Imparare una cosa alla volta

Sto imparando tante cose dai miei figli e dai loro caratteri, per alcuni versi così simili a quelli di noi genitori, per altri così diversi.

Una cosa che adoro di mia figlia è la sua cocciutaggine quando si mette in testa di imparare una cosa nuova.

Ha in mente solo quella finché non impara.

Ad esempio, quest’estate ha deciso che voleva imparare a fare la ruota. Ci provava al parco, ci provava in casa, al mare, in montagna, ovunque fossimo.

Finché ha imparato.

Iniziata la scuola (la prima elementare) ha deciso che voleva imparare a leggere. Non soltanto le letterine una alla volta come le stanno insegnando a scuola. Lei vuole saper leggere bene come suo fratello maggiore. E allora legge tutto. Legge libri, legge la scatola della pasta, legge i post-it che lascio in giro, legge gli ingredienti del bagnoschiuma, legge le etichette dei vestiti… 😅

E il fatto è che ha ragione lei.

Non come faccio io che vorrei imparare mille cose alla volta 😱

Per il 2019 ho deciso che imparo a tenere il bullet journal. Mi dedicherò a questa cosa finché non l’avrò capita per bene.

Vorrei usarlo come mezzo per programmare il raggiungimento dei miei obiettivi. Studierò e vi terrò aggiornate 😊

 

 

 

Tanta stanchezza

Sono sempre costante nell’aggiornare questo mio blog.

Lo faccio perché mi piace.

Però ci sono tante altre cose mi piacciono – e tante altre cose che sono obbligata a fare – e così le mie giornate sono sempre piene di impegni, dalle 5 della mattina alle 22.30, quando proprio crollo.

Anche oggi avrei dovuto scrivere un post. Mi ero già appuntata l’argomento e come svilupparlo.

Invece no, sono stanca. Mi sembra di non connettere più, di non riuscire a mettere un pensiero in fila all’altro.

Durante le prossime festività rallenterò sicuramente i ritmi. Non ho ferie in questi giorni e continuerò a lavorare, ma darò un taglio a blog e social network.

Ripartirò più carica di prima dopo l’Epifania.

Buon Natale e buone Feste a tutte ❤️‍❤️‍

 

 

 

Il piano (flessibile) di risparmio stampabile

A dicembre in rete si trovano tanti planner pensati per mettere da parte in un salvadanaio un po’ di soldini ogni giorno.

Solitamente funzionano così: l’1 gennaio si mette via 1 centesimo, il 2 gennaio 2 centesimi, il 3 gennaio 3 centesimi, e via così…ogni giorno si aumenta di 1 centesimo (o di 5 o di 10…).

Quello che mi lascia perplessa di questi piani è che dalla seconda metà dell’anno la cifra quotidiana inizia a essere un po’ alta.

Ho pensato quindi di invertirlo, partire da una cifra giornaliera alta, visto che all’inizio l’entusiasmo è alle stelle e si pensa di poter reggere il ritmo.

Mi rimane il dubbio però che non avere la possibilità di scegliere quale cifra mettere nel maialino sia un po’ troppo vincolante.

Alla fine, per il 2019 ho scelto allora un piano di risparmio che mi lascia maggiore libertà:

  • ho preparato una tabella con 365 cifre (una per ogni giorno dell’anno) che vanno da 0.01 euro a 3.56 euro;

piano di risparmio stampabile

  • ogni giorno – in base alla mia disponibilità e agli spicci che ho nel portafogli – metterò nel salvadanaio una cifra a mia scelta tra quelle presenti sulla tabella e poi la depennerò con una bella X;

piano di risparmio stampabile

  • le cifre “usate” – quindi cancellate con la X – non le potrò più utilizzare nuovamente.

 

A fine anno, con un metodo che mi lascia abbastanza libertà, avrò messo quasi 700 euro!!

Se volete stampare anche voi il piano, vi basterà cliccare su una delle 2 immagini presenti nell’articolo per accedere al pdf!

Il piano è perfetto per essere poi incollato sul vostro Home Bullet Journal 😊😊 esattamente come il Kakebo 😁💰

E se state cercando un taccuino, ma non volete accontentarvi di una cosa qualunque, sceglietene uno fatto a mano dallo shop di Nuove Abituini!

 

 

Come addormentarsi in pochi minuti (usando la tecnica dei militari americani)

Non ho grossi problemi a addormentarmi la sera. Arrivo a letto talmente stanca che di solito crollo.

Ci sono sere però in cui anch’io faccio più fatica a addormentarmi, magari perché qualche pensiero mi assilla.

Sono andata allora a curiosare in rete e ho scoperto la tecnica usata dai militari statunitensi per addormentarsi in pochi minuti, anche nei luoghi o nelle situazioni più strani.

