Io merito di lavarmi in una doccia pulita

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L’ho detto spesso: mi sono sempre sentita sola e sopraffatta nella gestione della mia casa e di tutti gli impegni conseguenti.

La mia fortuna è stata quella di decidere di avventurarmi nella rete e condividere i miei crucci con voi. Voi siete sempre la mia salvezza, non solo per il sostegno morale, ma anche per i consigli pratici che mi date.

Ricordo che tempo fa mi lamentai della mia doccia. Essendo l’ultima di casa che si lavava mi toccava poi pulirla (strano, vero?, che toccasse proprio a me….), ma io non ne avevo assoultamente mai voglia.

La doccia per me segna la fine della giornata, entro finalmente in modalità relax e una volta finita chi me lo fa fare di riprendere in mano pezze e detergente?

L’illuminazione – tanto semplice quanto geniale – mi è arrivata da Chiara (se siete curiose andate a sbirciare le meraviglie che crea sul suo blog Craft Time), che non finirò mai di ringraziare! La doccia va pulita prima di lavarsi!! Davvero pochi minuti di lavoro e poi posso finalmente rilassarmi in una doccia accogliente e profumata!

Insomma, ogni volta sempre di più mi rendo conto di quanto basti cambiare una piccola abitudine per ottenere grandi risultati: ora pulisco la doccia senza mai saltare un giorno e poi mi godo questo piccolo tesoro tutto per me!! ^_^

Anche voi andate d’amore e d’accordo con la vostra doccia? Avete piccoli stratagemmi che – nel loro piccolo – vi hanno cambiato la vita?

 

Ordine e bellezza

ordine e organizzazione in casa

Mantenere una casa ordinata è essenziale per garantire una vita soddisfacente. Tuttavia, spesso consideriamo il “fare ordine” come un compito noioso e poco gratificante.

Quando succede ciò, in realtà stiamo dimenticando che il nostro lavoro contribuisce a creare bellezza e comodità nella nostra abitazione.

Viviamo 50 settimane all’anno nell’attesa delle sospirate ferie – che ci permettono di fuggire da questa vita – per assaporare 2 settimane di cose belle…non sarebbe meglio creare la bellezza attorno a noi e goderne ogni giorno?

“Bellezza” non significa oggetti d’arredamento costosi o design all’ultima moda, piuttosto

“è bello ciò che di solito è frutto di un’azione di cura, non è lasciato al caso, è il risultato dell’intervento della mano dell’uomo che si sforza di dare forma a una realtà e soprattutto a re-inserirla in un tutto armonico.”

(Tratto da “La felicità del meno” di Maria Chiara Giorda e Sara Hejazi)

Per cui via: ordine, pulizia e decluttering per una vacanza lunga 365 giorni l’anno! ^_^

 

Chi non ama pulire i vetri?

pulire i vetri

Per il buddhismo, la trasparenza simboleggia il non attaccamento alle cose terrene.

Avere finestre con i vetri puliti significa vedere ciò che c’è dall’altra parte senza ombre.

Vediamo, guardiamo, comprendiamo e accettiamo il bello che ci circonda.

Spesso però si tratta di un lavoro faticoso che non abbiamo voglia di affrontare. Le nostre giornate sono solo di 24 ore e quella dei vetri ci sembra un’operazione lunghissima.

L’unico trucco allora è quello di ricordarsi che “fatto è meglio di perfetto”: una passata veloce e via….se il vetro non è impeccabaile è comunque meglio di niente.

(e poi godiamoci la bellezza che ci circonda, prima che arrivino le ditate dei nostri bambini ^_^ )

Arieggiare le stanze la mattina

Ora che è arrivato l’autunno, l’idea di aprire la finestra la mattina potrebbe spaventarci.
Non temiamo il freddo: basterà tenere le finestre aperte solo pochi minuti per pulire l’aria di casa ed entrare in contatto con la natura.
Vivere in un ambiente chiuso ermeticamente ci indebolisce mentalmente e fisicamente.

Mai più crampi allo stomaco

gerbere libertà

 

Mentre io e mio marito eravamo in Inghilterra a fare visita alla sua famiglia come tutti gli anni, abbiamo incontrato uno dei suoi vecchi compagni di scuola che aveva in programma di venire in California per qualche giorno con un’amica. Mio marito che è una persona molto generosa e non aveva idea di quanto mi metta in ansia avere ospiti se non è tutto perfetto (okay, se non è tutto quasi perfetto), ha offerto al suo amico la nostra casa mentre eravamo in Inghilterra. Mi è venuto subito un crampo allo stomaco.
In che stato avevo lasciato la casa?

(Tratto da “L’eleganza del riordino” di Jennifer L.Scott)