Io riparto sempre di corsa

Ogni tanto (fortunatamente non spesso) mi succede: mi sveglio e penso “ma chi me lo fa fare?”. Non ho voglia di tenere la casa a posto, non ho voglia di pulire, non ho voglia di fare attività fisica. Me ne starei soltanto sul divano a riempirmi di pane e biscotti.

È una sensazione che detesto e da cui difficilmente riesco a venirne fuori, nonostante i sensi di colpa.

Con il passare degli anni però sto imparando a conoscermi meglio (già, la vecchiaia non porta solo svantaggi) ed ora ho capito come riprendermi: semplicemente devo ripartire dalla corsa.

La voglia è sottozero e devo fare davvero un enorme sforzo per infilarmi le scarpe da ginnastica, ma ogni volta – dopo i primi faticosissimi passi – la magia si ripete. Insieme alle prime gocce di sudore se ne vanno anche il malumore e l’apatia. Butto fuori tutto. Le gambe cominciano ad andare da sole, la mente si svuota ed il respiro si fa regolare. Alla fine, una doccia calda lava via ogni residuo di inquietudine.

Tutto questo, ancora una volta, mi ricorda come il difficile sia solo fare il primo passo. Poi tutto il resto vien da sé.

E voi da dove ripartite quando siete in crisi o avete la luna storta? Qual è il vostro primo passo per riacquistare l’entusiasmo?

La nostra casa viene sempre con noi

La nostra casa è sempre con noi: non la portiamo sulla schiena come le chioccioline, ma se ne sta ben riparata in un angolino della nostra mente in ogni momento della giornata.

Quando usciamo per andare al lavoro o per svolgere le nostre commissioni, anche se non ce ne rendiamo conto, il pensiero della nostra casa ci fa compagnia.

Se abbiamo lasciato una casa disordinata e sporca, sarà un pensiero sottile e fastidioso; la sensazione di non essere “a posto” ci accompagnerà nei nostri giri come un tarlo dispettoso.

Una casa pulita ed in ordine – non necessariamente perfetta – ci regalerà invece uno stato di benessere anche quando siamo fuori dalle sue mura.

Ne guadagneremo in disinvoltura, eleganza e fiducia in noi stesse. E come sappiamo noi donne, la fiducia in noi stesse è sinonimo di bellezza.

Quando esco di casa, io avverto sempre a fil di pelle in quale stato ho lasciato la mia casa e per questo cerco di fare in modo che sia sempre presentabile.

Se amiamo la nostra casa, lei ci donerà amore e conforto a sua volta. La consapevolezza che lei ci attende al nostro ritorno con il suo caldo abbraccio renderà la nostra giornata più piacevole. ^_^

Le 10 cose che amo del freddo

Non tutto il freddo viene per nuocere. Anche l’inverno può avere i suoi risvolti positivi.

In questi 3 giorni della Merla – che la tradizione vuole come i più freddi dell’anno – mi consolo pensando a tutte le cose che amo di questa stagione:

  • il fuoco della stufa acceso già di prima mattina, che mi tiene compagnia mentre il resto della famiglia dorme ed io faccio colazione e leggo;
  • i giochi sulla neve con i miei figli: dalle slittate ai pupazzi di neve, perché insieme a loro torno un po’ bambina pure io;
  • le merende a base di cioccolata calda, che tanto il freddo ci fa smaltire qualche caloria in più e ce la possiamo permettere;
  • le lenzuola in flanella, che regalano un bell’effetto “coccola” quando ci mettiamo a letto (e poi non si nota se non sono stirate ^_^ );
  • poter fare attività fisica senza sudare come una fontana dopo soli 20 metri di corsa;
  • il silenzio assoluto durante le nevicate, interrotto solamente dal crik-crok dei passi sulla neve;
  • poter lasciare la spesa in macchina per qualche ora senza dover correre subito a casa perché altrimenti i surgelati si scongelano ed il latte va a male;
  • le minestre calde alla sera e la polenta cotta sulla stufa a legna per il pranzo della domenica;
  • l’atmosfera romantica della sera, con il buio che arriva presto ed il caminetto acceso;
  • le guance arrossate dei miei bimbi dopo un pomeriggio trascorso all’aperto.

 

E voi? Amate l’inverno? Oppure vi mette malinconia?

 

 

Cambiare prospettiva

Quella dello “space clearing” è una filosofia di vita: buttare via qualche oggetto – trovato per casa qua e là – non significa “fare space clearing”.

Piuttosto, vuol dire imparare a circondarsi soltanto di ciò che ci fa stare bene, che si tratti di oggetti, persone, cibo, abitudini…

Quando sgomberiamo i nostri armadi e mettiamo sotto esame le nostre cose, abituiamoci a domandarci “cosa voglio tenere?”, “per quali oggetti sono disposta a spendere il mio spazio e la mia energia?” e non “cosa elimino?”. La differenza sembra sottile, ma in realtà cambia tutto!

Viviamo freneticamente le nostre vite in attesa di andare in vacanza 2 settimane all’anno per circondarci di cose belle e rilassanti, quando invece possiamo ricreare questa sensazione di piacere a casa nostra!

Scegliamo di tenere solo il meglio per noi, perché siamo programmati geneticamente per riuscire ad amare (ed a curarci di) soltanto poche cose alla volta.

Alleggerire i nostri armadi sarà una vera palestra di vita, che ci aiuterà a capire quali sono le cose realmente importanti per noi.

E voi? Siete disposte a tenervi accanto soltanto ciò che vi fa stare bene? ^_^

 

Il modo migliore per reagire ad un imprevisto

come reagire agli imprevisti

Fin da piccola, ho sempre amato avere le giornate programmate in ogni dettaglio.

Fino ai 30 anni, si è sempre rivelata la soluzione migliore per me: io programmavo e – salvo rari episodi – la giornata andava come avevo deciso.

I “guai” sono cominciati con l’arrivo dei miei 2 bimbi: già con la nascita del primo gli imprevisti ed i cambi di programma erano all’ordine del giorno. Ogni mamma sa di cosa sto parlando: è ora di uscire ed il pupetto riempie il pannolone, abbiamo una questione urgente da risolvere e lui/lei non ne vuole sapere di dormire, ecc. ecc.

Per me ogni volta era una crisi: mi arrabbiavo con me stessa, con il mondo e con il figlio “colpevole” di rovinarmi i programmi, nonostante mi rendessi conto di quanto – povero – avesse il diritto di fare cacca ogni volta che voleva!

Solo un paio di anni fa ho capito: è giusto ed utile sapersi programmare, ma è altrettanto importante riuscire a fare un cambio tempestivo di rotta al presentarsi di un imprevisto.

Arrabbiarsi non serve a nulla. E nemmeno disperarsi. Posso solo:

  • fermarmi un attimo e fare un bel respiro;
  • cancellare tutto quanto avevo programmato;
  • affrontare una cosa alla volta e trovare il modo per ri-pianificare tutto,
  • magari provando a trovare almeno un aspetto positivo nel nuovo scenario creatosi.

Il punto è questo: ci sono situazioni che non sono sotto il nostro controllo, quindi non ci rimane altro da fare che adattarci e mettere tutto il nostro impegno per reagire al meglio.

Sempre sorridendo, con calma ed eleganza, ovviamente. ^_^