La nostra casa viene sempre con noi

La nostra casa è sempre con noi: non la portiamo sulla schiena come le chioccioline, ma se ne sta ben riparata in un angolino della nostra mente in ogni momento della giornata.

Quando usciamo per andare al lavoro o per svolgere le nostre commissioni, anche se non ce ne rendiamo conto, il pensiero della nostra casa ci fa compagnia.

Se abbiamo lasciato una casa disordinata e sporca, sarà un pensiero sottile e fastidioso; la sensazione di non essere “a posto” ci accompagnerà nei nostri giri come un tarlo dispettoso.

Una casa pulita ed in ordine – non necessariamente perfetta – ci regalerà invece uno stato di benessere anche quando siamo fuori dalle sue mura.

Ne guadagneremo in disinvoltura, eleganza e fiducia in noi stesse. E come sappiamo noi donne, la fiducia in noi stesse è sinonimo di bellezza.

Quando esco di casa, io avverto sempre a fil di pelle in quale stato ho lasciato la mia casa e per questo cerco di fare in modo che sia sempre presentabile.

Se amiamo la nostra casa, lei ci donerà amore e conforto a sua volta. La consapevolezza che lei ci attende al nostro ritorno con il suo caldo abbraccio renderà la nostra giornata più piacevole. ^_^

La sottile linea rossa (del disordine)

Oggi ho scoperto un nuovo trucchetto sul libretto “Simplify your life – vivere in modo più semplice e felice” di Marion e Werner Küstenmacher. Il trucco è quello del filo rosso.

I coniugi Küstenmacher suggeriscono: quando tiriamo fuori un oggetto per utilizzarlo, immaginiamo che sia legato mediante un lungo filo rosso al luogo in cui l’oggetto deve essere riposto.

Più oggetti ci sono in disordine, più la nostra casa sarà attraversata da lunghi e fastidiosi fili rossi. Quindi, dopo averle usate, prendiamo le nostre cose e – riavvolgendo la matassa rossa – riportiamole al loro posto.

Ho adorato fin da subito il consiglio dei due coniugi tedeschi perché rappresenta bene la realtà: anche se non vediamo realmente i fili rossi che attraversano le nostre stanze, la nostra mente percepisce comunque come fastidioso e stressante il disordine che ci circonda.

Da quando ho letto questo consiglio io sto cercando di mantenere al minimo i fili rossi nella mia casa. Volete provarci anche voi insieme a me? ^_^

 

 

L’arredamento (bello e funzionale) che vorrei

nuoveabitudini-arredamento

Io e mio marito non abbiamo ancora terminato di arredare casa nostra. Quando abbiamo cominciato la nostra convivenza ci siamo accontentati di molti mobili provvisori e soltanto ora – poco alla volta – stiamo completando la nostra opera.

Da un lato, mi dispiace non avere ancora una casa completa, ma dall’altro questi ultimi anni mi sono serviti per chiarirmi le idee riguardo a ciò che vorrei. Sicuramente, se avessi acquistato tutto subito avrei fatto molti errori di valutazione.

Ora ho le idee piuttosto chiare al riguardo. Soprattutto ho capito che:

