensa a uno di questi 2 scenari: sei sdraiato sul fondo di una canoa in un lago calmo e vedi sopra di te il cielo azzurro; sei sdraiato su un’amaca di velluto nero in una stanza buia. In alternativa, ripeti a te stesso “non pensare, non pensare, non pensare, …” per circa 10 secondi.

 

Naturalmente possiamo aiutarci a prendere sonno più velocemente seguendo anche i consigli della Harvard Medical School (qui in lingua inglese):

  • svegliati ogni mattina alla stessa ora per avere un ritmo sonno-veglia regolare;
  • ascolta il tuo corpo: vai a dormire quando hai sonno, non semplicemente quando sei stanco;
  • spegni tutti i congegni elettronici 2 ore prima di andare a dormire;
  • crea un ambiente confortevole: fai sì che la tua stanza sia fresca, buia e silenziosa;
  • usa il letto soltanto per dormire e per i momenti di intimità;
  • evita o limita l’uso della caffeina;
  • evita o limita l’uso dell’alcool;
  • mangia e fai esercizio fisico a orari regolari;
  • cura problemi di salute che possano influenzare la qualità del sonno;
  • non fumare.

 

 

30 modi per essere più felici (di Gretchen Rubin)

Ammetto di non aver mai letto “Progetto felicità” di Gretchen Rubin, ma mi sono imbattuta nei suoi 30 modi per essere felici.

Le premesse che la Rubin fa sono queste:

  • il livello della nostra felicità dipende da noi, da ciò che pensiamo e da ciò che facciamo;
  • ci sono situazioni in cui non è possibile essere felici, ma si può essere più felici di quanto si era fino a un attimo prima.

Quando sente di essere triste, mette in atto una di queste 30 azioni, per risollevare il morale:

  1. fa 10 salti sul posto;
  2. va all’aperto e guarda il cielo;
  3. coccola il suo cane Barnaby;
  4. invia una foto di Barnaby alla sua famiglia;
  5. rilegge alcuni capitoli di libri per bambini o ragazzi che lei ama: Graceling, Harry Potter, Narnia, Melendy Quartet, ecc.;
  6. si gode un buon profumo;
  7. fa un piccola buona azione per qualcun altro;
  8. elimina un po’ di cianfrusaglie in casa (se ne trovano sempre);
  9. cerca un bel colore attorno a lei;
  10. chiama sua sorella Elizabeth;
  11. si prende un minuto per essere grata per qualche aspetto fondamentale della sua vita: gli ascensori, i termosifoni, Wikipedia,…;
  12. invia un aggiornamento della sua famiglia;
  13. pulisce la sua scrivania;
  14. copia alcune citazioni nel suo enorme libro delle citazioni;
  15. guarda la sua App TimeHop*;
  16. si assicura di non avere freddo, caldo, sete, fame o bisogno di andare in bagno: in altre parole, si tratta come un bambino piccolo;
  17. ricopia la sua lista di cose da fare, che così è fresca e aggiornata;
  18. va in biblioteca;
  19. guarda un episodio di The Office;
  20.  cerca un pensiero positivo per controbattere la fonte della sua infelicità;
  21. legge a caso alcune pagine di “Diario di una scrittrice” di Virginia Woolf;
  22. si prepara una tazza di caffè;
  23. programma un evento divertente: pianifica un’uscita, fissa un appuntamento con un amico, aggiunge un libro alla sua lista di libri da leggere;
  24. rilegge l’elogio a Neville Chamberlain di Winston Churchill;
  25. affronta un piccolo e fastidioso compito che le pesava;
  26. si muove con più energia, sfoderando il sorriso;
  27. pianifica di andare a letto presto;
  28. abbraccia un membro della famiglia (chiunque sia disponibile);
  29. fa una ricerca veloce su un argomento che la affascina, ma che non è legato al suo lavoro;
  30. ascolta Nina Simone che canta “Feeling Good”.

 

 

*TimeHop è un’applicazione che ogni giorno ti mostra le foto che hai scattato quello stesso giorno un anno prima o 2 o 3, ecc., recuperandole dalla memoria del tuo telefono, o dal tuo account Facebook, Instagram, ecc.

 

 

Perché bisogna imparare a decidere

Diceva Napoleone Bonaparte:

“Niente è più difficile, e per questo più prezioso, dell’essere capace di decidere.”

Saper decidere è importantissimo per vivere serenamente:

  • quando decidiamo quali sono gli oggetti davvero importanti per noi, non riempiamo inutilmente le nostre case;
  • quando decidiamo come agire, iniziamo a muoverci e combattiamo la tendenza a procrastinare.

Imparare a decidere è faticoso. Per renderlo meno difficoltoso, dobbiamo avere le idee ben chiare riguardo a dove vogliamo arrivare: cosa è importante per noi? (la casa? la famiglia? la carriera? fare attività fisica?) Che cosa ci piace? (la tecnologia? la vita di una volta?) Come amiamo passare il tempo? (leggendo? chiacchierando con le amiche?)

Non sempre è facile rispondere a queste domane. Dobbiamo imparare a ascoltarci e osservarci giorno dopo giorno, magari appuntandoci in un apposito taccuino le cose che ci hanno fatto stare bene durante la giornata.

Con il tempo, avremo le idee sempre più chiare riguardo a quello che siamo e a quello che vogliamo e ogni decisione diventerà sempre più facile!


La regola dei 5 secondi (di Alex Zanardi)

Alex Zanardi è un campione, nello sport e nella vita.

Ha vinto gare contro avversari e contro se stesso. Ha battuto record mondiali.

Alex è l’esempio che se c’è la determinazione tutto si può raggiungere.

Per tenere duro, lui usa la regola dei 5 secondi: quando sente la voglia di mollare, chiude gli occhi e pensa “ancora 5 secondi”.

Di 5 secondi in 5 secondi raggiunge traguardi e vince sfide.

Quando il traguardo che ci siamo posti sembra irraggiungibile, può prenderci la voglia di abbandonare i nostri buoni propositi. Ma se ci si focalizza di volta in volta solo sul passo successivo, continueremo senz’altro a camminare verso il nostro obiettivo.