Come sono cambiati i miei fine settimana di relax

Solo ora ho capito che stavo scappando dalla mia casa.

Fino ad un paio di anni fa attendevo con ansia il fine settimana da trascorrere al lago o in montagna, che ci fosse il sole o la neve.
Rientravo in casa dal lavoro il venerdì, dedicavo mezza giornata per sistemare il grosso della confusione che si era creata durante la settimana e poi fuggivo.

Non avevo compreso a fondo la motivazione che stava dietro questo mio voler uscire di casa. Del resto, non è poi del tutto così strano voler passare del tempo fuori casa, soprattutto quando – come me – si è circondati da località incantevoli.
Ho notato però che da quando la mia casa è a posto (non perfetta, ma calda e accogliente) il fine settimana ho voglia di trascorrerlo a casa, circondata dalle cose che amo e che mi rilassano.

Con il senno di poi, mi sono resa conto di quanto prima io non stessi bene a casa mia.

Adesso, non ho più molti mestieri di casa da portare avanti, perché riesco a tenermi piuttosto alla pari durante la settimana ed intorno a me vedo solo ordine e serenità.

Certo, vado ancora a fare passeggiate o un giretto ad uno dei laghi qui accanto, ma almeno ora sono scelte consapevoli e non più fughe dalla confusione di casa.

E voi? Quando uscite di casa state è perché avete voglia di fare un giro o state solo scappando dalla vostra casa? Ci avete mai pensato?

La bacheca dei sogni

M.Gillingham-Ryan in “Apartment Therapy” lo chiama “Vassoio dello Stile”.

R.S.Sharma ne “Il monaco che vendette la sua Ferrari” lo chiama “Libro dei Sogni”.

Il concetto però è molto simile.

Quando decidiamo di avviare un nuovo progetto o acquisire una nuova abitudine, dobbiamo assicurarci di avere i giusti stimoli per andare avanti anche quando la fase iniziale – in cui è l’adrenalina a fare da motore – sarà terminata.

Un modo per farlo, è quello di mettere i propri propositi per iscritto, per renderlo più reale. Non solo, procuriamoci anche un cartellone bianco, un quaderno o una vecchia agenda e raccogliamo tutto ciò che ci possa essere d’aiuto: immagini, frasi motivazionali, desideri, buoni propositi. Chi è più tecnologico può utilizzare Pinterest o Evernote.

Se desideriamo arredare una stanza, cerchiamo sulle riviste foto che possano farci da guida. Se vogliamo cominciare a correre, troviamo immagini di ragazze con un fisico sano. Se aspiriamo a fare ordine in casa, incolliamo al nostro quaderno fotografie di appartamenti puliti ed organizzati.

Le immagini così selezionate saranno le nostre linee guida.

Io ad esempio, ho usato questo stratagemma quando ho arredato il nostro soggiorno e per me è stata una vera salvezza (anche perché non ho molto gusto in fatto di design).

Il prossimo progetto a cui mi devo dedicare è la sistemazione della lavanderia….e voi? Cosa vorreste appendere in una bacheca dei sogni?

Perché i militari rifanno i letti ogni mattina?

Oggi vi voglio lasciare il discorso dell’ammiraglio W.H.McRaven (in fondo al post troverete il video originale) sull’importanza di un letto rifatto ogni mattina.

“Durante l’addestramento nella Marina Militare degli Stati Uniti, ogni mattina i miei istruttori – tutti reduci del Vietnam – si presentavano nella mia stanza in caserma e la prima cosa che facevano era ispezionare il mio letto.

Per essere fatto bene, gli angoli dovevano essere quadrati, le lenzuola ben tirate, il cuscino perfettamente centrato sotto la testata e la coperta piegata in maniera ordinata in fondo al letto.

Era un compito semplice – perfino banale – ma ogni mattina ci veniva richiesto di rifare il nostro letto in maniera impeccabile. All’epoca ci sembrava una richiesta ridicola, soprattutto dato che noi aspiravamo ad essere veri guerrieri, soldati pronti alla battaglia.

Tuttavia, ho avuto modo di constatare la saggezza di questo semplice atto più e più volte.

Se rifai il letto ogni mattina, avrai portato a termine il primo compito della giornata. Ciò ti donerà un piccolo senso di orgoglio e ti darà la forza di svolgere un altro compito e poi un altro e poi un altro e poi un altro. E alla fine della giornata, questo compito completato si trasformerà in molti compiti completati.

Rifare il letto ti servirà inoltre a capire che nella vita anche le piccole cose sono importanti: se non riesci a fare bene le piccole cose, non sarai mai in grado di fare bene quelle grandi.

E se per caso hai una brutta giornata, arriverai a casa e troverai un letto rifatto. Che tu hai rifatto. Ed un letto rifatto ti dà la speranza che il domani possa essere migliore.

Quindi, se vuoi cambiare il mondo, comincia rifacendo il tuo letto.

Il piacere dei mestieri di casa

Troppo spesso viviamo i mestieri di casa come una scocciatura. Stiamo stirando e pensiamo a quanto vorremmo essere da tutt’altra parte, oppure puliamo i pavimenti e invece vorremmo fare qualcos’altro di più piacevole ed interessante.

Da un po’ di tempo però, sto provando ad applicare la strategia contraria: invece di cercare di farmi passare il tempo pensando ad altro mentre pulisco e riordino, sto molto concentrata su ciò che sto facendo.

Mi focalizzo sui dettagli, sulle sensazioni, su ciò che percepisco: assaporo colori e profumi mentre cucino, mi godo la morbidezza dei tessuti mentre piego i panni, gioisco della sensazione di pulito mentre lavo i pavimenti.

Ciò non significa che passo la giornata a fare i mestieri di casa e tutto il resto non mi interessa più (anzi, di sicuro cerco di portali a termine piuttosto velocemente). Ritengo solo che i mestieri di casa vadano fatti e quindi tanto vale prenderne il bello.

I Buddhisti chiamano questa pratica “mindfulness” (applicata alla vita di tutti i giorni, non solo ai mestieri, eh) e a quanto pare è la via verso la felicità: dunque perché non provare?

Non siamo sole

Non facciamoci ingannare dalle immagini che troviamo su Pinterest, o dai post che leggiamo nei blog. La vita degli altri non è perfetta.

Attraverso Internet ed i social, persone reali – protette da uno scudo virtuale – ci mostrano soltanto ciò che vogliono farci vedere. Non è vita vera, ma la sua versione filtrata e photoshoppata.

In rete troviamo cucine sempre in ordine e case perfette. Poi stacchiamo gli occhi dal monitor, guardiamo quello che ci sta attorno e la vista di una stanza “normale” ci fa sentire un po’ inferiori.

Quindi sì, prendiamo ispirazione dalle foto che troviamo online o dai racconti di chi sembra avere una vita sempre impeccabile, ma ricordiamoci che ogni vita ha il proprio lato più oscuro.

Qualche anno fa, mentre cercavo di uscire dal caos della mia vita disorganizzata, ho avuto la fortuna di incontrare donne speciali, che senza vergogna hanno ammesso di trovarsi nella mia stessa situazione. Per me è stata la vera salvezza. Non mi sentivo più sola, l’unica incapace di gestire una casa ed una famiglia.

Da allora, ho capito che quello che mi mancava non erano le capacità, ma soltanto il metodo giusto. Chiunque può farcela. Se in questo momento state annaspando in mezzo ad un mare di disordine, fisico e mentale, semplicemente non avete ancora trovato il metodo più adatto per voi.

Dunque, continuate a cercare. Non siete sole.