Riorganizzare la casa quando il resto della famiglia non aiuta

Ad un certo punto della propria vita, può succedere che si avverta il bisogno di riorganizzare e alleggerire una casa in cui non si vive più bene come una volta.

Quando ciò accade, non è detto che si tratti di un sentimento condiviso dal resto della famiglia.

Le più fortunate, avranno al loro fianco un marito e/o dei figli che le sosteranno comunque, come atto di amore e di affetto.

Le altre, dovranno arrangiarsi da sole. Missione impossibile?

Impossibile no, ma per farcela avrete bisogno di queste doti:

  • ambizione: sognate in grande. Pensate alla vostra casa dei sogni come vostro faro guida (e poi sognare non costa nulla);
  • concretezza: decidete qual è il vostro obiettivo realizzabile nel lungo termine;
  • strategia: suddividete il vostro obiettivo in piccoli sotto-obiettivi e fissate delle scadenze intermedie da rispettare;
  • costanza: fate qualcosa tutti i giorni per avvicinarvi al vostro obiettivo, anche a costo di fare solo un piccolo lavoretto di 2 minuti;
  • fantasia: divertitevi a trovare soluzioni ai problemi che incontrerete lungo il vostro cammino. Non vedeteli come ostacoli, ma come opportunità di crescita;
  • curiosità: cercate materiale informativo, tutorial, ecc. in biblioteca o in internet. Non siete sole con i vostri problemi. Qualcun’altra c’è già passata prima di voi e magari vi può aiutare;
  • pazienza: se non avete il resto della famiglia che vi appoggia tutto sarà più difficile. Ma pensate al fatto che voi avete fatto un grande salto mentale, mentre chi convive con voi no;
  • speranza: se lavorerete sodo, il resto della famiglia non potrà rimanere indifferente ai risultati che otterrete. Anche se lentamente, poco alla volta seguiranno il vostro esempio;
  • orgoglio: qualsiasi siano i risultati che otterrete, siatene fiere! ❤️‍❤️‍

 

Il Natale non è…

Il Natale non è una gara a chi fa l’albero più grande. Non è una competizione fra chi decora meglio la casa.

Non si invitano parenti e amici per fare “colpo” su di loro con il servizio di lusso e il pranzo a 12 portate.

Oltre all’ovvio e principale significato religioso, per me il Natale è il momento in cui rallentare e trovare il tempo per le cose davvero importanti.

Queste Feste servono per fare chiarezza, per capire quali sono le persone a cui teniamo davvero e per entrare in profondo contatto con ciò che ci fa stare bene.

A Natale ci si prepara per l’inizio di un nuovo anno, lasciando andare tutta la zavorra che ci rallenta: cattive abitudini, brutti pensieri e rapporti guasti.

Il Natale perfetto è quello con la neve, che copre tutto con un manto di bellezza e con il suo silenzio ferma l’istante come una fotografia. E a noi non rimane altro da fare che rimanere a contemplare la perfezione del momento.

E per voi cosa rappresenta il Natale? ^_^

 

Alleggerire le giornate

alleggerire impegni giornata

Ho notato che periodicamente il mio telefono rallenta.

Ciò succede quando è troppo pieno e io devo dedicargli un po’ di tempo per cancellare foto, video, applicazioni, ecc. in modo che poi funzioni nuovamente come prima.

Ecco, càpita anche a me: quando sono troppo “piena” mi sembra di andare a rilento.

Questi giorni di festa cadono quindi a fagiolo: ne approfitterò per rallentare i ritmi e per prendermi del tempo per me.

Le pause sono importanti per ripartire poi con molta più energia!

E voi? Cosa avete fatto durante questo lungo fine settimana? ^_^

 

Organizzare le giornate in maniera semplice (+stampabile)

metodo kanban

Il metodo Kanban è stato elaborato dal giapponese Taiichi Ono per migliorare la produttività dell’azienda che dirigeva negli anni ’70: la Toyota.

Se applicato alla catena di produzione di una fabbrica, il metodo più diventare uno schema complicatissimo, interpretabile solo dagli addetti ai lavori.

Tuttavia, noi comuni mortali – per organizzare le nostre giornate – possiamo adottarne una versione molto alleggerita, costituita da una semplice lavagnetta suddivisa in 3 colonne:

  • nella prima colonna vanno le attività che dobbiamo svolgere;
  • nella seconda quelle che sono in corso d’opera;
  • nella terza quelle che abbiamo portato a termine.

Come si usa quindi il Kanban?

Ogni mattina – o meglio ancora la sera precedente – compiliamo un bigliettino per ogni compito che dobbiamo svolgere in giornata e lo appiccichiamo nella prima colonna.

Ad ogni membro della famiglia possiamo assegnare un colore diverso, così sappiamo anche chi deve fare cosa.

Il gioco consiste poi nel riuscire a completare le proprie mansioni spostando i bigliettini verso destra, magari in una sfida divertente tra i componenti della famiglia: “chi riesce per primo a portare tutti i propri bigliettini nella colonna di destra?”

Applicato in questo modo, il metodo è davvero molto semplice, efficace e comodo anche per chi non riesce a tenere un’agenda o un calendario. ^_^

 

 – METODO KANBAN STAMPABILE –

METODO KANBAN

Prima il dovere o prima il piacere?

prima dovere poi piacere

 

Prima il dovere, poi il piacere. Non riesco a rilassarmi completamente e a godermi un’attività di svago, se so che sto tralasciando qualcosa che devo fare.

Quando io torno a casa dal lavoro e i miei bimbi dalla scuola materna, a me verrebbe naturale sbrigare le faccende di casa (almeno le più urgenti) per poi poter giocare insieme a loro con la mente libera.

Ho capito però che per loro – ancora piccoli – è troppo difficile capire questo concetto. Loro sanno solo di essere rimasti tante ore lontani dalla mamma e quindi vogliono la mia attenzione.

Ho quindi deciso di forzare la mia natura e adeguarmi alle loro esigenze. Una volta dedicato loro un po’ di tempo, poi sono più tranquilli e mi lasciano sbrigare qualche mestiere di casa.

Ora però il mio grande ha quasi 6 anni e credo sia giunto il tempo di cambiare un po’ le cose.

Sicuramente, non potrà mai mancare il momento-coccola dopo la giornata fuori casa, ma voglio cominciare a fargli capire quanto sia rilassante dedicarsi alle cose piacevoli solo dopo aver portato a termine i propri doveri.

Non solo, sto puntando molto anche sul fargli notare che se ci aiutiamo a vicenda nel fare questi lavoretti, si finisce prima e così c’è più tempo libero per tutti. ^_^

Credo che raramente la saggezza popolare sbagli, quindi meglio imparare a seguirla fin da piccoli!