Autonomia con le scarpe

panca ingresso bambini

 

A volte bastano piccoli stratagemmi per semplificarsi la vita.

Noi abbiamo risolto il problema dei bambini che non volevamo mai mettersi e togliersi le scarpe da soli, con questi semplici accorgimenti:

  • abbiamo sistemato una piccola panca nell’ingresso, dove possono sedersi e infilarsi le scarpe con più comodità. Naturalmente abbiamo scelto una piccola panchina la cui seduta sia adatta a dei bambini di 3 e 5 anni (però ammetto che spesso la uso anch’io ^_^ ).
  • nella scarpiera, io e mio marito abbiamo occupato i ripiani più alti, in modo da lasciare liberi quelli all’altezza dei nostri figli. Quindi, ora non hanno più scuse: non solo possono togliersi le scarpe da soli, ma le devono anche mettere a posto!
  • infine, per aiutarli maggiormente cerco di prendere loro sempre scarpe con chiusura a strappo, almeno finché non saranno più pratici con lacci ed occhielli.

Nei momenti in cui siamo di fretta o sono particolarmente stanchi chiedono ancora l’aiuto di mamma e papà, ma la maggior parte delle volte riescono ad essere autonomi, con nostra grande soddisfazione!

 

La tredicesima matita: il marrone chiaro

Oggi vi voglio raccontare di mio figlio e della discussione che abbiamo avuto.

La maestra ha chiesto ai bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia (scuola materna) di portare un astuccio con 12 matite colorate, perché comincino ad abituarsi ad alcuni concetti tipici della scuola elementare.

Sembrava un compito facile, ma per noi non lo è stato.

Dopo aver scelto 12 colori tra quelli che avevamo in casa, il mio bimbo voleva aggiungerne un tredicesimo: il marrone chiaro.

Probabilmente, se gliela avessi lasciato mettere nell’astuccio, la maestra non avrebbe detto nulla, ma ho deciso di essere irremovibile sul numero di matite da portare: 12 e non più di 12.

S.: “Mamma, ma a me il marrone chiaro serve”

Io: “Va bene, allora scegli un colore da lasciare a casa e porta il marrone chiaro”

S.: “Ma mamma, mi servono anche gli altri colori”

Io: “Pensi davvero di non poter fare un disegno se non hai il marrone chiaro? Non puoi trovare un modo per fare senza?

S.: “Beh, potrei usare il marrone scuro e calcare un po’ meno”

Io: “Mi sembra un’ottima idea. Ne hai altre?”

S.: “Forse potrei mescolare dei colori fino ad avere il marrone chiaro, oppure potrei chiedere a qualche mio compagno se me lo presta!”

Io: “Meraviglioso! Così puoi avere tutti i colori che vuoi!!

Credo sia importante che anche i nostri bambini capiscano che nella vita non sempre è possibile – ma non è nemmeno necessario – avere tutto.

Si trova sempre una soluzione, o un’alternativa, o un amico che ci dà una mano.

Auguro ai miei figli di andare sereni incontro al futuro facendo affidamento sulle loro capacità di cavarsela in ogni situazione, piuttosto che sulla quantità di oggetti che si portano nello zaino. ^_^

5 modi per insegnare ai nostri figli ad essere più ordinati

Essere più o meno ordinati è una predisposizione naturale. Me lo dimostrano ogni giorno i miei figli, uno preciso ed ordinato, l’altro decisamente meno.

Tuttavia – qualsiasi sia la situazione di partenza – possiamo sempre aiutare i nostri bambini a migliorare.

Il concetto principale da trasmettere ai nostri bimbi è questo: “riordinare non è un compito noioso o pesante e serve per poi stare meglio”. Come fare per far passare questo messaggio?

  • Innanzitutto studiamo soluzioni per la sistemazione dei giocattoli che siano comode per i bambini, come scatole e bauli facilmente raggiungibili;
  • poi, insegniamo loro a  tirare fuori un gioco alla volta: prima di tirare fuori un giocattolo, quello che si stava usando va rimesso al proprio posto, altrimenti la situazione diventa ingestibile;
  • usiamo la fantasia: le macchinine vanno rimesse nel garage, le bambole a nanna, i supereroi a “ricaricare le energie” nel loro baule,ecc;
  • se i bimbi non riescono a rispettare il secondo punto ed alla sera si ritrovano con la cameretta disseminata di giocattoli, non pretendiamo che mettano tutto a posto da soli. Aiutiamoli noi. Per loro è un impegno troppo gravoso e – se li lasciassimo soli in questa impresa – l’unica cosa che otterremmo sarebbe quella di far loro odiare il momento del riordino;
  • facciamo loro notare quanti siano i vantaggi nell’essere ordinati: ad esempio sanno sempre dove si trova ogni giocattolo o ogni piccolo accessorio, i puzzle riposti nelle loro scatole non perdono pezzi, i giochi non si rompono come quando li lasciavano sul pavimento e qualcuno per sbaglio ci pestava sopra, i peluche non si sporcano, ecc.

Con un po’ di pazienza da parte nostra e di impegno da parte loro si possono ottenere grandi cambiamenti!

E i vostri figli come sono? Naturalmente ordinati o hanno bisogno di un piccolo aiuto? ^_^

 

 

 

Lasciamoli litigare

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I miei figli: lui 5 anni, lei 3 anni.

Sono sempre stati abituati a trascorrere molto tempo insieme, anche grazie alla vicinanza di età.

Come è normale che sia, ogni tanto litigano.

Nonostante le occhiatacce di chi mi disapprova, io li lascio fare. Per me significa permettere loro di trovare da soli la maniera di giungere ad un accordo.

Intervengo nei loro litigi solo per ricordare che non serve alzare la voce, non serve arrabbiarsi. Basta parlare e spiegarsi.

Sarà una capacità preziosa per quando saranno grandi, noi genitori non saremo più in grado di aiutarli e loro potranno contare uno sull’altro, ma solo se sapranno ascoltarsi e capirsi a vicenda.

Credo che l’Amore tra fratelli sia un valore inestimale, ma va insegnato fin da piccoli.