L’arredamento (bello e funzionale) che vorrei

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Io e mio marito non abbiamo ancora terminato di arredare casa nostra. Quando abbiamo cominciato la nostra convivenza ci siamo accontentati di molti mobili provvisori e soltanto ora – poco alla volta – stiamo completando la nostra opera.

Da un lato, mi dispiace non avere ancora una casa completa, ma dall’altro questi ultimi anni mi sono serviti per chiarirmi le idee riguardo a ciò che vorrei. Sicuramente, se avessi acquistato tutto subito avrei fatto molti errori di valutazione.

Ora ho le idee piuttosto chiare al riguardo. Soprattutto ho capito che:

  • non sono molto ferrata in fatto di arredamento. Mi manca proprio l’occhio ed il gusto. Per avere speranza di ottenere un bell’appartamento sono costretta a “copiare”. Quindi, prima di cercare i mobili e gli accessori per una stanza sfoglio riviste o cerco immagini in Internet a cui ispirarmi. Raccolgo tutto in una cartella da guardare e riguardare prima di procedere agli acquisti.
  • i mobili di cui ho bisogno devono essere semplici e funzionali, preferibilmente in materiale naturale, quale legno, tessuto o pietra, che trasmettono calore e non stancano mai;
  • prediligo i toni neutri per le pareti ed i mobili, lasciando che siano gli accessori ad aggiungere quel tocco di colore necessario a dare un po’ di brio (in particolare, se come me amate il bianco, andate a trovare Lara sul suo nuovo blog Lara’s White);
  • nella scelta dei colori negli accessori ho optato per i toni freddi (come blu e verde), rilassanti, che invitano alla meditazione, per bagni e camere da letto e per i toni caldi (giallo, arancione,…), stimolanti, che portano a socializzare, per cucina e soggiorno;
  • ciascuna stanza non dovrà mai essere né troppo piena – per non essere soffocante – né troppo vuota – per non risultare fredda ;
  • non acquisterei mai nulla di eccessivamente prezioso o fragile: in casa mia voglio potere usare qualsiasi cosa senza avere la preoccupazione di rovinarla;
  • l’arredamento scelto non solo deve essere piacevole, ma deve richiedere anche poco lavoro, semplice pulizia ed il minimo indispensabile di manutenzione;
  • i mobili devono essere disposti in maniera da potersi muovere fluidamente, senza ostacoli da aggirare;
  • ogni stanza dovrà avere il giusto equilibrio di elementi morbidi (tende, cuscini, tappeti,…) ed elementi rigidi (mobili, sedie, quadri….);
  • il risultato finale deve essere un tutt’uno equilibrato ed armonico, riposante e piacevole.

 

Che ne dite? Pretendo troppo? ^_^

O magari avete qualcosa da aggiungere?

 

Ordine e bellezza

ordine e organizzazione in casa

Mantenere una casa ordinata è essenziale per garantire una vita soddisfacente. Tuttavia, spesso consideriamo il “fare ordine” come un compito noioso e poco gratificante.

Quando succede ciò, in realtà stiamo dimenticando che il nostro lavoro contribuisce a creare bellezza e comodità nella nostra abitazione.

Viviamo 50 settimane all’anno nell’attesa delle sospirate ferie – che ci permettono di fuggire da questa vita – per assaporare 2 settimane di cose belle…non sarebbe meglio creare la bellezza attorno a noi e goderne ogni giorno?

“Bellezza” non significa oggetti d’arredamento costosi o design all’ultima moda, piuttosto

“è bello ciò che di solito è frutto di un’azione di cura, non è lasciato al caso, è il risultato dell’intervento della mano dell’uomo che si sforza di dare forma a una realtà e soprattutto a re-inserirla in un tutto armonico.”

(Tratto da “La felicità del meno” di Maria Chiara Giorda e Sara Hejazi)

Per cui via: ordine, pulizia e decluttering per una vacanza lunga 365 giorni l’anno! ^_^

 

Il test della carta igienica per scoprire se siamo organizzate

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Sandra Felton nel suo libro “Smart organizing” propone un simpatico test per valutare il nostro livello di organizzazione.

Eccolo qui (in maniera leggermente rivista): immaginate di dover andare ad acquistare un pacco scorta di carta igienica.

Quando arrivate a casa:

  1. Vi accorgete di aver acquistato di tutto tranne la carta igienica (organizzazione 0%)
  2. Lasciate il pacco di carta igienica in macchina pensando che lo porterete in casa prima o poi (organizzazione 20%)
  3. Lasciate il pacco in cucina, lì dove di solito smistate anche il resto della spesa (organizzazione 40%)
  4. Dalla cucina lanciate il pacco in corridoio, in modo da avvicinarlo al bagno, sperando che qualcuno – passando da quelle parti – lo porti a destinazione (organizzazione 60%)
  5. Portate il pacco in bagno e lo lasciate imballato, augurandovi che non tocchi proprio a voi di strappare quel maledetto nylon in una situazione di emergenza (organizzazione 80%)
  6. Aprite la confezione e sistemate i rotoli là dove servono, smistandoli nei vari bagni se ne avete più di uno e gettando via nell’apposito contenitore l’imballaggio del pacco (organizzazione 100%)

Allora? Qual è la vostra risposta?

Io, fino a due anni fa avrei risposto la 1 o la 4….

Ora, la mia risposta è sicuramente la 6 e vivo la mia vita con molto meno stress! ^_^

Chi non ama pulire i vetri?

pulire i vetri

Per il buddhismo, la trasparenza simboleggia il non attaccamento alle cose terrene.

Avere finestre con i vetri puliti significa vedere ciò che c’è dall’altra parte senza ombre.

Vediamo, guardiamo, comprendiamo e accettiamo il bello che ci circonda.

Spesso però si tratta di un lavoro faticoso che non abbiamo voglia di affrontare. Le nostre giornate sono solo di 24 ore e quella dei vetri ci sembra un’operazione lunghissima.

L’unico trucco allora è quello di ricordarsi che “fatto è meglio di perfetto”: una passata veloce e via….se il vetro non è impeccabaile è comunque meglio di niente.

(e poi godiamoci la bellezza che ci circonda, prima che arrivino le ditate dei nostri bambini ^_^ )

La casa è donna: viziamola

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La nostra casa va amata.

Non serve molto per renderla felice: teniamola pulita, ordinata e cerchiamo di abbellirla (non è necessario spendere tanti soldi, io ho dato colore alla mia cucina con un pannello di legno e dei colori a tempera).

Facciamo un passo indietro; guardiamo la nostra casa come la guarderebbe un possibile acquirente: cosa cambierebbe? Che cosa aggiungerebbe (o toglierebbe)?

La nostra casa è come una donna da corteggiare: coccoliamola e viziamola sempre, ogni giorno.

In cambio, la nostra casa ci donerà pace, serenità ed un nido sicuro per noi e la nostra famiglia.