Secondo l’articolo che ho trovato (qui in lingua inglese) sono necessarie 6 settimane di pratica, ma poi – una volta acquisita l’abitudine – funziona nel 96% dei casi. Ecco come fare:

  1. rilassa i muscoli del viso, inclusi lingua, mascella e contorno-occhi;
  2. rilassa le spalle il più possibile, seguite da braccia e avambracci (un lato alla volta: prima destra e poi sinistra o viceversa);
  3. espira, rilassa il petto poi le gambe, partendo dalle cosce fino a arrivare ai piedi;
  4. a questo punto, prova per circa 10 secondi a non pensare a nulla. Poi pensa a uno di questi 2 scenari: sei sdraiato sul fondo di una canoa in un lago calmo e vedi sopra di te il cielo azzurro; sei sdraiato su un’amaca di velluto nero in una stanza buia. In alternativa, ripeti a te stesso “non pensare, non pensare, non pensare, …” per circa 10 secondi.

 

Naturalmente possiamo aiutarci a prendere sonno più velocemente seguendo anche i consigli della Harvard Medical School (qui in lingua inglese):

  • svegliati ogni mattina alla stessa ora per avere un ritmo sonno-veglia regolare;
  • ascolta il tuo corpo: vai a dormire quando hai sonno, non semplicemente quando sei stanco;
  • spegni tutti i congegni elettronici 2 ore prima di andare a dormire;
  • crea un ambiente confortevole: fai sì che la tua stanza sia fresca, buia e silenziosa;
  • usa il letto soltanto per dormire e per i momenti di intimità;
  • evita o limita l’uso della caffeina;
  • evita o limita l’uso dell’alcool;
  • mangia e fai esercizio fisico a orari regolari;
  • cura problemi di salute che possano influenzare la qualità del sonno;
  • non fumare.

 

 

30 modi per essere più felici (di Gretchen Rubin)

Ammetto di non aver mai letto “Progetto felicità” di Gretchen Rubin, ma mi sono imbattuta nei suoi 30 modi per essere felici.

Le premesse che la Rubin fa sono queste:

  • il livello della nostra felicità dipende da noi, da ciò che pensiamo e da ciò che facciamo;
  • ci sono situazioni in cui non è possibile essere felici, ma si può essere più felici di quanto si era fino a un attimo prima.

Quando sente di essere triste, mette in atto una di queste 30 azioni, per risollevare il morale:

  1. fa 10 salti sul posto;
  2. va all’aperto e guarda il cielo;
  3. coccola il suo cane Barnaby;
  4. invia una foto di Barnaby alla sua famiglia;
  5. rilegge alcuni capitoli di libri per bambini o ragazzi che lei ama: Graceling, Harry Potter, Narnia, Melendy Quartet, ecc.;
  6. si gode un buon profumo;
  7. fa un piccola buona azione per qualcun altro;
  8. elimina un po’ di cianfrusaglie in casa (se ne trovano sempre);
  9. cerca un bel colore attorno a lei;
  10. chiama sua sorella Elizabeth;
  11. si prende un minuto per essere grata per qualche aspetto fondamentale della sua vita: gli ascensori, i termosifoni, Wikipedia,…;
  12. invia un aggiornamento della sua famiglia;
  13. pulisce la sua scrivania;
  14. copia alcune citazioni nel suo enorme libro delle citazioni;
  15. guarda la sua App TimeHop*;
  16. si assicura di non avere freddo, caldo, sete, fame o bisogno di andare in bagno: in altre parole, si tratta come un bambino piccolo;
  17. ricopia la sua lista di cose da fare, che così è fresca e aggiornata;
  18. va in biblioteca;
  19. guarda un episodio di The Office;
  20.  cerca un pensiero positivo per controbattere la fonte della sua infelicità;
  21. legge a caso alcune pagine di “Diario di una scrittrice” di Virginia Woolf;
  22. si prepara una tazza di caffè;
  23. programma un evento divertente: pianifica un’uscita, fissa un appuntamento con un amico, aggiunge un libro alla sua lista di libri da leggere;
  24. rilegge l’elogio a Neville Chamberlain di Winston Churchill;
  25. affronta un piccolo e fastidioso compito che le pesava;
  26. si muove con più energia, sfoderando il sorriso;
  27. pianifica di andare a letto presto;
  28. abbraccia un membro della famiglia (chiunque sia disponibile);
  29. fa una ricerca veloce su un argomento che la affascina, ma che non è legato al suo lavoro;
  30. ascolta Nina Simone che canta “Feeling Good”.

 

 

*TimeHop è un’applicazione che ogni giorno ti mostra le foto che hai scattato quello stesso giorno un anno prima o 2 o 3, ecc., recuperandole dalla memoria del tuo telefono, o dal tuo account Facebook, Instagram, ecc.