Scegliere prima di organizzare

Secondo John Rohn, imprenditore, autore e speaker motivazionale statunitense, noi siamo la media delle 5 persone con cui trascorriamo più tempo.

Molto probabilmente abbiamo gli stessi valori, le stesse credenze, le stesse abitudini, gli stessi interessi, lo stesso stile di vita, ecc.

In realtà anche le 5 attività che svolgiamo più spesso durante la giornata dicono molto di noi: ci interessa più il lavoro o la famiglia? Preferiamo aiutare gli altri o dedicare del tempo a noi stessi?

Stessa cosa per i luoghi: ci chiudiamo più spesso in un bar o stiamo all’aria aperta? Andiamo in biblioteca o a giocare al Bingo?

Tutto questo per dire che è inutile cercare di organizzare la nostra agenda e i nostri impegni se il nostro stile di vita non è in linea con ciò che vorremmo essere.

Esempio: se vogliamo una casa pulita e in ordine, ma frequentiamo amiche che trascorrono metà giornata al lavoro e l’altra in palestra o al cinema, è un po’ difficile pensare di raggiungere il nostro scopo.

Non voglio dire che sia sbagliata una vita dedicata alla carriera e a se stesse. Dico solo che va scelta consapevolmente in base a quanto si vuole raggiungere.

Quindi, capiamo cosa è davvero importante per noi, scegliamo le amiche e le attività che più si adatto a questo scopo e una volta fatto un bel lavoro di scrematura –  eliminando tutto ciò che non è coerente – sarà sicuramente più facile organizzare tempo e impegni!

 

 

Il mio diario dei 5 anni

Dal 1° gennaio tengo un diario. Racconto quello che mi succede, le mie speranze, i miei sogni, le mie meditazioni e le mie delusioni.

Insomma, come si fa in un qualsiasi diario personale. Ma questo diario non si ferma qui: è programmato per durare 5 anni.

Ad ogni pagina è associato un giorno dell’anno, ad esempio il 25 gennaio. Poi, ciascun giorno dell’anno è suddiviso in 5 parti: nella prima racconto il 25 gennaio 2018, nella seconda il 25 gennaio 2019 e avanti così fino al 25 gennaio 2022.

Inoltre, mi piace decorare le pagine con un tema diverso ogni volta. Ad esempio il 21 e 22 gennaio erano così:

 

diario 5 anni

 

Tenere questo diario mi piace tantissimo perché:

  • segnare ogni giorno quello che succede è uno sfogo e un modo di fare ordine tra le mie idee;
  • nei prossimi anni avrò un confronto diretto con ciò che pensavo, vivevo e ritenevo importante gli anni precedenti e potrò capire in che direzione sto andando;
  • la possibilità di decorarlo mi dà modo di esprimere la mia vena artistica (altrimenti non ho mai occasione di mettermi a pasticciare con carta e colori).

Inoltre, grazie al poco spazio che ho a disposizione ogni giorno:

  • posso concentrarmi su ciò che è stato davvero importante quel giorno;
  • non rischio di scoraggiarmi la sera all’idea di dover riempire un’intera pagina bianca (a volte mi capita di non scrivere nemmeno, ma di attaccare soltanto quello che per me è un ricordo, come il biglietto di un ingresso a teatro o un fiore raccolto in un prato con i bambini).

 

Superare la fatica

A volte cadiamo in veri e propri circoli viziosi.

Ci sono mestieri che non facciamo mai perché ci sembrano troppo faticosi.

La verità però sta nell’esatto contrario. Noi pensiamo:

  • è troppo faticoso, quindi non lo faccio mai

mentre invece è:

  • non lo faccio mai, quindi è faticoso.

Cioè, in casa in realtà i mestieri davvero faticosi sono davvero pochi. Ci sono lavori che ci sembrano pesanti (per me ad esempio pulire il bagno) fintanto che non ci abituiamo a farli con regolarità.

A quanto pare è solo una questione di allenamento. Quindi, se un mestieri di casa ci sembra faticoso, basta continuare a farlo finché non ci sembrerà più così 😉

Sfide e mestieri di casa

Ecco un’altra cosa che mi motiva molto quando si tratta di fare i mestieri di casa: trovare l’elemento di sfida.

Alcuni esempi:

  • pulire il bagno entro tot minuti
  • far venire il bucato profumato
  • inventare un modo diverso per rifare il letto
  • ecc.

In questo modo non dobbiamo più aspettare che la motivazioni cali dall’alto come una benedizione divina. Sarà il desiderio di superare la sfida a darci quella spintarella in più. Quando poi si supera la sfida, ci sentiamo capaci, competenti e motivati per il lavoro successivo.

Più ci si sente bravi e più si ha voglia di fare. Più si fa e più si diventa bravi. Insomma, è il modo migliore per innescare un proficuo circolo virtuoso 😉

 

 

La mia to-do-list settimanale (stampabile)

Come al solito, se voglio essere costante e riuscire a fare tutto, ho bisogno di mettere le cose nero su bianco e di depennarle con soddisfazione una volta portate a termine.

Solitamente utilizzo la mia agenda, ma ci sono attività che si ripetono tutti i giorni e sarebbe uno spreco di spazio e di tempo continuare a scriverle e riscriverle lì.

Mi sono fatta allora un piccolo planner da stampare ogni settimana.

Naturalmente queste sono le attività di base, quelle imprescindibili. In realtà sono anche le più ripetitive e (alcune) noiose: insomma, quelle che potrei fare finta di dimenticarmi 😜. Poi nella mia giornata c’è anche tanto altro, che stabilisco di giorno in giorno.

Lo metto anche a vostra disposizione nel caso potesse servirvi.

Buona settimana! 😊

planning settimanale

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