  • non sono molto ferrata in fatto di arredamento. Mi manca proprio l’occhio ed il gusto. Per avere speranza di ottenere un bell’appartamento sono costretta a “copiare”. Quindi, prima di cercare i mobili e gli accessori per una stanza sfoglio riviste o cerco immagini in Internet a cui ispirarmi. Raccolgo tutto in una cartella da guardare e riguardare prima di procedere agli acquisti.
  • i mobili di cui ho bisogno devono essere semplici e funzionali, preferibilmente in materiale naturale, quale legno, tessuto o pietra, che trasmettono calore e non stancano mai;
  • prediligo i toni neutri per le pareti ed i mobili, lasciando che siano gli accessori ad aggiungere quel tocco di colore necessario a dare un po’ di brio (in particolare, se come me amate il bianco, andate a trovare Lara sul suo nuovo blog Lara’s White);
  • nella scelta dei colori negli accessori ho optato per i toni freddi (come blu e verde), rilassanti, che invitano alla meditazione, per bagni e camere da letto e per i toni caldi (giallo, arancione,…), stimolanti, che portano a socializzare, per cucina e soggiorno;
  • ciascuna stanza non dovrà mai essere né troppo piena – per non essere soffocante – né troppo vuota – per non risultare fredda ;
  • non acquisterei mai nulla di eccessivamente prezioso o fragile: in casa mia voglio potere usare qualsiasi cosa senza avere la preoccupazione di rovinarla;
  • l’arredamento scelto non solo deve essere piacevole, ma deve richiedere anche poco lavoro, semplice pulizia ed il minimo indispensabile di manutenzione;
  • i mobili devono essere disposti in maniera da potersi muovere fluidamente, senza ostacoli da aggirare;
  • ogni stanza dovrà avere il giusto equilibrio di elementi morbidi (tende, cuscini, tappeti,…) ed elementi rigidi (mobili, sedie, quadri….);
  • il risultato finale deve essere un tutt’uno equilibrato ed armonico, riposante e piacevole.

 

Che ne dite? Pretendo troppo? ^_^

O magari avete qualcosa da aggiungere?

 

Ordine e bellezza

ordine e organizzazione in casa

Mantenere una casa ordinata è essenziale per garantire una vita soddisfacente. Tuttavia, spesso consideriamo il “fare ordine” come un compito noioso e poco gratificante.

Quando succede ciò, in realtà stiamo dimenticando che il nostro lavoro contribuisce a creare bellezza e comodità nella nostra abitazione.

Viviamo 50 settimane all’anno nell’attesa delle sospirate ferie – che ci permettono di fuggire da questa vita – per assaporare 2 settimane di cose belle…non sarebbe meglio creare la bellezza attorno a noi e goderne ogni giorno?

“Bellezza” non significa oggetti d’arredamento costosi o design all’ultima moda, piuttosto

“è bello ciò che di solito è frutto di un’azione di cura, non è lasciato al caso, è il risultato dell’intervento della mano dell’uomo che si sforza di dare forma a una realtà e soprattutto a re-inserirla in un tutto armonico.”

(Tratto da “La felicità del meno” di Maria Chiara Giorda e Sara Hejazi)

Per cui via: ordine, pulizia e decluttering per una vacanza lunga 365 giorni l’anno! ^_^

 

Il test della carta igienica per scoprire se siamo organizzate

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Sandra Felton nel suo libro “Smart organizing” propone un simpatico test per valutare il nostro livello di organizzazione.

Eccolo qui (in maniera leggermente rivista): immaginate di dover andare ad acquistare un pacco scorta di carta igienica.

Quando arrivate a casa:

  1. Vi accorgete di aver acquistato di tutto tranne la carta igienica (organizzazione 0%)
  2. Lasciate il pacco di carta igienica in macchina pensando che lo porterete in casa prima o poi (organizzazione 20%)
  3. Lasciate il pacco in cucina, lì dove di solito smistate anche il resto della spesa (organizzazione 40%)
  4. Dalla cucina lanciate il pacco in corridoio, in modo da avvicinarlo al bagno, sperando che qualcuno – passando da quelle parti – lo porti a destinazione (organizzazione 60%)
  5. Portate il pacco in bagno e lo lasciate imballato, augurandovi che non tocchi proprio a voi di strappare quel maledetto nylon in una situazione di emergenza (organizzazione 80%)
  6. Aprite la confezione e sistemate i rotoli là dove servono, smistandoli nei vari bagni se ne avete più di uno e gettando via nell’apposito contenitore l’imballaggio del pacco (organizzazione 100%)

Allora? Qual è la vostra risposta?

Io, fino a due anni fa avrei risposto la 1 o la 4….

Ora, la mia risposta è sicuramente la 6 e vivo la mia vita con molto meno stress! ^_^