Attenzione e organizzazione

Anche se si vorrebbe una casa più vivibile e piacevole, non sempre si ha tempo (o voglia) di mettere in atto grandi progetti di riorganizzazione.

Tuttavia, non è necessario abbandonare ogni speranza. In questo caso, si può “navigare a vista”.

È sufficiente osservare con attenzione la nostra vita quotidiana per fare caso a quali sono le piccole cose che ci intralciano e ci infastidiscono.

Non trovate mai le chiavi della macchina? Pensate a una soluzione, mettetela in pratica e poi cercate la prossima cosa da sistemare.

I panni sporchi sono sempre per terra? Pensate a una soluzione, mettetela in pratica e poi cercate la prossima cosa da sistemare.

Insomma, se i progetti troppo impegnativi non fanno per voi, procedete a piccoli passi: fate attenzione, trovate ciò che vi infastidisce, organizzate, fate attenzione, trovate ciò che vi infastidisce, organizzate,…

Se incappate in un grosso intralcio (ad esempio un’intera stanza), concentratevi su un piccolo pezzetto alla volta, anche solo una mensola a settimana: procedere lentamente è comunque meglio che stare fermi!!

 

Scegliere prima di organizzare

Secondo John Rohn, imprenditore, autore e speaker motivazionale statunitense, noi siamo la media delle 5 persone con cui trascorriamo più tempo.

Molto probabilmente abbiamo gli stessi valori, le stesse credenze, le stesse abitudini, gli stessi interessi, lo stesso stile di vita, ecc.

In realtà anche le 5 attività che svolgiamo più spesso durante la giornata dicono molto di noi: ci interessa più il lavoro o la famiglia? Preferiamo aiutare gli altri o dedicare del tempo a noi stessi?

Stessa cosa per i luoghi: ci chiudiamo più spesso in un bar o stiamo all’aria aperta? Andiamo in biblioteca o a giocare al Bingo?

Tutto questo per dire che è inutile cercare di organizzare la nostra agenda e i nostri impegni se il nostro stile di vita non è in linea con ciò che vorremmo essere.

Esempio: se vogliamo una casa pulita e in ordine, ma frequentiamo amiche che trascorrono metà giornata al lavoro e l’altra in palestra o al cinema, è un po’ difficile pensare di raggiungere il nostro scopo.

Non voglio dire che sia sbagliata una vita dedicata alla carriera e a se stesse. Dico solo che va scelta consapevolmente in base a quanto si vuole raggiungere.

Quindi, capiamo cosa è davvero importante per noi, scegliamo le amiche e le attività che più si adatto a questo scopo e una volta fatto un bel lavoro di scrematura –  eliminando tutto ciò che non è coerente – sarà sicuramente più facile organizzare tempo e impegni!

 

 

Superare la fatica

A volte cadiamo in veri e propri circoli viziosi.

Ci sono mestieri che non facciamo mai perché ci sembrano troppo faticosi.

La verità però sta nell’esatto contrario. Noi pensiamo:

  • è troppo faticoso, quindi non lo faccio mai

mentre invece è:

  • non lo faccio mai, quindi è faticoso.

Cioè, in casa in realtà i mestieri davvero faticosi sono davvero pochi. Ci sono lavori che ci sembrano pesanti (per me ad esempio pulire il bagno) fintanto che non ci abituiamo a farli con regolarità.

A quanto pare è solo una questione di allenamento. Quindi, se un mestieri di casa ci sembra faticoso, basta continuare a farlo finché non ci sembrerà più così 😉

Chi ha in mano il controllo?

Questa è un’altra cosa che ho imparato leggendo “Tecniche di resistenza interiore. Sopravvivere alle crisi con la resilienza di Pietro Trabucchi.

Secondo lo psicologo James Rotter, esistono 2 tipi di persone:

  • il primo tipo, ritiene che la propria vita sia determinata da fattori esterni, quali la fortuna, il caso, ecc.
  • il secondo tipo invece ritiene che gli eventi della propria vita dipendano da loro stessi, dal modo in cui agiscono, pensano e reagiscono.

La distinzione non è da poco:

  • chi appartiene al primo tipo, è convinto che tutto sia già scritto: rimarrà passivo e immobile nell’attesa che il suo destino si compia;
  • chi appartiene al secondo tipo è invece spinto a impegnarsi, perché sa che “farcela o non farcela” dipende dalla propria volontà e dal proprio impegno.

 

L’appartenenza a una categoria piuttosto che all’altra è determinata da questioni culturali e caratteriali, ma – con un po’ di determinazione – anche chi appartiene alla prima categoria può spostarsi poco alla volta nella seconda e riprendere in mano il controllo della propria vita 😊

 

 

Pensieri utili e soluzioni

 

Ognuno di noi ha degli obiettivi da raggiungere o dei sogni da realizzare.
Nel fare ciò, purtroppo, abbiamo un grande nemico: la nostra mente.
Essa ci porta pensieri quali “non ce la farò mai”, “è faticoso”, “non ne ho voglia”, “nessuno mi aiuta”.
E così, vorremmo una casa pulita e in ordine, vorremmo degli armadi ben organizzati e invece di darci da fare ci sediamo sul divano sconfitte.
Oggi, leggendo “Tecniche di resistenza interiore. Sopravvivere alle crisi con la resilienza” di Pietro Trabucchi ho scoperto che abbiamo un’arma. L’autore suggerisce infatti – per ciascuno di questi pensieri – di porsi la domanda: “mi è utile?”, “mi serve a qualcosa?”.
Ogni pensiero inutile (ad esempio “non ce la farò mai”) va semplicemente cancellato dalla propria testa.
Per altri pensieri invece, inutili se posti così come sono (ad esempio “nessuno mi aiuta”) si può cambiare la prospettiva, spostando la nostra attenzione dal problema alla soluzione.
Quindi non più “nessuno mi aiuta” (=pensiero inutile) bensì “dato che nessuno mi aiuta, cosa posso fare per farmi aiutare?” (=ricerca di una soluzione utile).

In questo modo lo possiamo rendere perfino divertente, come una sfida da vincere!!

Mi rendo conto che non è facile, perché si tratta davvero di essere in grado di governare la propria mente. Rimane il fatto che non ho nulla da perdere a provarci, quindi questo sarà il mio obiettivo per il 2018:

  • eliminare i pensieri inutili
  • spostare la mia attenzione dal problema alla soluzione.