Io riparto sempre di corsa

Ogni tanto (fortunatamente non spesso) mi succede: mi sveglio e penso “ma chi me lo fa fare?”. Non ho voglia di tenere la casa a posto, non ho voglia di pulire, non ho voglia di fare attività fisica. Me ne starei soltanto sul divano a riempirmi di pane e biscotti.

È una sensazione che detesto e da cui difficilmente riesco a venirne fuori, nonostante i sensi di colpa.

Con il passare degli anni però sto imparando a conoscermi meglio (già, la vecchiaia non porta solo svantaggi) ed ora ho capito come riprendermi: semplicemente devo ripartire dalla corsa.

La voglia è sottozero e devo fare davvero un enorme sforzo per infilarmi le scarpe da ginnastica, ma ogni volta – dopo i primi faticosissimi passi – la magia si ripete. Insieme alle prime gocce di sudore se ne vanno anche il malumore e l’apatia. Butto fuori tutto. Le gambe cominciano ad andare da sole, la mente si svuota ed il respiro si fa regolare. Alla fine, una doccia calda lava via ogni residuo di inquietudine.

Tutto questo, ancora una volta, mi ricorda come il difficile sia solo fare il primo passo. Poi tutto il resto vien da sé.

E voi da dove ripartite quando siete in crisi o avete la luna storta? Qual è il vostro primo passo per riacquistare l’entusiasmo?

Il disordine chiama disordine

Il disordine chiama sempre altro disordine.

Per questo non possiamo mollare mai.

La nostra casa è perfettamente in ordine, quando un membro della famiglia, sovrappensiero, lascia un oggetto su una mensola, in un posto che non è il suo.

Sembra una cosa da nulla ed invece è l’inizio della fine. Chi passerà da lì, avrà l’impressione – a livello inconscio – che sulla quella mensola è permesso lasciare le cose fuori posto ed alla prima occasione un secondo oggetto andrà ad aggiungersi al primo.

In breve tempo, la mensola diventa un territorio selvaggio, una zona senza regole, un punto dove ognuno può lasciare ciò che vuole senza sensi di colpa.

E quando non ci sarà più posto per altra confusione su questo ripiano, ci si allargherà a quello accanto.

Per questo motivo, non dobbiamo mai abbassare la guardia. Rimettiamo subito a posto ogni cosa.

Il disordine in casa è come l’erbaccia nel nostro orto: va estirpato subito con pazienza e costanza. È un lavoro duro, ma noi lo siamo ancora di più! ^_^

5 modi per insegnare ai nostri figli ad essere più ordinati

Essere più o meno ordinati è una predisposizione naturale. Me lo dimostrano ogni giorno i miei figli, uno preciso ed ordinato, l’altro decisamente meno.

Tuttavia – qualsiasi sia la situazione di partenza – possiamo sempre aiutare i nostri bambini a migliorare.

Il concetto principale da trasmettere ai nostri bimbi è questo: “riordinare non è un compito noioso o pesante e serve per poi stare meglio”. Come fare per far passare questo messaggio?

  • Innanzitutto studiamo soluzioni per la sistemazione dei giocattoli che siano comode per i bambini, come scatole e bauli facilmente raggiungibili;
  • poi, insegniamo loro a  tirare fuori un gioco alla volta: prima di tirare fuori un giocattolo, quello che si stava usando va rimesso al proprio posto, altrimenti la situazione diventa ingestibile;
  • usiamo la fantasia: le macchinine vanno rimesse nel garage, le bambole a nanna, i supereroi a “ricaricare le energie” nel loro baule,ecc;
  • se i bimbi non riescono a rispettare il secondo punto ed alla sera si ritrovano con la cameretta disseminata di giocattoli, non pretendiamo che mettano tutto a posto da soli. Aiutiamoli noi. Per loro è un impegno troppo gravoso e – se li lasciassimo soli in questa impresa – l’unica cosa che otterremmo sarebbe quella di far loro odiare il momento del riordino;
  • facciamo loro notare quanti siano i vantaggi nell’essere ordinati: ad esempio sanno sempre dove si trova ogni giocattolo o ogni piccolo accessorio, i puzzle riposti nelle loro scatole non perdono pezzi, i giochi non si rompono come quando li lasciavano sul pavimento e qualcuno per sbaglio ci pestava sopra, i peluche non si sporcano, ecc.

Con un po’ di pazienza da parte nostra e di impegno da parte loro si possono ottenere grandi cambiamenti!

E i vostri figli come sono? Naturalmente ordinati o hanno bisogno di un piccolo aiuto? ^_^

 

 

 

Un posto per ogni cosa e ogni cosa al proprio posto

Questo post è un grande mea culpa.

Me lo sono sentita ripetere fin da piccola: “Un posto per ogni cosa ed ogni cosa al proprio posto“, eppure ho sempre sottovalutato questo detto.

O meglio, ho sempre pensato che la parte importante fosse la seconda: “ogni cosa al proprio posto”.

Invece ciò che conta è la prima parte: “un posto per ogni cosa”. Infatti, come fare ordine se non sappiamo dove mettere le cose?

Per forza il caricabatterie del telefono continua a vagare per la casa, visto che non ha un suo posto fisso. E lo stesso vale per le chiavi della macchina, per la borsetta, per la macchina fotografica, per molti dei giochi dei bambini….

Mi rendo conto di quanto io mi sia sbagliata a sottovalutare questo aspetto e sto cercando di migliorare. Poco alla volta, cerco una sistemazione definitiva per ogni oggetto; una sistemazione che sia logica e comoda, in modo che ogni cosa sia facile da ritrovare e pratica da riporre dopo l’uso.

Con una casa grande, 4 persone in famiglia, lavori di ristrutturazione in corso e mobili da finire di acquistare non è certo facile, ma l’importante è averlo finalmente capito e – a piccoli passi – avvicinarsi ogni giorno sempre di più alla meta. ^_^

E voi siete riuscite ad avere un posto per ogni cosa? O anche nelle vostre case ci sono oggetti che vagano senza pace dal tavolo in cucina al mobiletto in soggiorno, passando per i cuscini sotto il divano?

La nostra casa viene sempre con noi

La nostra casa è sempre con noi: non la portiamo sulla schiena come le chioccioline, ma se ne sta ben riparata in un angolino della nostra mente in ogni momento della giornata.

Quando usciamo per andare al lavoro o per svolgere le nostre commissioni, anche se non ce ne rendiamo conto, il pensiero della nostra casa ci fa compagnia.

Se abbiamo lasciato una casa disordinata e sporca, sarà un pensiero sottile e fastidioso; la sensazione di non essere “a posto” ci accompagnerà nei nostri giri come un tarlo dispettoso.

Una casa pulita ed in ordine – non necessariamente perfetta – ci regalerà invece uno stato di benessere anche quando siamo fuori dalle sue mura.

Ne guadagneremo in disinvoltura, eleganza e fiducia in noi stesse. E come sappiamo noi donne, la fiducia in noi stesse è sinonimo di bellezza.

Quando esco di casa, io avverto sempre a fil di pelle in quale stato ho lasciato la mia casa e per questo cerco di fare in modo che sia sempre presentabile.

Se amiamo la nostra casa, lei ci donerà amore e conforto a sua volta. La consapevolezza che lei ci attende al nostro ritorno con il suo caldo abbraccio renderà la nostra giornata più piacevole. ^_^