L’agenda giornaliera sul Bullet Journal

E qui arriviamo alle note dolenti.

Finora, le prime sezioni del Bullet Journal mi erano piaciute molto.

Il metodo prevede che si scrivano impegni, note e appuntamenti nel diario mensile (o – se si preferisce – settimanale) e poi, quotidianamente, che venga trascritti sul diario giornaliero.

Quindi, se oggi è il 1° aprile posso scrivere gli impegni del giorno sulla pagina del 1° aprile che ho creato la sera del 31 marzo. Ma se io ho un appuntamento – ad esempio – per il 15 aprile lo devo segnare sul calendario mensile e quando la sera del 14 aprile creerò la pagina del 15 aprile, ce lo scriverò dentro.

Di questo metodo mi piace l’idea di base: ogni sera, si costruisce una nuova giornata (cioè il giorno successivo). Mi sembra un ottimo modo per vivere intenzionalmente un giorno alla volta.

Non mi piace però tutto questo trasportare. Io – quotidianamente – ho molti impegni (anche perché mi segno veramente di tutto). Non mi ci stanno in nessun mensile (e nemmeno in nessun settimanale).

agenda giornaliera

 

All’inizio – con il mio primo Bullet Journal – io ci avevo provato. Solo che veniva un calendario mensile stra-pieno, con tutto appiccicato e ogni volta era un lavoraccio spostare nel giornaliero.

Inoltre, secondo il metodo originale, nell’agenda giornaliera non ci sono le ore, ma solo i vari punti uno dopo l’altro. In questo modo non ho una chiara visione della mia giornata. Non mi rendo conto se è equilibrata. Cioè, non capisco se la mattina è tutta piena e il pomeriggio è vuoto per capirci.

Insomma, morale della favola, per gli appuntamenti e gli impegni quotidiani continuo a usare la mia agenda tradizionale, con i simboli scelti per il Bullet Journal!

agenda giornaliera

 

Il calendario mensile sul Bullet Journal

Cominciamo a entrare nel vivo del Bullet Journal con il calendario mensile.

Il BuJo si costruisce un poco alla volta, quindi è sufficiente creare il calendario mensile per il mese in corso. Se si cominciano ad avere già appuntamenti e impegni anche per i mesi successivi, basta aggiungerli. Anche qui c’è la massima libertà!

Io uso il calendario mensile per segnare gli eventi più importanti, ossia quelli che mi determineranno tutta la giornata, coma la Pasqua, le ferie o il mio compleanno 😁

Accanto all’elenco dei giorni – se si desidera – si può lasciare uno spazio vuoto per tutti quei compiti da portare a termine entro il mese, ma che non hanno una scadenza precisa.

Anche per il layout vige la massima libertà: il mese si può disegnare/scrivere in orizzontale, in verticale, piccolo, grande, o in qualunque modo si preferisca!

calendario mensile bullet journal

 

 

Il calendario dell’anno sul Bullet Journal

Sono alla terza delle sezioni sul mio Bullet Journal: il calendario dell’anno in corso.

Queste 2 semplici paginette mi servono per consultare rapidamente i giorni dell’anno.

Magari voglio vedere di che giorno cade il mio compleanno oppure contare quante settimane mancano alle ferie estive 😜 Ecco allora che questo calendario è perfetto!

calendario 2019

 

Per scrivere in maniera più ordinata dove posso uso i timbri (come nei nomi dei mesi).

Le iniziali dei giorni della settimana e i giorni del mese sono invece troppo piccoli per i miei timbri e ho scritto a mano.

Naturalmente, le pagine sono numerate 1 e 2 e poi riportate nell’indice iniziale!

 

 

L’indice del Bullet Journal

Come vi spiegavo in un precedente post, il Bullet Journal è composto da più sezioni.

Per ritrovarle velocemente, è necessario avere un indice all’inizio.

Qui in realtà non c’è molto da spiegare: è sufficiente numerare le pagine del taccuino

pagine numerate bullet journal

 

e – a mano a mano che si aggiungono sezioni al proprio BuJo – si riportano nell’indice (che solitamente si trova all’inizio del taccuino) 😊

 

indice bullet journal

 

indice bullet journal

I simboli per il Bullet Journal

Sul Bullet Journal si scrive in maniera molto schematica.

Si utilizzano frasi brevi, precedute da simboli che permettono di dividere compiti, eventi, note e appunti in categorie.

Esistono dei simboli standard inventati da Ryder Carroll – l’ideatore del metodo – che lui spiega nel suo “Il metodo Bullet Journal”, ma ciò non toglie che ognuno si possa inventare i propri.

Se come me si è solo all’inizio, è difficile capire di quali categorie si avranno bisogno. L’unico modo per scoprire è andare per tentativi. Io ho deciso di partire da queste:

  • un pallino per le cose da fare: fare la spesa, preparare un articolo per il blog, telefonare al medico, ecc;
  • un quadrato per le cose da fare al lavoro, così vedo subito la differenza;
  • un puntino per gli eventi: allenamento di calcio di mio figlio, un compleanno da ricordare, ecc;
  • gli stessi simboli segnati con una X quando li ho portati a termine o comunque quando si sono conclusi;
  • un punto esclamativo per le cose importanti;
  • la barratura per ciò che ho cancellato (o perché ho cambiato idea o perché si tratta di un compito che non sono riuscita a portare a termine).

Con il tempo e l’uso del Bullet Journal vedrò se questi simboli vanno bene e se me ne serviranno altri!

legenda bullet journal

simboli bullet journal